venerdì, maggio 04, 2007

SQM: Sky Quality Meter


Stanco di ascoltare sia geremiadi che entusiastici report da fantasmagorici cieli di casa nostra, ma valutati soggettivamente, oppure con misteriosi riferimenti a zona 13, zona 22 etc. quanto a magnitudine limite, inoltre convinto da alcune review, sono entrato nel sito
http://unihedron.com/projects/darksky/
ho versato il richiesto obolo VISA di 119.99 + 7.60 di spese postali e in meno di tre settimane ho ricevuto la fatidica statoletta. Che aveva già dentro anche la batteria: nessuna taratura, nessuna seccatura; si preme il bottone ed esce il verdetto in magnitudini per arco secondo quadrato. Per ora, visto che c'è la luna e per di più piove alla grande, l'ho provata solo in casa (in stanza quasi totalmente buia ho raggiunto il massimo: 23.00! Cieli da Bortle classe 1!). Non vedo l'ora di portarmela dietro, a confermare o smascherare i siti abituali e, spero anche di nuovi. Ciao! Lorenzo

2 Commenti:

At 4 maggio 2007 15:29, Blogger Glauco said...

non ne conoscevo neppure l'esistenza. sarei mooolto curioso di sapere su che principio si fonda. in ogni modo effettivamente un fotometro con scala "assoluta" e non relativa non è proprio una astrusità. (esistevano praticamente semimeccanici per impostare il diaframma e il tempo di posa nelle prime macchine fotografiche).Se fosse vero sarebbe un eccezionale metodo di misurazione.
In bocca al lupo

 
At 4 maggio 2007 18:48, Blogger Mauro Da Lio said...

è basato su un chipettino che fa la conversione luce-frequenza di un segnale elettrico e un contatore di impulsi. lo calibrano (purtroppo una volta per tutte). riceve luce da un semplice diaframma (non è molto direzionale, misura un grande angolo di vista) evvai...

il tutto è spiegato da loro stessi in qualche parte del sito.

 

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