<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512</id><updated>2012-01-10T02:02:04.673+01:00</updated><category term='namibia cielo australe'/><title type='text'>Visualsky Blog</title><subtitle type='html'>Il Blog dei visualisti italiani</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>81</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6329228400267867663</id><published>2011-01-15T21:38:00.011+01:00</published><updated>2011-01-16T10:44:27.990+01:00</updated><title type='text'>Alla ricerca dei veri colori in M42</title><content type='html'>Ho trovato una foto della zona centrale di M42 (la cosiddetta Huygenian region). Questa zona è più o meno &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/01/rosso-su-m42.html"&gt;l'area che risulta visibile anche con il filtro rosso&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Se c'è una possibilità di vedere realmente i colori questa è la zona dove cercarli. In particolare la sfida è riuscire a cogliere il colore nel punto indicato con C nel link.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto della zona centrale di M42 è questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIGT8Ip0aI/AAAAAAAAAV0/N1eSSNJIpmY/s1600/m42rgb.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIGT8Ip0aI/AAAAAAAAAV0/N1eSSNJIpmY/s400/m42rgb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562515429385687458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa foto mostra due zone in cui prevale l'emissione di Halfa, che sono: una a destra del trapezio, l'altra una struttura lineare al confine inferiore della parte più luminosa.&lt;br /&gt;Va detto subito che questa foto combina le emissioni Halfa (rosso) e OIII (blu-verde) pesandole circa allo stesso modo. Infatti se separiamo i tre canali vediamo che l'intensità R, G, B è rispettivamente questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIOec1pmI/AAAAAAAAAV8/u2cH6V5g4As/s1600/m42rr.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIOec1pmI/AAAAAAAAAV8/u2cH6V5g4As/s320/m42rr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562517534541194850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIWOLCW_I/AAAAAAAAAWE/RTcm4VueglM/s1600/m42g.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIWOLCW_I/AAAAAAAAAWE/RTcm4VueglM/s320/m42g.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562517667610516466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIdnDMoII/AAAAAAAAAWM/G8tEDffX_6w/s1600/m42b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIIdnDMoII/AAAAAAAAAWM/G8tEDffX_6w/s320/m42b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562517794547605634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà l'occhio umano è circa 10 volte meno sensibile in Halfa rispetto allOIII. Infatti quando si osserva la nebulosa in Halfa l'immagine vista con il filtro rosso è molto più debole. Qualche cosa come così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIJWnt056I/AAAAAAAAAWs/xh--lYsutlY/s1600/m42rv.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIJWnt056I/AAAAAAAAAWs/xh--lYsutlY/s400/m42rv.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562518773978949538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà con il filtro rosso si vede di più. Ma anche le immagini in OIII sono molto molto più intense (infatti si vede l'intera nebulosa e non solo la parte centrale in OII). Grossmodo il rapporto di intensità fra il rosso e il verde dovrebbe essere rispettato con la figura modifica sopra (o al più è a favore del rosso visto che nel verde la nebulosa è abbagliante).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se combiniamo il rosso così definito, con il verde e blu iniziali otteniamo una immagine che riproduce realisticamente i colori di M42, pesando l'emissione Halfa molto meno di quella OIII in accordo con il fatto che l'occhio è sensibile in maniera diversa alle dioverse lunghezze d'onda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è questo. Le due aree nelle quali l'Halfa è più intenso sono di colore verde con un po' di rosso. Cioè meno verdi, biancastre. ua va indirizzata la nostra attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIJN9gLELI/AAAAAAAAAWk/MKYkX1PO4Lw/s1600/m42realcolors.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIJN9gLELI/AAAAAAAAAWk/MKYkX1PO4Lw/s400/m42realcolors.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562518625208438962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' possibile vedere queste zone rosa o rosse? La risposta a questa domanda è semplice: osserviamole in Halfa, poi osserviamole in OIII. In quale dei due filtri sono più intense? Non c'è dubbio che in OIII saranno molto più intese. Quindi c'è tanto verde e poco rosso e oggettivamente non possono pendere dalla parte de rosso, saranno al più "meno verdi" o biancastre.&lt;br /&gt;Però, potrebbe succedere che la dominate verde della nebulosa (per il fenomeno di compensazione del colore, spiegato anche da Gasparri) ci faccia vedere le verdi meno verdi come rosate. Resta comunque il fatto che possiamo accertarci facilmente che con il filtro OIII quelle zone sono più luminose che con il filtro Halfa. Per esempio anche in questa foto la struttura lineare sembra rossastra, ma provate a misurare i valori RGB e scoprirete che è solo "meno verde".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho osservato diverse volte con attenzione la struttura lineare in basso della foto e, in effetti, ha un verde un po' più tendente al bianco (volendo la si vede rosata, ma direi che bianco è più giusto in accordo con la relativa intensità di Halafa e OIII).&lt;br /&gt;Non ho mai osservato la seconda (e più difficile) zona a fianco del trapezio (perché mi sono reso conto solo con questa elaborazione che esiste anche quella possibilità).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è tutta la traccia di rosso (un pallore nel verde) che è possibile vedere nel punto più brillante della nebuolsa più brillante del cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS in mancanza di un filtro Halfa, è possibile usare un filtro rosso tipo W25 o W29. Questi fanno passare circa il 98% della luce rossa e tagliano quasi tutto il verde.&lt;br /&gt;PPS si potrebbe anche provare con un filtro arancione o giallo, che dovrebbe deprimere il verde portandolo a un livello più vicino al rosso. In questo modo, anche se più debole, l'immagine della nebulosa dovrebbe avere i colori più bilanciati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6329228400267867663?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6329228400267867663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6329228400267867663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6329228400267867663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6329228400267867663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2011/01/alla-ricerca-dei-veri-colori-in-m42.html' title='Alla ricerca dei veri colori in M42'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TTIGT8Ip0aI/AAAAAAAAAV0/N1eSSNJIpmY/s72-c/m42rgb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-7583336067468476053</id><published>2010-10-30T10:26:00.007+02:00</published><updated>2010-10-30T11:13:22.794+02:00</updated><title type='text'>Qualità dell'immagine e perfezione della figura di diffrazione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TMveqyglIDI/AAAAAAAAAVQ/ZDWi0knRCz4/s1600/anelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TMveqyglIDI/AAAAAAAAAVQ/ZDWi0knRCz4/s400/anelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533761393849081906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Andreste a dire ad un audiofilo che per migliorare la qualità del suono del suo impianto HiFi è meglio dotarsi in registrazione di un microfono poco sensibile? &lt;br /&gt;Vi guarderebbe stralunato e vi spiegherebbe che la qualità di un sistema di riproduzione è data dalla fedeltà della riproduzione all'originale. Argomenterebbe che un microfono meno sensibile non è la strada per eliminare il rumore ambientale, perchè come raccoglie meno rumore raccoglie anche meno segnale e non modifica in alcun modo il rapporto segnale rumore. Non è diventando sordi che si sente meglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure l'idea che la qualità è la fedeltà della riproduzione, che è tanto assodata nel modo degli audiofili, sembra non essere compresa dal un bel gruppo di astrofili. &lt;br /&gt;Mi è capitato di leggere, sostenuto con forza e insistenza, che un piccolo rifrattore di circa 6 cm di apertura produce immagini di diffrazione perfette, come se questo volesse dire qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà la perfezione della figura di diffrazione può essere usata a metro di paragone e di giudizio solo quando si confrontano aperture identiche. &lt;br /&gt;La spiegazione è nella figura in apertura (cliccare sulla foto per vederla in scala più opportuna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sinistra abbiamo le figure di diffrazione di uno strumento perfetto di 6 cm di apertura su di una ipotetica stella doppia di circa 10" di separazione. I dischi di diffrazione, tanto perfetti, sono grandi circa 4" in diametro (la risoluzione secondo Rayleigh è il raggio del disco di Airy). &lt;br /&gt;Questa è la "riproduzione" che il sistema telescopio fa della stella doppia reale, la cui immagine dovrebbe però essere quella di destra: vale a dire due &lt;span style="font-style:italic;"&gt;punti&lt;/span&gt; separati da 10". Il telescopio trasforma i due punti in due dischi. &lt;br /&gt;Si può argomentare che i dischi sono perfettamente circolari, ma è indubitabile che l'immagine riprodotta sia alquanto lontana e quindi non fedele all'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro l'immagine che potrebbe essere restituita da un telescopio con apertura 5 volte maggiore (30 cm). Anche in questo caso l'immagine riprodotta è diversa dall'originale, ma non c'è dubbio che si avvicina di più ai due punti che dovrebbe essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe argomentare che in questo caso le figure di diffrazione sono "brutte" poiché non sono simmetriche (vedere nell'immagine a scala piena cliccando sopra).&lt;br /&gt;In realtà la figura di diffrazione del 6 cm è un grande disco, dovuto ai fenomeni di interferenza causati dal fatto che l'apertura è limitata, mentre nel telescopio di 30 cm la figura di diffrazione è un speckle dovuta i fenomeni di interferenza causati dalla atmosfera.&lt;br /&gt;In un certo senso il telescopio di 6 cm è limitato dalla sua apertura e non è abbastanza sensibile da leggere il seeing. Esattamente come  usando un microfono poco sensibile non si rileva il rumore ambientale (ma nemmeno tutti i suoni interessanti che hanno l'intensità di quel rumore).&lt;br /&gt;Il telescopio di 30 cm è invece abbastanza sensibile da cogliere questi segnali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe argomentare che nel caso del telescopio di 6 cm è possibile ridurre l'ingrandimento in modo da far sembrare i dischi dei punti, in questo modo ripristinando la "fedeltà" all'originale. Già... ma è abbastanza evidente che a quel punto anche le figure di diffrazione del telescopio di 30 cm sarebbero puntiformi, e lo sarebbero da un bel pezzo.&lt;br /&gt;Esiste un intervallo di ingrandimenti nel quale il 30 produce già punti e il 6 cm ancora dischi, come è evidenete, per esempio riducendo l'ingrandimento a un terzo nella figura che segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TMvfBL6U3MI/AAAAAAAAAVY/BaaxudxUDcI/s1600/anelli2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 253px; height: 84px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TMvfBL6U3MI/AAAAAAAAAVY/BaaxudxUDcI/s400/anelli2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533761778625076418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La conclusione di tutto questo è che la perfezione della figura di diffrazione non ha significato se non è posta in relazione alla dimensione della figura. E' fin troppo facile ottenere una grande figura perfetta, così come è fin troppo facile registra un son senza rumori se si riduce la sensibilità del microfono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come considerazione aggiuntiva bisognerebbe dire che non solo il confronto va fatto a pari ingrandimento (a quale ingrandimento le stelle diventano punti?) ma andrebbe anche fatto su stelle che hanno la medesima intensità apparente, altrimenti di nuovo si rischia di non vedere i i problemi per mancanza di segnale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-7583336067468476053?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/7583336067468476053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=7583336067468476053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7583336067468476053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7583336067468476053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2010/10/qualita-dellimmagine-e-perfezione-della.html' title='Qualità dell&apos;immagine e perfezione della figura di diffrazione.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/TMveqyglIDI/AAAAAAAAAVQ/ZDWi0knRCz4/s72-c/anelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1282712370581610384</id><published>2010-05-09T12:04:00.002+02:00</published><updated>2010-05-09T12:16:02.917+02:00</updated><title type='text'>21.90... per poco!</title><content type='html'>L'uscita di ieri era a rischio. Tempo perturbato per tutta la settimana, ma le previsioni dicevano che dalle ore 23 e per tutta la notte il cielo si sarebbe rasserenato. E così abbiamo rischiato.&lt;br /&gt;Destinazione iniziale la Val Visdende. Quando siamo arrivati c'erano le nuvole basse che ci sono dopo la pioggia. Oltre le nuvole filtrava la luce delle stelle. Così abbiamo pensato di migrare al Peralba, 500 metri più in quota e mezz'ora di strada. Speravamo di essere fuori dalle nuvole.&lt;br /&gt;Tommaso è arrivato prima di noi trovando un cielo quasi sgombro. Anche noi lo abbiamo visto lungo la strada che sale alle sorgenti del Piave, ma quando siamo arrivati eravamo nelle nuvole. Qualche cosa faceva capolino qua e là e Tommaso faceva lo slalom nella foschia.&lt;br /&gt;Finalmente verso l'una e mezza di notte il cielo si è aperto. Pensando che fosse il cielo sereno in ritardo abbiamo iniziato a montare il 60 cm. Purtroppo nell'arco di 15 minuti sono arrivate altre nebbie e non si è più aperto.&lt;br /&gt;In quei 15 minuti di sereno abbiamo misurato 21.90 come lo SQM (2 SQM, fra 21.83 e 22.02 con il grosso intorno a 21.88-21.92). Il cielo infatti era nerissimo e pieno di stelle. Abbiamo osservato qualche cosa ma ormai erano già arrivati dei veli.&lt;br /&gt;Sono però contento di sapere che condizioni meteo favorevoli al Peralba si arriva a 21.90. La forchetta è 21.40-21.90.&lt;br /&gt;Un'altra osservazione è che, quando il cielo era velato e lo SQM dava 22.30 ci si vedeva ancora benissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1282712370581610384?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1282712370581610384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1282712370581610384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1282712370581610384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1282712370581610384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2010/05/2190-per-poco.html' title='21.90... per poco!'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-865211445811529352</id><published>2010-04-18T11:47:00.012+02:00</published><updated>2010-04-18T13:05:55.064+02:00</updated><title type='text'>Grandi aperture e alta risoluzione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8rXrlajmBI/AAAAAAAAAUo/CvEcp-q7dMI/s1600/IMG_0566.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8rXrlajmBI/AAAAAAAAAUo/CvEcp-q7dMI/s400/IMG_0566.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461414641917990930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Possiedo il 60 cm da circa un pio di mesi e ho avuto modo di usarlo circa una mezza dozzina di volte in alta risoluzione. In un paio di queste occasioni ho anche fatto dei report osservativi: il 3 marzo (&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2010/03/seconda-luce.html"&gt;link&lt;/a&gt;) e il giorno 8 aprile (&lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2010/04/saturno-nel-60-cm.html"&gt;link&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Allego una fotografia del 15 febbraio (il telo paraluce era corto ma l'ho allungato). Il confronto con il GSO 8" parla da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo circa 6 osservazioni in alta risoluzione credo sia il momento di fare un primo bilancio. Le notti rappresentano nell'insieme una situazione di seeing tipico e nessuna di seeing particolarmente buono (lo sarebbe stato il 23 gennaio, quando ho osservato a 480x nel GSO). Il seeing migliore è stato probabilmente l'8 aprile, ma sfortunatamente (come spiegato nel report) la batteria della ventola era mezza scarica. Con questo voglio dire che si tratta quindi di prestazioni "medie" o tipiche e non di casi eccezionali, che tengono conto del seeing medio e di condizioni anche non perfette di uso. &lt;br /&gt;La notte migliore, nonostante la ventola scarica, è stata forse l'8 aprile. Non ripeto la descrizione delle cpose osservate. Voglio solo fare un bilancio e alcune considerazioni in merito alle condizioni che se soddisfatte consentono di usare una grande apertura in altissima risoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima notte, il 14 aprile, ho messo di nuovo a fianco il GSO, per valutare un po' meglio il vantaggio della grande apertura. Il GSO si poteva usare su Saturno a circa 240x (da confrontare con i 480x del 23 gennaio per avere una idea della qualità del seeing rispetto alle condizioni migliori). Il 60 cm non aveva problemi, da subito, a sostenere ingrandimenti dell'ordine di 400x. Con l'andare del tempo lo strato limite sullo specchio si assottigliava (mano a mano che lo specchio andava in temperatura) e la visone migliorava ancora. La differenza più evidente era che il Saturno nel 8" a 240x sembrava piccolo e buio, mentre nel 60 cm era grande e chiaro. Le dimensioni e la chiarezza portavano con se colori e la possibilità di distinguere una infinita variazione di tonalità nelle calotte. Senza colori e a piccola scala (240x) le calotte del pianeta erano vagamente striate, ma con i colori e grande il doppio la calotta si risolveva in una serie di strisce dai colori che andavano dal giallo al bluastro una e con una striscia arancione l'altra (che era la banda più evidente anche nel 8").&lt;br /&gt;Ovviamente questa descrizione, fatta di solo aggettivi, non riesce a rendere una percezione quantitativa in chi legge. Qualcuno potrebbe dire che anche lui vede "molto colorato" o "secco, netto e marmoreo" e non ci sarebbe alcuno modo di sapere "quanto" secco e marmoreo.&lt;br /&gt;Per dare quindi una idea più oggettiva della qualità delle immagini che si ottengono con una grande apertura descrivo quindi la visione di Titano, il giorno 8 aprile. Il satellite, quando lo specchio si era abbastanza acclimatato, appariva come un dischetto di dimensione apprezzabile (e di un bel colore arancione). Gli altri satelliti, vicini, erano nettamente più puntiformi. Per valutare bene il senso di questa osservazione riporto in scala il disco di ariy di una apertura di 15 cm e il diametro di Titano.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8rdDkP5gPI/AAAAAAAAAUw/IrBTsFga6Wo/s1600/titano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 263px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8rdDkP5gPI/AAAAAAAAAUw/IrBTsFga6Wo/s400/titano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461420551479853298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Titano ha un diametro apparente di 0,8". Anche un telescopio di 15 cm ha una "risoluzione" secondo il criterio di Rayleigh di 0,8". Tuttavia occorre ricordare che la "risoluzione" secondo Rayleigh è pari al raggio che va dal centro del disco di Airy al primo minimo nell'anello nero (fra il disco e il primo anello di diffrazione). Se una sorgente puntiforme si trova a distanza di 0,8" d'arco, finisce per essere in corrispondenza all'anello buio e quindi "risolvibile, ma questo ovviamente si riferisce alla possibilità di separare due sorgenti puntiformi ed è altra cosa rispetto alla possibilità di vedere realmente il diametro di un dischetto. Il diametro complessivo del disco di Airy, infatti, è pari a 1.6" (al minimo di luce dell'anello nero). Come mostra la figura Titano è tutto ben contenuto nel disco di Airy. Ne segue che con una apertura di 15 cm per vedere Titano con un diametro apprezzabile è necessario ingrandire al punto che anche le stelle hanno un diametro anche più grande. Vale a dire che non è possibile vedere Titano come un dischetto e al tempo stesso stelle puntiformi. A dirla tutta, non è nemmeno vero che si possa vedere Titano realmente come un dischetto, perchè quello che si vede è solo un ingrossamento del disco di Airy.&lt;br /&gt;Invece nel 60 cm Titano era un dischetto diverse volte più grande degli altri satelliti. E stiamo parlando di una situazione di seeing tipico (sei notti scelte senza nessuna particolare selezione nell'arco di due mesi).&lt;br /&gt;Questa osservazione, che chiunque potrebbe provare a riprodurre, ovviamente sfata in maniera definitiva l'idea che che più di 15-20 cm di apertura non sia possibile sfruttare. Nessun 15-20 cm può mostrare Titano come un disco e al tempo stesso le stelle più piccole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma... c'è un ma. Che cosa serve per poter raggiungere questo risultato? &lt;br /&gt;1) Per prima cosa serve un'ottica di buona fattura. In particolare non deve avere bordo ribattuto e non deve essere rugosa. Entrambe le cose diffonderebbero la luce riducendo anche molto il contrasto. Questi difetti si possono produrre in lavorazioni fatte con tempi stretti. Ottiche molto lisce ne ho viste solo nelle migliori produzioni artigianali, lavorate con estrema lentezza e prolungando la fase di lucidatura molto a lungo (consiglio di leggere il gruppo Yahoo di Zambuto). Per il bordo ribattuto la questione è diversa, nel senso che anche alcune produzioni artigianali per altro lisce possono capitare con bordo ribattuto. Da notare che si tratta di due difetti che non sono facilmente visti con un interferometro.&lt;br /&gt; 2) Controllo termico. Il controllo termico è essenziale. Occorre costantemente verificare (sfuocando in intrafocale) lo stato delle celle convettive (&lt;a href="http://autocostruttori.blogspot.com/2008/01/boundary-layer-seeing_24.html"&gt;link&lt;/a&gt;). Per l'estrazione dello strato limite uso un sistema come questo (&lt;a href="http://autocostruttori.blogspot.com/2009/08/yet-another-method-for-cooling-mirrors.html"&gt;link&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cloudynights.com/ubbthreads/showflat.php?Cat=&amp;Board=atm&amp;Number=3303867&amp;Forum=f67&amp;Words=&amp;Searchpage=0&amp;Limit=25&amp;Main=3303867&amp;Search=true&amp;where=bodysub&amp;Name=5190&amp;daterange=1&amp;newerval=1&amp;newertype=y&amp;olderval=&amp;oldertype=&amp;bodyprev=#Post3303867"&gt;altro link&lt;/a&gt;).  Allego un paio di foto del sistema che è attualmente installato sul 60 cm.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8riVZgg-fI/AAAAAAAAAVA/-_tl_YTkBoM/s1600/IMG_0569_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8riVZgg-fI/AAAAAAAAAVA/-_tl_YTkBoM/s400/IMG_0569_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461426355392543218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8riRXbdU-I/AAAAAAAAAU4/kUCPU4uYNeo/s1600/IMG_0568_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8riRXbdU-I/AAAAAAAAAU4/kUCPU4uYNeo/s400/IMG_0568_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461426286114984930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3) Oculari. Questa in un certo senso è una sorpresa. Ripensandoci avevo già intuito qualche cosa, ma solo il 60 cm mi ha permesso di rendermene conto. Nell'ultima serata (il 14 aprile) ho usato diversi tipi di oculari e mi sono accorto che i Nagler tipo 6 producono delle sbordature di luce e degli effetti cromatici fuori asse che non sono visibili in telescopi più piccoli. A dirla in maniera più esatta, a 420x, 1,5 mm pupilla di uscita il Nagler 7 mm tipo 6 mostra degli effetti di luce simili a quelli della turbolenza (bordi non netti e bordi ricalcati di luce). In telescopi più piccoli a 1,5 mm di pupilla di uscita questi contorni di luce li avevo sempre notati, ma avevo sempre attribuito erroneamente l'effetto al fatto che l'immagine fosse "troppo luminosa e troppo piccola". Di tutti gli oculari il Nagler è quello che mostrava questi effetti in maniera più evidente, ma anche gli altri ne erano soggetti: l'ETHOS 13 e i Pentax mostravano effetti simili ma in misura meno apprezzabile. Curiosamente il Burgess da 5 mm da questo punto di vista andava meglio (o forse era favorito dal fatto che a 5 mm la pupilla di uscita di 1 mm cominciava a nascondere i bordi di luce). Fuori asse solo l'ETHOS e i pentax non introducono coma. La cosa sorprendente, però, è stato il risultato ottenuto con un pentax 21 con barlow 2,8x (400x come il Nagler 7): nessun bordo di luce. Immagine molto "secca" a 400x. La mia interpretazione è che gli oculari siano stati disegnati per telescopi di diametro inferiore e meno luminosi, e che la maggiore raccolta di luce metta in evidenza "difetti" che non possono essere nemmeno considerati tali, visto che un oculare è un perfetto bilanciamento di diversi requisiti e che sarebbe poco sensato ottimizzare gli oculari per i telescopi meno frequenti. La barlow, ovviamente, stringe il fascio ottico e rilassa lo stress per l'oculare. Nel confrontare strumenti più o meno aperti e più o meno grandi occorre quindi tenere conto che anche ottimi oculari potrebbero essere finiti in un campo di uso per il quale non sono ottimizzati  (prima di passare alle conclusioni)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-865211445811529352?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/865211445811529352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=865211445811529352' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/865211445811529352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/865211445811529352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2010/04/grandi-aperture-e-alta-risoluzione.html' title='Grandi aperture e alta risoluzione.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S8rXrlajmBI/AAAAAAAAAUo/CvEcp-q7dMI/s72-c/IMG_0566.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-863564000473895202</id><published>2010-02-19T18:39:00.008+01:00</published><updated>2010-02-19T19:01:30.194+01:00</updated><title type='text'>Dove le stelle brillano ancora.</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Questo è un articolo che ho scritto per la rivista del CAI Auronzo  "Quota 864" . Parla delle Tre Cime di Lavaredo, dove si potrebbe fare uno Star Party nel luglio 2010.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai viviamo in un mondo senza la notte. Le nostre città sono illuminate molto di più di quanto sia realmente necessario e il risultato è che le stelle, il cielo che ha ispirato la nascita della nostra cultura, è sconosciuto ai più. Vediamo poche decine di stelle in cielo, e non conosciamo più fenomeni celesti come la Via Lattea, le piogge di meteoriti, la luce zodiacale, l’airglow, il Gegenschein.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37N2YWRRJI/AAAAAAAAAUI/o79P4YgRPgU/s1600-h/IMG_4061.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 71px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37N2YWRRJI/AAAAAAAAAUI/o79P4YgRPgU/s400/IMG_4061.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440011734042625170" /&gt;&lt;/a&gt;Fig.1 - Le luci di una zona artigianale e il cielo inquinato (colore arancione) di pianura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha mai visto un cielo, come lo hanno conosciuto i nostri nonni, non può nemmeno immaginare che cosa siano le Stelle. &lt;br /&gt;Per fortuna esistono ancora luoghi dove si può ancora vedere lo spettacolo delle Stelle, “quasi” come dovrebbe essere. Le nostre Alpi, ostili alla antropizzazione, e la gente concreta di montagna (poco incline allo stile di inutile spreco di luce che esiste in pianura) fanno si che esitano ancora dei luoghi quasi incontaminati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37OXt7vXhI/AAAAAAAAAUQ/RMk8Ma9tc70/s1600-h/panorama.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 83px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37OXt7vXhI/AAAAAAAAAUQ/RMk8Ma9tc70/s400/panorama.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440012306772614674" /&gt;&lt;/a&gt;Fig.2 - Panorama dell’orizzonte Sud delle Tre Cime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37Oyjpbn3I/AAAAAAAAAUY/t8n62JW50No/s1600-h/panorama_tre_cime_bw.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 68px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37Oyjpbn3I/AAAAAAAAAUY/t8n62JW50No/s400/panorama_tre_cime_bw.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440012767867936626" /&gt;&lt;/a&gt;Fig.3 - Panorama notturno dell’orizzonte Sud dalle Tre cime e le luci della pianura a 100 km di distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di questi sono le Tre Cime di Lavaredo. Dalla base delle famose montagne, a oltre 2300 metri di altezza, si gode di un orizzonte libero da Nord Est a Nord Ovest, che di notte consente di vedere anche costellazioni australi. Qualche luce, dalla pianura a quasi 100 km di distanza si vede lungo l’orizzonte, a ricordarci che la “civiltà” è dietro l’angolo. Queste poche luci che filtrano sopra 50 km di catene montuose sono sufficienti a togliere al luogo la perfezione di un tempo, ma non abbastanza da impedirci di godere lo spettacolo del Cielo.&lt;br /&gt;Passando qua una notte, è possibile toccare il cielo. Nelle notti senza luna la luce delle Stelle è sufficiente per vedere. Non è buio completo. Anzi, la prima cosa che si capisce è che siamo stati fatti per vedere con la luce delle stelle. Basta solo la pazienza di aspettare almeno mezz’ora. &lt;br /&gt;Giù, nella grande valle del Po che sta oltre le montagne, le luci appaiono, a questa considerazione, ancora di più esagerate. Non è difficile, di notte, armati di una bussola, riconoscere le luci di Udine, del Veneto e perfino quelle della Valle dell’Adige.&lt;br /&gt;Per fortuna queste si estinguono a pochi gradi dall’orizzonte lasciando spazio allo spettacolo del cielo.&lt;br /&gt;D’estate il cielo è solcato alla Via Lattea, che è la galassia dove stiamo. La vediamo dal dentro come una striscia lattiginosa che attraversa tutto il cielo. Da un cielo buio, come le Tre Cime la Via Lattea prende personalità e appare come un continuo susseguirsi di nubi di stelle, nebulose e macchie “scure”. Una di queste, in particolare, è sopra la nostra testa e d’estate. E’ chiamata il “sacco di carbone del Nord” perché ce ne sono due ancora più grandi e famosi con questo nome visibili nell’emisfero Sud. Appare come un buco nero nel mezzo della Via Lattea.&lt;br /&gt;Possiamo vedere moltissime stelle, alcune molto luminose ed altre via via più deboli, che appaiono e scompaiono alla vista. Gli astronomi indicano l’intensità delle stelle con il termine “magnitudine”. Ogni magnitudine in più sono stelle due volte e mezza meno luminose. Le stelle più luminose sono dette di “prima magnitudine”. A seguire le altre. Se la notte è serena sarà facile riuscire a vedere stelle di magnitudine fino a quasi 7. Dalle nostre città se va bene si vedono quelle di magnitudine 4, che sono poche centinaia in tutto il cielo, mentre qua, fino alla magnitudine 7, ce ne sono circa 10000. A questo spettacolo se ne aggiungono altri. Per esempio nelle notti di Agosto a cavallo di San Lorenzo si può osservare una delle più famose piogge di meteoriti. Il cielo buio permette di vederle bene e in queste notti se ne possono vedere centinaia, ma anche in una notte qualsiasi le meteore non mancano (di solito una mezza dozzina a notte).&lt;br /&gt;Le montagne a Nord sono maestose: ombre nere e rassicuranti contro il cielo. Il cielo verso Nord è proprio quello naturale, eppure non è buio. Il cielo naturale infatti non è del tutto buio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però le luci artificiali sono spesso molto più luminose e lo rovinano. Gli astrofili usano una scala per descrivere la qualità del cielo. Il grado 1 di questa scala (detta scala di Bortle dal nome di chi l’ha proposta per primo) è il cielo perfetto. Purtroppo le Tre Cime non sono più grado 1, per colpa della pianura a 100 km di distanza!.&lt;br /&gt;Un cielo “Bortle 1” si trova nei grandi deserti e ci sono astrofili che vanno in Namibia per vederlo. In un cielo del genere ci sono altri spettacoli: la Luce zodiacale, la banda zodiacale e il Gegenschein sono una sottile fascia di luce che percorre tutto il cielo lungo le costellazioni (immaginiamo gli antichi che vedevano le costellazioni zodiacali evidenziate da questa luce). La luce ha origine nel pulviscolo che è presente nel piano del sistema solare fra i Pianeti. La luce zodiacale vera e propria è la parte più intensa, che si può vedere prima del crepuscolo del mattino o dopo il crepuscolo della sera, nella forma di un cono che dalla direzione del sole si estende nella direzione dello zodiaco. La luce poi continua più debole facendo tutto il giro del Cielo, e si chiama “banda zodiacale”. Nella direzione opposta al Sole si ingrossa un poco e si chiama Gegenschein.&lt;br /&gt;Le Tre Cime non sono perfette abbastanza da vedere tutti questi fenomeni. Sono infatti un cielo di classe Bortle 2 o 3 (a seconda della situazione climatica). La Banda zodiacale non è più visibile, però la luce zodiacale, nella stagione propizia (autunno all’alba e primavera al tramonto) è visibile ed è anche visibile con un po’ di attenzione il Gegenschein.&lt;br /&gt;Un altro fenomeno tipico dei cieli incontaminati  è l’airglow. Si tratta della luminosità naturale dell’atmosfera, che diventa un chiarore verso l'orizzonte e che però si distingue dall inquinamento luminoso perché nel primo caso l'orizzonte è buio e la massima intensità di questa luce è una decina di gradi sopra l'orizzonte. Alle Tre Cime l’orizzonte Sud è rovinato dalla pianura, e a meno di condizioni climatiche particolari l’airglow non sarà visibile, ma è visibile nelle direzioni verso Nord (spostandosi dal lato del rifugio Locatelli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37PSKKIJ_I/AAAAAAAAAUg/GeLNvE6Qyzg/s1600-h/img_0355.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37PSKKIJ_I/AAAAAAAAAUg/GeLNvE6Qyzg/s400/img_0355.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440013310781564914" /&gt;&lt;/a&gt;Fig.4 - La Via Lattea che sorge dietro una delle Tre Cime. La montagna è illuminata dalle luci di un’auto che stava salendo, altrimenti sarebbe stata completamente nera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-863564000473895202?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/863564000473895202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=863564000473895202' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/863564000473895202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/863564000473895202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2010/02/dove-le-stelle-brillano-ancora.html' title='Dove le stelle brillano ancora.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/S37N2YWRRJI/AAAAAAAAAUI/o79P4YgRPgU/s72-c/IMG_4061.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-5291259589271473788</id><published>2009-09-18T18:37:00.005+02:00</published><updated>2009-09-18T18:48:27.864+02:00</updated><title type='text'>Il mio giocattolo nuovo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;(Questo post è stato inizialmente pubblicato come resoconto sul forum Astrofili.org, quindi rieditato e pubblicato sul blog "Mammifero Bipede", ora penso che possa star bene anche qui... il taglio è meno tecnico di quello dei soliti post, spero che non "stoni" troppo)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il viaggio alle Canarie ed &lt;a href="http://mammiferobipede.splinder.com/post/21147654/Alla+ricerca+del+cielo+perduto"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;il risveglio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dell'antica passione per l'astronomia ho passato la fine di agosto e l'inizio di settembre a combattere con un tarlo che mi rosicchiava in testa. "&lt;em&gt;Ti serve uno strumento più grande&lt;/em&gt;", diceva quel tarlo, "&lt;em&gt;devi farti un dobson, è inutile insistere a spremer fuori da un 8" quello che non ti può più dare&lt;/em&gt;". Tutto vero, incontestabile, se non che i problemi logistici di gestione di un telescopio più pesante ed ingombrante mi parevano insormontabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tormentato dal tarlo ho provato a chiedere consigli a chi c'era già passato interpellando &lt;a href="http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=3&amp;amp;t=42020"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;il forum degli astrofili italiani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, col solo risultato di vedermi piovere fra capo e collo un'offerta di quelle a cui è molto difficile resistere: un 12" usato in ottime condizioni messo in vendita da un astrofilo spinto dall'inquinamento luminoso ad abbandonare l'osservazione visuale per dedicarsi alla fotografia del cielo stellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ho ragionato su un paio di giorni, solo per realizzare che era una decisione di fondo già presa. Ho mandato al diavolo i "&lt;em&gt;problemi logistici&lt;/em&gt;" e mi sono fatto spedire il "&lt;em&gt;mostro&lt;/em&gt;" da Crotone. Giovedì scorso me lo sono andato a prendere alla fermata del pullman, ho chiesto ospitalità ai miei cognati per poter disporre di una terrazza e l'ho tirato su di fronte ai miei nipoti esterrefatti. L'effetto era questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/pl_0Wuv7Xu2NJPwqHRoedg?authkey=Gv1sRgCOnxnfzIpJOktgE&amp;amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img width="400px" alt="" src="http://lh3.ggpht.com/_5Axjvvky3Rc/SrElQ3BaR0I/AAAAAAAAJCg/DlP5rVLLRE8/s800/IMG_3926-1.JPG" align="middle" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; Il "&lt;em&gt;collaudo&lt;/em&gt;" (se così si può definire) effettuato sotto un cielo inquinatissimo di &lt;a href="http://astronomia.altervista.org/articoli/bortle.php"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;classe Bortle 8&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, mi ha edotto sui principali problemi dello strumento: pesi, ingombri, necessità di un frequente riallineamento delle ottiche, e tuttavia fatto solo vagamente intuire le sue potenzialità osservative. Dovevo assolutamente procurarmi un cielo decente, e contavo di averne l'occasione nel weekend&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di sabato ho monitorato fin dalla mattina una situazione meteo decisamente non entusiasmante. L'andirivieni di nuvole, il tempo variabile, le piogge sparse, non sono riusciti a dissuadermi dal desiderio di correre a Campo Felice per mettere alla prova il giocattolo nuovo. L'incertezza climatica ed il brevissimo preavviso mi hanno spinto a rinunciare all'idea di coinvolgere altre persone, e l'unica ad accompagnarmi fin lassù è stata la mia dolce metà, Emanuela, immagino più preoccupata di pensarmi da solo in cima ad una montagna di notte che entusiasta per l'idea di una nottata osservativa (con un telescopio, oltretutto, vissuto più che altro come un nuovo ingombro dentro casa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scommessa sulla situazione meteo è stata totale: al momento di caricare lo strumento in macchina i nuvoloni che si andavano addensando sulla città hanno prodotto un acquazzone estivo micidiale, che ha messo a dura prova la fiducia della consorte nelle mie estrapolazioni basate su meteosat e webcam. Tuttavia lungo la strada è apparso evidente che la coltre di nubi non si estendeva alle montagne circostanti. Avevamo tutte le premesse per una soddisfacente serata osservativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo è stata. Il cielo di Campo Felice ci è apparso in una serata di grazia, anche per merito delle piogge del pomeriggio che hanno ripulito l'aria. Potrei stimarlo di &lt;a href="http://mammiferobipede.splinder.com/post/18566698/Bortle"&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;classe Bortle 4&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, se non fosse che ormai ritengo la scala di Bortle inadeguata per i cieli d'alta quota, dove la maggior trasparenza dell'aria rende alcuni oggetti più evidenti anche in presenza di inquinamento luminoso. Per fare un esempio, allo zenith la Via Lattea nel Cigno era poco dissimile da quella osservata alle Canarie, mentre la situazione peggiorava nettamente per la parte di cielo più prossima all'orizzonte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'osservazione al telescopio, quella era decisamente da urlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passaggio ad uno strumento di diametro superiore è sempre del suo sconvolgente (mi era già successo passando dai 4,5" del vetusto newton Skymaster 114/900 ad un diametro quasi doppio), ma non potevo immaginare l'abisso tra il mio precedente 8", strumento peraltro onestissimo, ed il Lightbridge. Il mio cielo è cambiato, il mio modo di pensarlo è cambiato, le mie aspettative sono cambiate e nulla potrà più essere come prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune cose andranno sicuramente messe a registro. Per la prima volta ho sperimentato i problemi della stabilizzazione termica dello specchio (evidenti all'inizio, sulle immagini sfocate, le celle convettive generate dalla superficie ancora calda dello specchio primario), ed anche l'adattamento ad un puntatore Red Dot ("...&lt;em&gt;Chili Peppers&lt;/em&gt;", come suggeriva Manu) al posto del classico cercatore non è stato proprio banalissimo: puntare una crocetta rossa tra le stelle e trovarsi gli oggetti nel campo dell'oculare è qualcosa di inaspettato persino per un astrofilo navigato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso l'accoppiata tra maggior diametro dello strumento e gli oculari a largo campo ha cambiato in maniera irreversibile la mia percezione del cielo, e penso anche quella di Manu, che forse per la prima volta è rimasta davvero affascinata dagli oggetti che stavamo osservando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più banale da constatare è stata la differenza in quello che le dicevo lasciandole l'oculare per farla osservare. Con il precedente 8" c'era tutta una serie di istruzioni: "&lt;em&gt;osserva così e cosà, dovresti vedere un oggetto di questo tipo (piccolo, grande, concentrato, diffuso, ecc...)&lt;/em&gt;". Ora le dicevo solo: "&lt;em&gt;guarda!&lt;/em&gt;", ed era lei a spiegarmi cosa stava vedendo. La differenza è principalmente questa: con un 12" gli oggetti si vedono, non vanno "&lt;em&gt;cercati&lt;/em&gt;", non vanno "&lt;em&gt;intravisti&lt;/em&gt;", non vanno "&lt;em&gt;immaginati&lt;/em&gt;", stanno lì e basta, prepotentemente, al centro dell'oculare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carrellata ha viaggiato in fretta sugli oggetti "&lt;em&gt;soliti&lt;/em&gt;" del cielo estivo, che ormai "&lt;em&gt;soliti&lt;/em&gt;" non erano comunque più, mostrando nuovi dettagli, sfumature, ed un rapporto diverso col fondo stellato. Le nebulose Laguna, Trifida, Omega, la Ring nebula nella Lira, il Wild Duck cluster nello Scudo, la Dumbbell, il sontuoso ammasso globulare M13 in Ercole, la galassia di Andromeda M31 col suo contorno di compagne nane, il Velo nel Cigno, una spolverata di ammassi aperti in Cassiopea, la Whirlpool galaxy M51 purtroppo già bassa sull'orizzonte... e poi, per la prima volta dopo molti anni, è iniziata la caccia a cose mai viste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un'altra sostanziale differenza rispetto all'8", non solo gli oggetti "&lt;em&gt;classici&lt;/em&gt;" sono molto più dettagliati ed interessanti, ma quelli "&lt;em&gt;minori&lt;/em&gt;" cominciano ad avere un loro perché. Le minuscole galassie e nebulose che in uno strumento più piccolo mi sorprendevo anche solo del fatto che "&lt;em&gt;si vedessero&lt;/em&gt;" (all'inizio ci si accontenta davvero di poco), ora iniziavano a mostrare forme interessanti. Persino gli ammassi globulari, archiviati fino all'altro ieri come "&lt;em&gt;tutti uguali, solo un po' più grandi o piccoli&lt;/em&gt;", e ridotti all'osservazione di M13 che "&lt;em&gt;almeno si vede qualcosa&lt;/em&gt;" improvvisamente erano divenuti oggetti affascinanti: più concentrati o più diffusi, nascosti dietro un velo di stelle o sospesi nel vuoto, lontani, vicini... insomma è ripartita l'esplorazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho quindi aperto sul cofano dell'auto le fotocopie del "&lt;em&gt;Tirion Sky Atlas 2000.0&lt;/em&gt;" (n.b.: ho anche l'originale, ma teme l'umidità...) vecchie di oltre vent'anni ed in disuso da più o meno altrettanto tempo. Avevo acquistato le mappe ai tempi lontani del "114/900" per trovare le sfuggenti nebulose usando le stelle di riferimento. Poi, con l'8" ed il computerino per il puntamento assistito avevo preso l'abitudine di portarmi dietro solo degli elenchi (ed in quel modo, ora me ne rendo conto, parte della "&lt;em&gt;magia&lt;/em&gt;" era sparita).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio atlante, riesumato, ora splendeva di una nuova luce. Ho iniziato a puntare tutti gli oggetti non stellari riportati sulle mappe per la prima volta senza preoccuparmi che fossero troppo deboli per il mio strumento. Ne sono usciti fuori la maggior parte! La quantità di oggetti osservabili è aumentata in maniera esponenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:x-small;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nebulose planetarie minuscole e brillantissime, ammassi globulari, ammassi aperti, galassie, oggetti che da anni non mi appartenevano più sono riemersi dall'inchiostro delle mappe per mostrarsi come diafani fantasmi galleggianti fra le stelle. Il mio cielo è cambiato, l'antica passione, alimentata dal nuovo strumento, si è riaccesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo sabato avevamo sottovalutato il freddo montano ed i suoi deleteri effetti. Dopo solo un paio d'ore, passate saltellando da una meraviglia all'altra, un vento gelido e tagliente mal  contrastato da un abbigliamento troppo "&lt;em&gt;ottimista&lt;/em&gt;" ha avuto ragione del mio entusiasmo. Quando ho iniziato a battere i denti mi sono dovuto arrendere all'impossibilità di proseguire le osservazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma "&lt;em&gt;c'est ne pas qu'un debut...&lt;/em&gt;", ora che ho assaporato l'osservazione "&lt;em&gt;deep sky&lt;/em&gt;" con uno strumento finalmente adeguato penso che sarà molto difficile tornare indietro, ed almeno un fine settimana al mese finirà piacevolmente sacrificato alla rinata passione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-5291259589271473788?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/5291259589271473788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=5291259589271473788' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5291259589271473788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5291259589271473788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/09/questo-post-e-stato-inizialmente.html' title='Il mio giocattolo nuovo'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_5Axjvvky3Rc/SrElQ3BaR0I/AAAAAAAAJCg/DlP5rVLLRE8/s72-c/IMG_3926-1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-4242958361092607532</id><published>2009-09-05T15:54:00.001+02:00</published><updated>2009-09-05T16:01:17.305+02:00</updated><title type='text'>Un metodo semplice per analizzare l'inquinamento luminoso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SqJo-1Njc4I/AAAAAAAAATA/8acQARHQknA/s1600-h/panorama_tre_cime_bw_16_livelli.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 68px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SqJo-1Njc4I/AAAAAAAAATA/8acQARHQknA/s400/panorama_tre_cime_bw_16_livelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377976333678900098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell'articolo che descrive &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/09/scordiamoci-bortle-1.html"&gt;l'inquinamento luminoso delle Tre Cime&lt;/a&gt; manca la analisi con le curve di livello della intensità del cielo che invece avevo fatto &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/08/inquinamento-luminoso-al-peralba.html"&gt;dell'articolo relativo al Peralba&lt;/a&gt; (per le Tre Cime non l'ho fatto perchè penso che la notte non rappresenti la situazione tipica).&lt;br /&gt;Le curve di livello erano state ottenute in &lt;a href="http://www.wolfram.com/"&gt;Mathematica&lt;/a&gt;, elaborando la fotografia esportata in RAW lineare. E' però possibile ottenere qualche cosa di simile in maniera semplice: basta trasformare la fotografia in 16 livelli di grigio. La foto qua sopra è l'esempio. Rispetto a Mathematica si perde la associazione livelli-intensità superficiale, ma questo tipo di elaborazione è comunque utile per capire fin dove l'inquinamento luminoso si propaga e da che direzione viene.&lt;br /&gt;Per esempio nella elaborazione qua sopra si può facilmente distinguere il domo di luce di Udine separato dal gruppo della pianura Veneta. Si vede anche, nonostante l'orizzonte libero renda più evidente il domo di Udine, che quelli della pianura Veneta si estendono un po' più in alto e su un arco più ampio dell'orizzonte. Quindi il grosso dell'inquinamento luminoso alla Tre Cime arriva dalla pianura Veneta. Dal sito di osservazione l'orizzonte in quella direzione è un po' nascosto e quindi forse la cosa si nota meno. Tuttavia è chiaro che qualche centinaio di metri più in alto l'aria è illuminata per la maggior parte proprio da questa sorgente.&lt;br /&gt;Questo conferma le mappe di Cinzano, che dicono che più si va verso Est (via dalla pianura) e meglio è (meglio ancora sarebbe andare a Nord Est).&lt;br /&gt;E' interessante anche osservare come il domo di luce di Auronzo e quello di Misurina non arrivino nemmeno all'orizzonte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-4242958361092607532?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/4242958361092607532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=4242958361092607532' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4242958361092607532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4242958361092607532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/09/un-metodo-semplice-per-analizzare.html' title='Un metodo semplice per analizzare l&apos;inquinamento luminoso'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SqJo-1Njc4I/AAAAAAAAATA/8acQARHQknA/s72-c/panorama_tre_cime_bw_16_livelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-5536735553528460048</id><published>2009-09-03T00:21:00.003+02:00</published><updated>2009-09-03T01:08:43.885+02:00</updated><title type='text'>Scordiamoci Bortle 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sp7wM-ynrtI/AAAAAAAAAS4/LnIt2uHq1uQ/s1600-h/panorama_tre_cime_bw_small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 68px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sp7wM-ynrtI/AAAAAAAAAS4/LnIt2uHq1uQ/s400/panorama_tre_cime_bw_small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376999110931361490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella fotografia qua sopra ho fatto lo stesso tipo di indagine fatta per il &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/08/inquinamento-luminoso-al-peralba.html"&gt;Peralba&lt;/a&gt;. Si tratta di una foto panoramica presa verso le 2.30 del 23 Agosto (stessi parametri di esposizione e stesse modalità di elaborazione - cliccare per ingrandire). &lt;br /&gt;Le condizioni meteo non erano favorevoli: a Sud sopra la pianura c'erano state nuvole per tutta la notte e questo è il momento migliore (ma qualche velatura si può ancora scorgere). &lt;br /&gt;Ho segnato le principali zone inquinanti. Da Est a Ovest abbiamo:&lt;br /&gt;Tomezzo, 60 km e Udine a 130 km. E' interessante il confronto con la stessa direzione di Udine dal Peralba (75 km invece che 130). Alle Tre Cime l'orizzonte è libero e si vede più inquinamento, ma comunque alla stessa altezza la luce sembra più forte questa volta, e dato che la distanza è quasi il doppio lo si può attribuire solo a condizioni meteo sfavorevoli.&lt;br /&gt;Fra Udine e Pordenone c'è la pianura Friulana, che però non è popolata tanto quanto quella Veneta, e infatti l'intensità dell'inquinamento diminuisce. Da Pordenone (75 km) in poi è tutto un susseguirsi di centri della pianura Veneta. Conegliano (80 km), Mestre-Venezia (125 km). Nella stessa direzione di Mestre c'è anche Treviso (105 km) e Belluno (50 km, ma forse meno inquinate degli altri). Muovendosi verso Ovest si trova Padova (135 km) e Vicenza (130 km). Fra queste due anche tutto l'arco industriale pedemontano (100km). Ancora più a Ovest le luci in direzione di Verona (165 km) e Cortina (15 km). Nella stessa direzione di Cortina anche Brescia (195 km). Si riconosce anche l'inquinamento luminoso della valle dell'Adige, nell'arco che va da Trento (110 km) a Bolzano (75 km). Perfino Marebbe in val Badia (30 km) e Brunico (35 km) si possono individuare.&lt;br /&gt;Va detto che le fotografie sono molto più sensibili dell'occhio e che è probabile che in condizioni meteo migliori tutto questo inquinamento sia difficile da individuare anche con la fotocamera, se è vero che Udine si vedeva più intenso che dal Peralba nonostante fosse più lontano.&lt;br /&gt;A occhio nudo a Sud c'era un chiarore appena percepibile, e che non disturbava nemmeno l'adattamento al buio.&lt;br /&gt;Ovviamente se l'orizzonte fosse coperto fino a circa 10°-15°, potrebbe sembrare perfetto. Basterebbe scendere di qualche tornante per nasconderlo, ma è ovvio che scendere di 200 m non rende più buio lo zenit.&lt;br /&gt;In un certo senso che lo zenit fosse 21.55-21.60 sulla Via Lattea nonostante la situazione così poco favorevole fa ben sperare. E' anche evidente che meglio di così è davvero difficile fare. Bisognerebbe allontanarsi ancora dalla pianura, e forse l'alta valle Aurina potrebbe essere un luogo da esplorare. Certo, (come le stesse mappe di Cinzano dicono) se si va verso Ovest ci si avvicina allla valle dell'Adige, che già qua si fa sentire. Se si va oltre verso Ovest, a Sud si ha la pianura lombada, e Milano non è certo Udine. Verso Est ci si allontana dalla pianura Veneta, ma Udine comincia a farsi sentire. La stessa Emberger Alm ha Udine a 80 km e la pianura Veneta a 130-160 km. Non si sa dove scappare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confronto con il Perlaba non può essere conclusivo, dato che le condizioni meteo erano chiaramente sfavorevoli questa volta alla Tre Cime.&lt;br /&gt;Una osservazione da fare è anche che Auronzo e Misurina hanno tutto sommato un effetto limitato, se localmente il clima non è fosco. L'unica cosa che ha veramente senso fare qua è far spegnere il faro del Genzianella.&lt;br /&gt;Se poi, anche tutto il Veneto fosse messo a norma e non inquinasse più, il risultato sarebbe che circa metà dell'inquinamento sparirebbe, ma resterebbe quello del Trentino e quello del Friuli.&lt;br /&gt;L'inquinamento luminoso è un problema globale e andrebbe regolato a livello nazionale o Europeo. Almeno se vogliamo avere da qualche parte luoghi che possano aspirare a ridiventare Bortle 1. Per ora ce li sognamo. &lt;br /&gt;Spero che in condizioni meteo migliori l'inquinamento luminoso possa restare confinato a pochi gradi (un po' come si intuisce nella foto del Peralba) e con un po' di fortuna possa non compromettere del tutto l'airglow anche a Sud... che sarebbe a dire che abbiamo almeno un vero Bortle 2.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-5536735553528460048?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/5536735553528460048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=5536735553528460048' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5536735553528460048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5536735553528460048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/09/scordiamoci-bortle-1.html' title='Scordiamoci Bortle 1'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sp7wM-ynrtI/AAAAAAAAAS4/LnIt2uHq1uQ/s72-c/panorama_tre_cime_bw_small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6204086693984451456</id><published>2009-08-09T11:28:00.014+02:00</published><updated>2009-08-09T13:21:31.199+02:00</updated><title type='text'>Inquinamento luminoso al Peralba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sn6Z-GRJrnI/AAAAAAAAAQw/Wp-2GlcqW74/s1600-h/panorama_peralba_bw_annotazioni.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 72px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sn6Z-GRJrnI/AAAAAAAAAQw/Wp-2GlcqW74/s400/panorama_peralba_bw_annotazioni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367897097985699442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le sorgenti del Piave, ai piedi del monte Peralba, sono il lugo in Italia più buio che sono riuscito finora a trovare. Allo zenith d'estate (e quindi con la costellazione del Cigno sopra la testa) ho registrato valori SQM intorno a 21.5-21.7, rispettivamente &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html"&gt;il 29 agosto 2008 &lt;/a&gt;, &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2008/10/peralba-25-ottobre-2008.html"&gt;il 25 ottobre 2008&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/07/airglow-peralba-25709.html"&gt;il 25 luglio 2009&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;A questi livelli, la differenza con un sito perfetto, come potrebbe essere la Namibia, è all'orizzonte. Quella poca di luce che arriva, e che abbasa di qualche decimo lo zenith, arriva dall'orizzonte.&lt;br /&gt;Prendendo spunto dal &lt;a href="http://www.nature.nps.gov/air/lightscapes/monitorData/index.cfm"&gt;monitoraggio dei grandi parchi americani&lt;/a&gt;, ho pensato di fare qualche cosa di simile. Durante l'ultima uscita del 25 luglio, verso le 2 di notte ho fatto una serie di fotografie lungo l'orizzonte Sud, che poi ho composto nella foto panoramica qua sopra (cliccare le foto per vederle in dettaglio).&lt;br /&gt;Le fotografie sono state esposte a ISO 1600, per 30 secondi a F3,5, focale 18 mm, con una Canon EOS 1000D. Ho processato le immagini RAW, per una temperatura di colore di 4600 °K (il 10% in meno dello standard per riprodurre, per quanto possibilie, la sensibilità spettrale scotopica, che ha il massimo a circa 500 nm, cioè il 10% in meno rispetto alla sensibilità fotopica che è 550 nm). Nella elaborazione dei RAW ho anche sfrtuttato la correzione della illuminazione al bordo (un flat sintetico) della fotocamera. Non ho sottratto Dark frames.&lt;br /&gt;Il livello di esposizione è superiore alla sensibilità dell'occhio: per esempio solo la nuvoletta sopra Tolmezzo era vagamente percepibile, non le altre. Nel complesso si poteva notare il chiarore a Sud ma la foto da una impressione molto più enfatizzata di quanto si potesse percepire dal vivo. L'enfasi è voluta per evidenziare le sorgenti di inquinamento luminoso.&lt;br /&gt;Nella foto, aiutandomi con le stelle di campo, ho individuato le direzioni Est, Sud ed Ovest e ho anche indicato la linea dell'orizzonte (0°) e una linea ad altezza 20° (dove l'effetto dell'IL è completamente esaurito). La Montagna a SSO arriva a 17° di Altezza, A Sud c'è una forcella in direzione Ampezzo, Cima Sappada, mentre ad ESE c'è una forcella con orizzonte libero che punta alla pianura friulana.&lt;br /&gt;Con l'aiuto di Google Earth ho ricostruito le direzioni dei maggiori centri abitati e le ho segnate in basso nella foto. Da Est verso Ovest abbiamo nell'ordine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierabec, 5,5 km (qualche decina di anime, forse).&lt;br /&gt;Forni Avoltri, 6,6 km, 700 abitanti.&lt;br /&gt;Tolmezzo, 33,5 km, 10700 abitanti.&lt;br /&gt;Udine, 75 km, 99100 abitanti (nella direzione di Udine ci sono anche piccoli centri in Val Pesarina e Buia a NO di Udine).&lt;br /&gt;Ampezzo, 23,5 km, 1100 abitanti (nella direzione di Ampezzo c'è anche qualche piccolo centro in Val Pesarina).&lt;br /&gt;Cima Sappada, 6 km, (abitanti inclusi in quelli di Sappada).&lt;br /&gt;Sappada, 6,5 km, 1300 abitanti (incluso Cima Sappada).&lt;br /&gt;Santo Stefano di Cadore, 14 km, 3000 abitanti, (nella direzione di Santo Stefano c'è anche San Pietro di Cadore a 11 km, 1800 anime).&lt;br /&gt;Comelico, 9 km, 4200 abitanti (escluso Santo Stefano e San Pietro).&lt;br /&gt;Padola, 11,5 km, 950 abitanti.&lt;br /&gt;San Candido e Dobbiaco, 35-38 km, 6400 abitanti complessivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono fare alcune interessanti considerazioni. Le montagne della Carnia sono relativamente basse e schermano poco. E' interessante osservare come l'inquinamento peggiore arrivi da Tolmezzo (33 km) e Udine (75 km) mentre nella direzione del Comelico che conta quasi gli stessi abitanti di Tolmezzo, a distanza di soli, 11 km l'inquinamento è molto di meno. Le montagne del Comelico sono infatti molto ripide, e la luce dal fondo valle può uscire solo in direzione molto inclianata; e fa poco danno. Invece nella direzione del Friuli ci sono montagne più basse della quota delle sorgenti del Piave tento che l'orizzonte è libero fino a 0° e si vedono le nuvole sopra il Friuli, illuminate dal basso (non si vede, per fortuna direttamente la pianura).&lt;br /&gt;La direzione NO, ritratta nell'articolo del &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2009/07/airglow-peralba-25709.html"&gt; 25 luglio 2009&lt;/a&gt;è quasi perfetta. Osservando attentamente si nota che l'orizzonte è leggermente inquinato da Dobbiaco e San Candido (se ci fosse solo airglow dovrebbe scurirsi sotto i 10° di altezza quando prevale l'estinzione). Ciò nonostante la direzione è molto molto buona e corrisponde ad una classe di Bortle fra 2 e 1 (airglw ben visibile). Da notare che le nuvole sono completamente nere.&lt;br /&gt;La direzine Sud è un po' inquinata dalle luci di Sappada, Cima Sappada e oltre, ma le nuvole sono ancora scure. &lt;br /&gt;La direzione SE è la peggiore e qua le nuvole cominciano a essere debolmente illuminate (a occhio nudo appaiono molto deboli) e questa direzione ha caratteristiche di Bortle 3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho quindi elaborato le immagini ricavando le curve di livello della intensità superficiale, come nel sito dei parchi americani. Nella figura che segue sono rappresentate le isofote corrispondenti a 20, 20.5, 21, 21.5 mag per secondo d'arco quadrato. E' anche visibile la Via Lattea e lo Scudo. In direzione Sud il 21.5 viene raggiunto intorno a 30° di altezza (ma c'è anche l'effetto della Via Lattea. In direzione Ovest il 21.5 è l'airglow attorno a 15° di altezza. Le nuvole sopra Tolmezzo hanno magnitudine superficiale 20. La Isofota del 21.0 rappresenta in qualche modo il limite della zona inquinata, che purtroppo coincide con il Sud, fino a circa 20° di altezza.&lt;br /&gt;La Val Visdende è in direzione Ovest, La casera Silvella in direzione NO e dovrebbe essere davvero un sito rimarchevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sn6sTzjxaHI/AAAAAAAAAQ4/Oey-OI64Ots/s1600-h/panorama_peralba_contours_annotazioni.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 72px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sn6sTzjxaHI/AAAAAAAAAQ4/Oey-OI64Ots/s400/panorama_peralba_contours_annotazioni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367917262129948786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E interessante anche fare il confronto con i siti americani indicati nel link sopra. Quasi tutti soffrono di situazioni analoghe, con luci che arrivano anche da centinaia di km (il tavoliere piatto non fornisce difese) e con le isofote di magnitudine sperficiale 21 che si estendono anche oltre i 30° di altezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6204086693984451456?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6204086693984451456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6204086693984451456' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6204086693984451456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6204086693984451456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/08/inquinamento-luminoso-al-peralba.html' title='Inquinamento luminoso al Peralba'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sn6Z-GRJrnI/AAAAAAAAAQw/Wp-2GlcqW74/s72-c/panorama_peralba_bw_annotazioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-9089454022537090103</id><published>2009-06-30T22:57:00.006+02:00</published><updated>2009-06-30T23:49:59.046+02:00</updated><title type='text'>Magnitudine superficiale al telescopio (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkqEHaeSONI/AAAAAAAAAQg/tPsSBTN-O4c/s1600-h/brillanza_lune.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkqEHaeSONI/AAAAAAAAAQg/tPsSBTN-O4c/s400/brillanza_lune.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353236369983551698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa avevo scritto un &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/11/magnitudine-superficiale-al-telescopio.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; nel quale spiegavo che la magnitudine superficiale di un oggetto esteso visto al telescopio è inferiore alla magnitudine superficiale a occhio nudo. Questo fatto, contrario al senso comune, può essere facilmente dimostrato con dei semplici ragionamenti di tipo fisico e matematico, come nell'articolo citato.&lt;br /&gt;Non sono solo io a dire che le cose stanno così e non sono nemmeno stato il primo. Fra chi, prima di me, ha riflettuto su questo cito &lt;a href="http://www.gcadventure.com/cosmic-voyage.net/threshold.pdf"&gt;Bill Ferris&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://clarkvision.com/visastro/omva1/index.html"&gt;Roger Clark&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.bbastrodesigns.com/visual.html"&gt;Mel Bartels&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://w1.411.telia.com/~u41105032/visual/blackwel.htm"&gt;Nils Olof Carlin&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene la matematica e la fisica non lascino scampo, sembra però difficile accettare la realtà che le immagini al telescopio abbiano una intensità &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;superficiale&lt;/span&gt; inferiore a quella ad occhio nudo. La parola "superficiale" è in grassetto non a caso, perché spesso chi obietta che le formule devono essere sbagliate, in realtà non ha chiaro il concetto di intensità superficiale e la confonde con l'intensità integrata. Obiezioni del tipo "la Luna al telescopio abbaglia e a occhio nudo no", oppure "M51 si vede al telescopio ma non a occhio nudo" dovrebbero essere, nelle intenzioni di chi obietta, la prova lampante che c'è qualche cosa di sbagliato nelle formule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone letteralmente "credono a quello che vedono" ed è difficile convincerle che non vediamo la realtà, ma il complesso risultato di un processo di elaborazione dei segnali visivi. L'interpretazione e la attribuzione di significati a ciò che "vediamo" altera le nostre percezioni. Colori, forme ecc. non sono una trasposizione tal quale di ciò che il nostro occhio riceve, ma il risultato di una interpretazione inconscia.&lt;br /&gt;Nella fattispecie, l'impressione che abbiamo di un oggetto, oppure il vederlo o meno, non dipende dalla inetnsità superficiale, ma dal contrasto con lo sfondo e dalla dimensione apparente. Questa "scoperta" la dobbiamo a Richard Blackwell, che nel suo studio "&lt;a href="http://www.opticsinfobase.org/DirectPDFAccess/3302AB47-BDB9-137E-CFD78CD97FB36F6C_77261.pdf?da=1&amp;id=77261&amp;seq=0&amp;CFID=44346016&amp;CFTOKEN=81283783"&gt;Contrast Threshold of the Human Eye&lt;/a&gt;", mezzo secolo fa ha messo in luce (è proprio il caso di dirlo) come il riconoscimento di un oggetto dipenda più dalle dimensioni apparenti e dal contrasto che dalla luminosità superficiale. E per fortuna, altrimenti il telescopio non servirebbe a nulla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M51 al telescopio è meno brillante che a occhio nudo, ma molto più grande al punto che il cervello la riconosce, perché "crede" alla informazione che gli arriva da un grande numero di recettori (i bastoncelli) mentre a occhio nudo pochissimi recettori la percepiscono e il cervello non ritiene la cosa significativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gia... ma... l'obiezione ritorna: "la Luna abbaglia al telescopio", "M42 è più luminosa", ecc. ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le cose stanno davvero così? Sorprendentemente è alquanto facile verificare che i conti sono giusti. Per farlo basta affidarsi ad una fotocamera digitale, che non si fa "suggestionare" dai processi di elaborazione del segnale del cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto una fotografia della Luna (cliccare per vederla meglio) con le seguenti impostazioni: focale 55 mm, F5,6 (pupilla di ingresso 9.8 mm), ISO 100 e tempo di esposizione 1/60 secondo. L'immagine ovviamente è stata catturata in RAW. Poi ho fotografato l'immagine vista dentro il binocolo 15x70. Ovviamente la fotocamera non aveva la "coscienza" del fatto che quella nuova immagine veniva dal binocolo, e ha registrato la brillanza della nuova immagine. &lt;br /&gt;Non è difficile constatare che la nuova immagine ha una intensità superficiale inferiore. Basta leggere i livelli sulla Luna a destra e su quella a sinistra. Il rapporto fra le intensità delle due Lune, stimato sulle immagini RAW, è circa 4,4 (La Luna piccola ha una intensità superficiale 4,4 volte quella della Luna grande).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto dovrebbe essere secondo la formula della "teoria"? Secondo la formula della "incredibile teoria" l'intensità al binocolo, senza contare le perdite di luce, dovrebbe essere il rapporto al quadrato fra la pupilla di ingresso della fotocamera (d nella formula) e la pupilla di uscita del binocolo (che è 70/15=4.66 mm). Fatto il calcolo risulta: (9.8/4.66)^2=... 4.4!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti: la sperimentazione conferma la teoria! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora come si fa a sostenere che le immagini al telescopio sono più brillanti e che (una delle conseguenze) si possono vedere i colori con un diametro sufficiente?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-9089454022537090103?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/9089454022537090103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=9089454022537090103' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/9089454022537090103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/9089454022537090103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/06/magnitudine-superficiale-al-telescopio.html' title='Magnitudine superficiale al telescopio (2)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkqEHaeSONI/AAAAAAAAAQg/tPsSBTN-O4c/s72-c/brillanza_lune.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1480475391434382428</id><published>2009-06-27T23:30:00.002+02:00</published><updated>2009-06-27T23:34:13.695+02:00</updated><title type='text'>Aggiornamento statistiche SQM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkaQRebasMI/AAAAAAAAAQY/_Lixcx3IE18/s1600-h/Untitled.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 367px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkaQRebasMI/AAAAAAAAAQY/_Lixcx3IE18/s400/Untitled.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352123837076648130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho aggiornato il grafico relativo alla statistica del buio a Casera Razzo. Sembra di notare una tendenza: i mesi primaverili ed estivi (da Febbraio ad Agosto) sono mediamente più bui dei mesi invernali (da Ottobre a Dicembre).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1480475391434382428?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1480475391434382428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1480475391434382428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1480475391434382428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1480475391434382428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/06/aggiornamento-statistiche-sqm.html' title='Aggiornamento statistiche SQM'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SkaQRebasMI/AAAAAAAAAQY/_Lixcx3IE18/s72-c/Untitled.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-378540534416347365</id><published>2009-06-17T21:50:00.016+02:00</published><updated>2009-06-17T22:52:35.756+02:00</updated><title type='text'>Starmap Pro: prova sul campo!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SjlJk51V9uI/AAAAAAAAAQI/QajHQmw-vvQ/s1600-h/IMG_0156.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 232px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SjlJk51V9uI/AAAAAAAAAQI/QajHQmw-vvQ/s400/IMG_0156.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5348386930827851490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 10, 11 e 12 giugno ho fatto una prova più approfondita di &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2009/06/starmappro-per-iphone-e-ipod-touch.html"&gt;Starmap Pro&lt;/a&gt;. Luogo della prova: il campo dietro a casa mia (in attesa del cielo buio).&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1) La preparazione della lista. &lt;/span&gt;Ho fatto la lista guardando lo Sky Atlas e scegliendo alcuni oggetti. Se sono NGC o IC si usa la funzione di ricerca nel catalogo interno, altrimenti si usa la funzione di ricerca in rete che opera nel catalogo SIMBAD e li si aggiunge alla lista dei preferiti. Qualche volta davo un'occhiata alle foto su SIMBAD. Nella foto (cliccare per ingrandire) si vede vdB126 nello Sky Atlas e nella lista di osservazione (importata da SIMBAD). Si può aggiungere qualsiasi cosa: in foto si vedono altri oggetti esotici tipo Sh2-64, SN 1671, PN Na 1 ecc. Basta conoscere l'identificativo e la funzione ricerca in internet scarica tutti i dati, compresa la posizione, dell'oggetto, che diventa a tutti gli effetti un oggetto di Starmap Pro.&lt;br /&gt;Questa è la lista fatta per l'occasione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC6229, un globulare in Ercole dalle parti di M92, ma ben più piccolo.&lt;br /&gt;NGC5446, una galassia in Bootes (tanto per vedere che effetto fa sotto un cielo di pianura).&lt;br /&gt;NGC5375,  una galassia in CNV.&lt;br /&gt;M3 (almeno un globulare che mostrerà stelle) un po' difficile da rintraciare.&lt;br /&gt;NGC4565, galassia di taglio nella Chioma di Berenice.&lt;br /&gt;M63, la galassia "girasole" in CNV.&lt;br /&gt;M94, altra galssia di mv 8.2 in CNV.&lt;br /&gt;M99, galassia che ricordo di aver visto con le tre spirali a CR, mv 9.8.&lt;br /&gt;M5, altro globlare nel Serpente.&lt;br /&gt;M12 e M10, globulari in Ofiuco.&lt;br /&gt;NGC6309 (box Nebula), planetaria in Ofiuco.&lt;br /&gt;NGC6572, altra planetaria in Ofiuco.&lt;br /&gt;IC4565, ammasso aperto in Ofiuco.&lt;br /&gt;NGC6426, globulare di mv 11.2 in Ofiuco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi ho deciso di passare a cose più esotiche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PN VV 171 (PK 038+12.1), planetaria di 12esima in Ofiuco.&lt;br /&gt;SN 1671, Supernova Remnant in Cefeo (questa mi è scappata, non volevo osservare in Cefeo).&lt;br /&gt;Sh2-64, nebulosa a emissione fra Ofiuco e Scudo.&lt;br /&gt;vdB 126, stella con nebulosa (quella in foto, cliccare per ingrandire).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi sono ritornato a oggetti più "normali":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC6823, ammasso aperto in Volpetta.&lt;br /&gt;NGC6813, nebulosa in Volpetta.&lt;br /&gt;NGC6834, ammasso aperto in Cigno.&lt;br /&gt;NGC6842, planetaria in Volpetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo la lista si ha l'impressione di avere tutto a portata di mano, tanto è facile inserire qualsiasi oggetto e importarlo. Bn presto ci si rende conto che è meglio fermarsi, perchè la lista è fin troppo lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2) Sul campo&lt;/span&gt; ho voluto provare a puntare un oggetto con il sistema tradizionale (mappa più cercatore). Una sofferenza.... dovrebbe essere circa qua... un po' più su... là c'è quella stelleina ma si dovrebbe vedere questa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3) Lasciamo perdere. &lt;/span&gt;Primo oggetto NGC 6229. Il software propone la partenza da beta Draconis. Si punta beta draconis in un attimo. Si passa al modo cercatore e si vede il campo attorno a beta. Accidenti è UGUALE a quello nel cercatore vero.Il coso mostra una linea che parte da beta e finirà su 6229. Accidenti questa nel&lt;br /&gt;cercatore non c'è. Pazienza... si seguono le stelle lungo la linea e hop hop hop... la linea finisce. Basta mettere le stelle di campo come appaiono nel coso. Si passa all'oculare e BANG!! E' là.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4) Trovare le planetarie&lt;/span&gt; con aspetto stellare è un gioco da ragazzi.Volendo si&lt;br /&gt;fa star hopping anche all'oculare. Ho inserito in lista anche cose elusive: galsssiette che non si vedevano ma si riconoscevano i campi stellari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5) Avendo l'attrezzo finisce che si prede appunti.&lt;/span&gt; Click e compare oggetto,&lt;br /&gt;altezza, azimut ora e si è pronti con le note. Ovviamente si finisce per perdere un sacco di tempo a prendere note.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco le mie note, nelle due sere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10-11/06/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22.23 NGC6229 Alt 66.17° Az 72.51° Granuloso 172x SQM 18.20 260x Nucleo con alone vagamente granuloso.&lt;br /&gt;22.39 mv 4.8 (52 Her) Alt 68-09° Az 77.33°&lt;br /&gt;22.52 NGC5446 Alt 52.40° Az 201.56° Praticamente invisibile.&lt;br /&gt;23.23 mv 4.9 (Stalla) Alt 78.30° Az 102.56°&lt;br /&gt;23.38 NGC5375 Alt 63.38 Az 241.38 Vaga 86x&lt;br /&gt;23.45 M3 Alt 59.40° Az 247.12° Risolto 170x 260x (best) 360x.&lt;br /&gt;00.05 M12 Alt 41.84° Az 167.50° Stelle più luminose risolte. Alone diafano. 172x best. SQM 18.64.&lt;br /&gt;00.25 NGC6572 Alt 45.60° Az 142.76° Piccola 260x allungata NNO 360x ellittica.&lt;br /&gt;00.32 IC4665 Alt 47.55° Az 154.42° Poche stelle sparse 86x.&lt;br /&gt;00.53 vdB 126 Alt 52.38° Az 114.62° Visibile solo la stella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12/06/2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22.56 mv 4.7 (6u-Her) Alt 80.58° Az 81.94° SQM 18.66.&lt;br /&gt;23.09 NGC6229 Alt 75.43° Az 74.46° 260x Nucleo granuloso con alone.&lt;br /&gt;23.19 NGC4565 Alt 49.88° Az 256.25° Visibile allungata NE 172x 86x filtro LPS inutile.&lt;br /&gt;23.34 M63 Sunflower Galaxy Alt 62.76° Az 276.32° Nucleo, vago alone forma allungata.&lt;br /&gt;23.40 M94 Alt 57.05° Az 278.92° Nucleo luminosissimo e due aloni concentrici 130x.&lt;br /&gt;23.53 Box Nebula Alt 29.59° Az 160.83° Visibile filtro LPS 130x.&lt;br /&gt;23.56 mv 4.9 (Stalla) Alt 84.53° Az 129.46° SQM 19.75&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-378540534416347365?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/378540534416347365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=378540534416347365' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/378540534416347365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/378540534416347365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/06/starmap-pro-prova-sul-campo.html' title='Starmap Pro: prova sul campo!'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SjlJk51V9uI/AAAAAAAAAQI/QajHQmw-vvQ/s72-c/IMG_0156.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-5135880100955587229</id><published>2009-06-07T12:33:00.009+02:00</published><updated>2009-06-09T00:14:22.118+02:00</updated><title type='text'>StarmapPro per iPhone e iPod touch</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SiubE0Gfr_I/AAAAAAAAAP4/MuUNRDU0owc/s1600-h/IMG_0153.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 303px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SiubE0Gfr_I/AAAAAAAAAP4/MuUNRDU0owc/s400/IMG_0153.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344535889812893682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono venuto a conoscenza di questa &lt;a href="http://www.star-map.fr/"&gt;applicazione per iPhone e iPod touch&lt;/a&gt; una settimana fa. Il &lt;a href="http://www.star-map.fr/starmapProFilm.html"&gt;video della versione Pro&lt;/a&gt; è stato così convincente, che nel giro di una settimana mi sono comprato un iPod touch e la versione Pro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Starmap Pro riunisce le funzioni di un planetario, con oltre 2.5 milioni di stelle e gli interi cataloghi NGC e IC, e le funzioni di assistente alle osservazioni. A mio parere non ha quasi nulla in meno rispetto ai applicazioni desktop il cui costo è superiore al costo complessivo di iPod touch e software. Ma c'è un vantaggio non da poco: sta tutto nel palmo della mano. Non è solo il fatto che non ci si porta più sul campo il computer (con la batteria -che il gelo potrebbe anche rovinare-, tavolo, sedie), oppure i tre tomi di Uranometria, o lo Sky atlas, che aperto è così largo che non si sa dove appoggiarlo. Già questi vantaggi da soli valgono l'acquisto, ma ce ne sono altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera l'ho provato, a casa con un cielo orribile. Ecco le mie impressioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'oggetto sta nel palmo della mano. Ha la possibilità di definire i campi di vista del cercatore e dei diversi oculari per ogni telescopio. Guardando il "coso" si vede quello che si dovrebbe vedere nel cercatore, e questo mentre si è all'oculare del cercatore (o del telescopio). Per non parlare della possibilità di avere i cerchi telrad sovrapposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nasce un nuovo modo di fare starhopping.&lt;/span&gt; Tradizionalmente lo starhopping si fa in questo modo: si cerca a occhio nudo un percorso di stelle che arriva vicino all'oggetto e si cerca di individuare in cielo il punto in cui sta l'oggetto. Si punta là, magari aiutandosi con i cerchi del telrad. Si pounta cioè un punto vuoto in una precisa posizione rispetto alle stelline intorno. Poi si guarda nel cercatore e, se l'oggetto non si vede, si cerca di mettere il crocicchio nel punto giusto aiutandosi con le stelle visibili nel campo. A questo punto spesso e volentieri si deve lasciare il telescopio, tornare al tavolo dove sta il computer, memorizzare le stelle intorno all'oggetto (che spesso hanno tutt'altra scala, orientazione e intensità), ritornare al cercatore, cercare di riconoscere il campo di stelle e puntare. Non è infrequente che sia necessario fare due-tre andirivieni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il "coso" lo stile cambia. Si cerca una stella visibile a occhio nudo vicino all'oggetto e la si punta. Si punta cioè un punto nel quale si vede qualche cosa. Poi, con il coso in mano all'oculare, si guarda il campo stellare simulato intorno alla stellina (vedi la prima figura) e lo si riconosce immediatamente nel campo del cercatore. A questo punto si naviga con il cercatore di stellina in stellina, aiutati dal fatto che il crocicchio e il campo sono orientati giusti, si segue la navigazione nel "coso" e voilà, ecco giunti a destinazione. Lo stile è diverso perché invece che fare il percorso a occhio nudo e puntare la direzione dell'oggetto, si punta una stella visibile e si fa il percorso al cercatore. La differenza è enorme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono poi prendere appunti (come nella figura che segue). Ora e data sono automatiche. A proposito, è anche molto facile determinare la mv limite (si cerca la stellina e la si clicca nel coso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SiubJ9G2SVI/AAAAAAAAAQA/PdhlMFgtQOE/s1600-h/IMG_0152.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 317px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SiubJ9G2SVI/AAAAAAAAAQA/PdhlMFgtQOE/s400/IMG_0152.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344535978129639762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco i miei appunti di ieri sera (il buco fra le 00.45 e le 01.39 è dovuto a nuvole):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07/06/09 00.44 NGC 6210, 360x, allungata E-O, nucleo con bordo sfumato, UHC 260x meno dettagli.&lt;br /&gt;07/06/09 00.45 SQM 17.97 mv 4.3 (a 60° di altezza).&lt;br /&gt;07/06/09 01.39 mv 4.8 (zenith) SQM 18.03.&lt;br /&gt;07/06/09 01.50 M92 risolto 86x 172x 260x, stelle puntiformi a 172x.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Addendum 09/06/2009&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due funzioni che meritano di essere ricordate in modo particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Importazione di oggetti dal database SIMBAD. Starmap ha una funzione "ricerca web". Si inserisce l'identificativo di un oggetto (per esempio PK 080-06.1) e il sistema accede al database &lt;a href="http://simbad.u-strasbg.fr/simbad/sim-fid"&gt;SIMBAD&lt;/a&gt; creando un nuovo oggetto (in questo esempio Cignus Egg) con relativi dati e posizione. L'oggetto si può poi trovare con il soliti metodi. In pratica ci si può costruire una lista personalizzata scegliendo fra i 4 milioni e mezzo di oggetti del database. Un modo molto comodo per pianificare le osservazioni è quello di prendere gli identificativi a tavolino a casa, partendo dalla Uranometria oppure dallo Sky Atlas. Usando il browser a casa si può anche vedere le foto dell'oggetto che si andrà a osservare (volendo lo si può fare anche con Safari dall'iPhone, sempre che ci sia copertura).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) La funzione "path finder" traccia una linea di congiunzione fra la stella più opportuna accanto all'oggetto e l'oggetto stesso. Questa linea resta visibile anche in modalità simulazione del cercatore o del telescopio. In pratica è una specie di guida che fornisce la direzione per trovare l'oggetto partendo dalla stella. E' veramente utile, un TOM TOM del cielo. Si punta la stella e si segue la linea fino all'oggetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-5135880100955587229?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/5135880100955587229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=5135880100955587229' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5135880100955587229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5135880100955587229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/06/starmappro-per-iphone-e-ipod-touch.html' title='StarmapPro per iPhone e iPod touch'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SiubE0Gfr_I/AAAAAAAAAP4/MuUNRDU0owc/s72-c/IMG_0153.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1213963596044638570</id><published>2009-05-13T22:55:00.027+02:00</published><updated>2009-05-20T17:53:25.885+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='namibia cielo australe'/><title type='text'>Seguendo le orme di Lacaille</title><content type='html'>&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink  {color:blue;  text-decoration:underline;  text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed  {color:purple;  text-decoration:underline;  text-underline:single;} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;u&gt;Namibia 20/26 aprile 2009, prima parte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Domanda: qual è la più grande galassia di taglio visibile in cielo? Penserete… NGC 253? Oppure NGC 4565? Sbagliato, è molto semplicemente… la Via Lattea!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E’ questa l’impressione principale che si ha vedendo il cielo dall’emisfero sud: la Via Lattea non è più una semplice striscia di luce ma diventa una galassia a tutti gli effetti. Col rigonfiamento del nucleo che arriva fino allo zenit sembra proprio di avere la copia in formato gigante di NGC 4565 che occupa tutto il cielo, in un incantevole scenario da film di fantascienza!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs8_FIZkBI/AAAAAAAAAAU/Ecw7Os18vjA/s1600-h/Centro+Galassia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 304px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs8_FIZkBI/AAAAAAAAAAU/Ecw7Os18vjA/s400/Centro+Galassia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335425237957316626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma andiamo con ordine. Nell’anno dell’astronomia in cui si celebra Galileo, un gruppo di cinque astrofili, di cui tre friulani, un piemontese e un padovano (il sottoscritto), ha deciso di festeggiare ripercorrendo in qualche modo la tappa di un altro importante astronomo, Nicolas Lacaille. Lui fu il primo europeo a studiare approfonditamente il cielo del sud Africa nel 1700, e anche oggi per tutti noi cinque si è trattato della prima volta al di sotto dell’equatore.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La destinazione è stata la &lt;a href="http://tivoli-astrofarm.de/"&gt;Guest-Farm Tivoli in Namibia&lt;/a&gt;, situata 140 km in linea d’aria a sud-est della capitale Windhoek, un luogo attrezzato apposta per gli amatori del cielo perché mette a disposizione a noleggio una gran mole e varietà di strumenti che altrimenti sarebbe impossibile trasportare in aereo. Per le osservazioni visuali abbiamo utilizzato entrambi i Dobson, da 25 e 50 cm di apertura!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs97iCt0eI/AAAAAAAAAAc/gJ8N0wndHAY/s1600-h/Nubi2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 287px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs97iCt0eI/AAAAAAAAAAc/gJ8N0wndHAY/s400/Nubi2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335426276510257634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il meteo è stato tutto sommato favorevole, considerando che non si trattava ancora della stagione migliore ed è un po’ più difficile raggiungere le condizioni perfette che si incontrano tra giugno ed agosto: la prima notte è stata serena ma c’era una leggera foschia all’orizzonte che faceva sfumare la Via Lattea attorno ai 10° e rendeva invisibili le Nubi di Magellano quando giungevano alla minima altezza (dalla latitudine di 23°S sono circumpolari ma sfiorano l’orizzonte quando vanno in culminazione inferiore).&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Poi è arrivato un leggero colpo di coda della stagione delle piogge: la seconda sera il cielo si è coperto e siamo andati a letto presto sconsolati, ma per fortuna dopo mezzanotte uno di noi era ancora sveglio (indovinate chi…) e ha avuto la bella idea di guardare fuori e constatare che il cielo si era aperto, così ha (anzi, ho) svegliato gli altri e tutti abbiamo potuto sfruttare la seconda parte della notte fino all’alba. Che tra l’altro è stata spettacolare perché c’era la falce di Luna “a barchetta” in trio con Venere e Marte, e più in basso le nuvolette come quelle che si vedono nei documentari della savana, con tanto di filamenti di pioggia leggera che evapora prima di toccare terra!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ecco l’immagine:&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs_PuOQhGI/AAAAAAAAAAk/pxjztrVmOnk/s1600-h/alba1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 500px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs_PuOQhGI/AAAAAAAAAAk/pxjztrVmOnk/s400/alba1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335427722888905826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La terza sera addirittura è arrivato un temporale, ma anche in quel caso il cielo si è discretamente aperto a mezzanotte. Al quarto giorno altro temporale nel pomeriggio e poi cielo sgombro subito dal tramonto, ma questa volta è stata l’umidità pazzesca, dovuta ai postumi della pioggia, a rendere difficoltose le osservazioni, e verso le ore 2 anche l’asciugacapelli si è arreso e abbiamo deciso di smettere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Le ultime tre notti finalmente sono tornate nelle condizioni ideali, e anche la trasparenza era migliorata perché rispetto alla prima sera la Via Lattea si avvicinava di più all’orizzonte, le Nubi di Magellano rimanevano sempre visibili per tutta la notte e vedevamo stelle di terza magnitudine alte 1°!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il seeing è stato deludente: solo nella prima parte della prima notte è stato fantastico e abbiamo visto un Saturno meraviglioso, ma verso mattina, quando si stavano alzando Giove e la Luna, è venuta una turbolenza degna delle più schifose serate padovane. Era un segno dell’instabilità atmosferica in arrivo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Anche nei giorni successivi alla dipartita delle nuvole però c'erano diversi cambi di direzione dei venti che rendevano la situazione poco stabile e di conseguenza il seeing non è mai tornato veramente al top. Evidentemente anche lì vale la regola della correlazione inversa tra turbolenza ed estinzione! Sono stati pochi i momenti in cui si sfruttavano bene i 500X sulle nebulose planetarie, e sono sicuro che non fosse colpa dello specchio caldo perché se le stelle apparivano come pallettoni di polistirolo, lo rimanevano anche a fine nottata.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Io spero solo di aver trovato una settimana sfortunata su questo fronte, perché l’altopiano della Namibia dovrebbe avere le carte in regola per dare mediamente molto di più. In ogni caso il seeing è molto difficile da valutare e soprattutto da raccontare, e non potremo fare confronti precisi tra siti e serate diverse finché non inventeranno uno strumento semplice, veloce e oggettivo per misurarlo, come fortunatamente fa l’SQM per il livello di buio.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgw71iRiz-I/AAAAAAAAABs/VTYn-KnbpME/s1600-h/Sotto+la+Via+Lattea.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 593px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgw71iRiz-I/AAAAAAAAABs/VTYn-KnbpME/s400/Sotto+la+Via+Lattea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335705449446690786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Arriviamo dunque al punto più interessante della faccenda: la qualità del cielo. E anche qui le sorprese non sono mancate. Ovviamente l’inquinamento luminoso è assente, e così finalmente ho potuto capire com’è fatto un cielo incontaminato e che effetto hanno i soli elementi di luce naturale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Alla sera si vedeva la luce zodiacale, bassa in Toro e Gemelli, che si incrociava con la Via Lattea, mentre verso mattina era più imponente perché l’eclittica nell’Acquario era perpendicolare all’orizzonte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Appariva più o meno come in questa foto:&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://apod.nasa.gov/apod/ap090212.html"&gt;http://apod.nasa.gov/apod/ap090212.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non finisce qui perché tra Spica e la Bilancia c’era il Gegenschein, e nelle serate migliori (descriverò più avanti le variazioni e i numeri) si vedeva la luce zodiacale anche lungo TUTTA l’eclittica! Era inequivocabile che la fascia di Leone e Vergine fosse più chiara rispetto alle zone di Idra, in alto, e Pastore/Chioma, in basso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Poi c’è l’airglow che, come mi aspettavo, diventa più luminoso man mano che si avvicina all’orizzonte perché si guarda attraverso uno strato di atmosfera più denso e quindi c’è un maggior numero di molecole d’aria che emettono la luminescenza. Questo avviene però fino a circa 5° di altezza, perché a quel punto è l’estinzione ad avere il sopravvento e il discorso si inverte, con la fascia da 5° a 0° che appare più scura. E’ bene dunque sapere che anche un cielo incontaminato presenta diversi gradienti di luce. Tutti naturali!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma a parte l’effetto dannatamente piacevole di avere l’orizzonte scuro nel 99% delle direzioni (dico 99 perché a NW c’è la piccola macchietta di Windhoek. E’ trascurabile e non sufficiente a generare inquinamento, però si nota) non ho trovato, fortunatamente, altre differenze abissali rispetto ai nostri cieli di alta montagna, come invece era stato sbandierato da tutti coloro che erano andati nel deserto in precedenza. Questo perché probabilmente non erano abituati ai cieli di 21,6 come me.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SgtAeSctcEI/AAAAAAAAAA0/hpkKuVrlWRQ/s1600-h/Via+Lattea+Australe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 305px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SgtAeSctcEI/AAAAAAAAAA0/hpkKuVrlWRQ/s400/Via+Lattea+Australe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335429072642994242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La vera differenza tra il cielo della Namibia e i nostri siti migliori non la fa quindi il buio in sé, ma è dovuta alle costellazioni! Infatti il cielo del nord, col povero Leone capovolto come un pesce morto galleggiante, ci è apparso insignificante in confronto al putiferio di roba che si vedeva dalla parte opposta: nell’area che comprende le costellazioni di Carena, Croce, Centauro, Lupo e Scorpione c’è una concentrazione altissima di stelle luminose, tanto che solo la zona di Orione e Toro riesce a competere. Ma le costellazioni di prima, oltre a essere molto luminose, sono anche sovrapposte alla meravigliosa e brillantissima Via Lattea australe, che è indubbiamente migliore di quella boreale non solo perché c’è il rigonfiamento del nucleo (che ha uno spessore di oltre 50°!), ma anche perché presenta contrasti molto forti tra nubi chiare e nubi oscure. La Via Lattea “nostra” invece è più diafana e sbiadita: del ramo invernale non ne pariamo neppure, ma perfino il Cigno è stato bastonato dal Centauro, quando verso mattina si vedevano entrambi alla stessa altezza agli antipodi del cielo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E, come se non bastasse, a completare il quadretto del sud si aggiungono pure le Nubi di Magellano! Prima di partire avevo letto che gli astrofili Australiani provano una sensazione di “cielo vuoto” se vanno nell’emisfero nord, e adesso ho capito perfettamente cosa intendono.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Mostro una cattura della grafica di Starry Night, che riproduce nel modo migliore possibile (purtroppo non conosco un metodo per mettere in BN la Via Lattea lasciando le stelle colorate) la visione a occhio nudo del cielo che si vede da quella latitudine, ad aprile poco dopo mezzanotte.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sg6xrEPq__I/AAAAAAAAAB8/zU3mW4swLQ0/s1600-h/simulazioneBN.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 272px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sg6xrEPq__I/AAAAAAAAAB8/zU3mW4swLQ0/s400/simulazioneBN.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336397961912582130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma torniamo a parlare di SQM. Premesso che non si poteva usare nella seconda parte della notte, quando il Sagittario andava allo zenit, anche le letture fatte lontano dalla Via Lattea sono state un po’ più basse delle aspettative. Io credevo di trovare 21,9 fisso, come sapevo essere un cielo puro, invece abbiamo avuto valori medi attorno a 21,7. All’inizio non ne capivamo bene il motivo, perché se un cielo non inquinato non è del tutto limpido, casomai dovrebbe essere più scuro di uno perfetto e non più chiaro. Poi abbiamo intuito che la “colpa” era della Via Lattea, la cui luce viene diffusa anche nel resto del cielo dall’atmosfera, esattamente come avviene col Sole e la Luna!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E il livello di umidità determina la quantità di questa diffusione: la notte migliore è stata la sesta, sabato 25, quando finalmente abbiamo raggiunto il fatidico 21,9. Anche in quel caso però il buio massimo è durato solo un paio d’ore (dalle 21 alle 23), perché man mano che si alzava lo Scorpione le letture tornavano a scendere leggermente nonostante continuassi a puntare lo strumento sempre verso Idra/Vergine. E questo fatto conferma la teoria.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Inutile dire che la luminosità della Via Lattea ha effetto anche sul suolo: non serviva nemmeno un adattamento al buio totale per distinguere bene persone, telescopi, accessori sul tavolo e camminare nei sentierini (fatti di sabbia scura, molto contrastati con l’erba che è chiara) senza pila. La torcia era necessaria solo nell’area degli appartamenti, dove ci sono gli alberi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho anche verificato la visibilità dell’ombra della Via Lattea, mettendo una mano davanti a un foglio bianco, e verso mattina stesso discorso con Venere. Nel primo caso ovviamente l’ombra era sfumata mentre nel secondo netta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SgxENkaQt7I/AAAAAAAAAB0/_un9EYacKuk/s1600-h/palme.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 311px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/SgxENkaQt7I/AAAAAAAAAB0/_un9EYacKuk/s400/palme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335714658430007218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il buio vero arriva se il cielo è coperto: la terza sera, mentre stavamo finendo di coprire i Dobson col telo impermeabile gigante per proteggerli dall’imminente temporale, è arrivato un nuvolone nero da paura, l’ho misurato ed è uscito 22,85! Lì davvero era quasi come essere in una stanza buia e non si vedeva praticamente nulla, mi ha fatto quasi più impressione quella scena che il cielo stellato!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ricordo che comunque anche a Casera Razzo, quando l’estate scorsa abbiamo trovato un paio di serate molto sfortunate, le nuvole erano più scure del cielo libero, seppur non raggiungessero gli stessi livelli di buio (22,0), ma questo fatto è sempre incredibile per chi è abituato solo ai cieli inquinati.&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;C&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ol &lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;sereno po&lt;/span&gt;i ho già detto che la differenza è ancora più sottile, e le serate migliori dei siti migliori italiani riescono anco&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;ra a com&lt;/span&gt;petere con le condizioni della Namibia, più di quanto ci si possa aspettare. E questa è una notizia molto incoraggiante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt;Detto in altre parole, anche senza inquinamento luminoso non è scontato trovare le condizioni perfette, perché da 21,5 in su la luce artificiale non è più il fattore principale che determina la qualità del cielo ma sono quelli naturali a “comandare”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Un’ultima parola sugli strumenti: mi sono piaciuti molto! La fluidità dei movimenti è perfetta, i cercatori sono comodi e anche le ottiche paiono molto buone. Il 50 cm è ovviamente equipaggiato di scala, mentre il 25 ha una seggiola ad altezza variabile.&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:100%;"  &gt; All’inizio gli specchi erano molto impolverati ma il padrone ci ha dato l’acqua distillata per lavarli. Anche la collimazione si ottiene facilmente, basta portarsi da casa il laser o il Cheshire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nelle prossime puntate descriverò in dettaglio gli oggetti celesti che ho osservato, sono più di 450 anche se c’è il “trucco” perché una trentina sono nella piccola nube e circa 120 nella grande!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:612.0pt 792.0pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:36.0pt;  mso-footer-margin:36.0pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Chiudo con una piccola &lt;a href="http://picasaweb.google.com/mauro.narduzzi/Namibia2009"&gt;galleria fotografica&lt;/a&gt;. Tengo a precisare che nessuna foto è mia (non mi serviva portare via la camera e avevo già 11 kg di bagaglio a mano!), è tutto merito dei colleghi e quando avranno completato il lavoro di elaborazione pubblicheranno anche le foto astronomiche e quelle già presentate in questa pagina con risoluzione superiore.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1213963596044638570?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1213963596044638570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1213963596044638570' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1213963596044638570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1213963596044638570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/05/seguendo-le-orme-di-lacaille.html' title='Seguendo le orme di Lacaille'/><author><name>Mars4ever</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08285181083482240552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_xM3x8AjZ26Q/Sgs8_FIZkBI/AAAAAAAAAAU/Ecw7Os18vjA/s72-c/Centro+Galassia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-5056342486402469849</id><published>2009-04-17T23:03:00.008+02:00</published><updated>2009-04-18T00:44:15.780+02:00</updated><title type='text'>Misurare la qualità del cielo con una reflex digitale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sej5NpCzbFI/AAAAAAAAAPY/lh94xL52biE/s1600-h/IMG_0021.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sej5NpCzbFI/AAAAAAAAAPY/lh94xL52biE/s400/IMG_0021.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325780572116839506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho acquistato una Canon EOS 1000D con obiettivo EF-S 18-55 e ho pensato subito di provare a misurare la magnitudine sperficiale del cielo usando la fotocamera. Il metodo lo avevo descritto in questo &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2005/12/misurare-linquinamento-luminoso-con.html"&gt;post&lt;/a&gt; e in alcuni seguenti.&lt;br /&gt;Prima d'ora avevo una camera digitale compatta con un CCD piccolo e limitazioni di sensibilità, che non mi permettevano di misurare oltre 20.-20.5. La EOS 1000D con il suo sensore CMOS di grandi dimensioni è molto più sensibile e arrivo facilmente a 23 e passa.&lt;br /&gt;La fotografia (cliccare per ingrandire) l'ho scattata dietro casa con impostazione manuale: ISO1600, 30", F3,5. Ho azzerato le elaborazioni che accrescono il contrasto, la nitidezza, la saturazione del colore, e ho impostato la temperatura di colore su diurno.&lt;br /&gt;Si vede il Grande Carro. Sulla foto orgiginale sono visibili stelle di circa magnitudine 8.&lt;br /&gt;Leggendo i livelli di intensità sulla foto (con una utility qualsiasi) trovo nella parte un po' più luminosa vicino al grande Carro R=128, G=72 e B=61 che corrispondono a magnitudine superficiale 18,99 (nel rosso), 19,97 (nel verde) e 20,23 (nel blu).&lt;br /&gt;Lo SQM in quel momento mi dava letture intorno a 19.01-19.05 (ho un cielo di 19, mv 5+, dietro casa, che farebbe la felicità di tanti astrofili sedentari, ma non la mia). Il confronto diretto non si può fare a rigore, perchè le scale R, G, B e SQM sono scale fotometriche differenti (diversa sensibilità spettrale). La massima sensibilità dello SQM è intorno ai 500-600 nm (vedi articolo di &lt;a href="http://www.unihedron.com/projects/darksky/sqmreport_v1p4.pdf"&gt;Cinzano&lt;/a&gt;) quindi in qualche modo la lettura dello SQM dovrebbe essere confrontata con le R e G. Se prendiamo la media fra R e G esce 21.48, che sarebbe da confrontare con lo SQM che dice 21.03. Ci sono circa 4 decimi di differenza, su cui mi propongo di indagare. &lt;br /&gt;Sia quel che sia, il risultato è buono e, soprattutto, la fotografia fornisce maggiori informazioni. Per esempio ci dice che il grosso dell'IL è nel rosso e che già nel verde c'è una magnitudine in più (e infatti con il filtro deep sky la situazione visivamente migliora). Si notano anche leggere irregolarità del fondo inquinato. In una foto precedente si riconoscevano chiaramente delle velature.&lt;br /&gt;Una cosa che mi piacerebbe fare è un time-lapse &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html"&gt;della forcella che da Casera Razzo punta verso il Friuli&lt;/a&gt;, per vedere come nell'arco della notte l'IL si modifica. Vedremo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi volesse usare lo stesso metodo, seguendo il link si può scaricare un foglio Excel dove si possono impostare i parametri di esposizione della fotocamera e i livelli letti sulla fotografia. Il foglio calcola la magnitudine superficiale e la mostra anche in un grafico. &lt;br /&gt;Il foglio di calcolo presume che la fotografia sia codificata nello spazio colore sRGB (alcune fotocasmere consentono di scegliere più di uno spazio colore: scegliere questo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rapidshare.com/files/222586514/misure_digicam_v3.xls.html"&gt;http://rapidshare.com/files/222586514/misure_digicam_v3.xls.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Addendum.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho elimina il fondo cielo (tagliando i livelli fino a quelli dell'inquinamento luminoso) e rimane una bella foto con stelle fino alla magnitudine 7 (cliccare per ingrandire). Peccato che sia un trucco. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SekFojpPQVI/AAAAAAAAAPg/9HfBxNBgmoA/s1600-h/img_0021_b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SekFojpPQVI/AAAAAAAAAPg/9HfBxNBgmoA/s400/img_0021_b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325794228663435602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-5056342486402469849?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/5056342486402469849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=5056342486402469849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5056342486402469849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5056342486402469849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/04/misurare-la-qualita-del-cielo-con-una.html' title='Misurare la qualità del cielo con una reflex digitale.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/Sej5NpCzbFI/AAAAAAAAAPY/lh94xL52biE/s72-c/IMG_0021.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-2838765478902212979</id><published>2009-02-15T16:34:00.008+01:00</published><updated>2009-02-15T18:05:01.559+01:00</updated><title type='text'>Perché l'IL inquinamento italiano è superiore?</title><content type='html'>Tralasciando i discorsi relativi alla scala di bortle già accennati in &lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2008/04/giusta-interpretazione-scala-di-bortle.html"&gt;precedenza &lt;/a&gt;che non può essere applicata nel nostro paese, soprattutto per il semplice fatto che un esperto osservatore di stelle viariabili può vedere differenze di circa 0.1 magnitudine sulle stelle, vorrei spendere 2 parole  sulla differenza sostanziale dell'inquinamento luminoso di paesi come francia germania spagna e naturalmente usa.&lt;p&gt;E' possibile appurare di fatto grazie all'ultimo articolo di Sky&amp;amp;telescope di febbraio di Tony Flanders dove è presente tra l'altro anche un podcast:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.skyandtelescope.com/urbanobserving"&gt;http://www.skyandtelescope.com/urbanobserving&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;di comprendere meglio perchè c'è un cielo più buio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quello che mi ha subito colpito più che altro è stata la rappresentazione con bozza come si vede &lt;a href="http://img7.imageshack.us/img7/5509/m31lpac9.png"&gt;qui&lt;/a&gt; di m31 al telescopio. I disegni fatti sono rispettivamente da una ipotetica zona rossa e addirittura da zona bianca. La prima cosa che mi ha insospettito è che sembrano molto esagerati o sottistimati; nel senso che come appare in zona rossa, m31 a me pare più una riproduzione per noi da una osservazione in zona gialla e quella della zona bianca per noi si riferisce più ad una una zona arancione. Possibile che la valutazione sulla dispersione luminosa delle città sia così diversa dalla nostra?&lt;br /&gt;Non c'è bisogno che qualcuno per dire da milano ci delucida su cosa vede dal proprio centro o dintorni in quanto già da una zona arancione m31 è del tutto invisibile se non con ausilio di binocolo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da cosa dipende tutta questa differenza? Possibile che noi ancora una volta (mi riferisco a un confronto politico economico sociale con gli altri paesi ) siamo sempre i più sfigati? Leggendo l'articolo con attenzione si notano dei punti fondamentali che aiutano a valutare meglio; ad esempio con questa frase: &lt;em&gt;75% of its population is concetrated in a dozen metropolitan areas. If the country's population were spread uniformly, the whole map would  &lt;br /&gt;probably the colored yellow&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;(il 75% della sua popolazione è concentrata in una dozzina di areee metropolitane. Se la popolazione nel paese fosse diffusa uniformemente, l'intera mappa probabilmente sarebbe colorata di giallo)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come volevasi dimostrare dove si concentra uniformemente la popolazione da noi? In pianura padana naturalmente! Un'altra realtà tutta italiana...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lightpollution.it/download/itamini.jpg"&gt;http://www.lightpollution.it/download/itamini.jpg&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quale è quindi la differenza?&lt;br /&gt;Loro soffrono si di grosse zone rosse o bianche  ma godono nelle periferie di altrettante zone enormi grigie e blu mentre c'è da dire che le zone verdi essendo periferiche sono molto più circoscritte; noi invece abbiamo giallo ovunque e qualche piccola area verde, non contando il paio di uniche blu minuscole. &lt;br /&gt;Ancora una volta quindi abbiamo la situazione peggiore ingigantita pure da una cattiva gestione dell'illuminazione dedita esclusivamente allo spreco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nelle tecniche di osservazione nell'articolo cita benissimoche meglio è osservare dalle 23 in poi in quanto le persone SPENGONO le luci dei giardini e delle proprietà mentre da noi non solo sono accese tutta la notte ma vengono accese molto prima che diventi buio e spente molto dopo che c'è già luce al mattino!&lt;br /&gt;Tra l'altro basta solo vedere la normativa degli alberghi che impone di tenere sempre accese lampade di emergenza su ogni balcone e luci accese  &lt;br /&gt;ovviamente nel giardino o posteggio.&lt;br /&gt;Frasi quanto bastano per definire una realtà sempre tutta italiana dedicata allo spreco e allo sperpero di energia e dimostrare che la battaglia  &lt;br /&gt;all'inquinamento luminoso è solo pura utopia; direi più dedicata alla vendita di corpi illuminanti con la scusa che sono a norma e ovviamente più cari. Un'altra casta nella branca dell'illuminotecnica insomma.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un'altra fondamentale situazione tipica che noi NON abbiamo assoulutamente è la possibilità di osservare in notti prive di umidità quale determina un aumento dello skyglow e dove da noi guardacaso sono sempre più rare le notti terse e trasparenti avendo nella media umidità fissa al 60-70% quando va bene. (Ricordo che in Namibia l'umidità è solo del 8%)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Concludo poi con una chicca&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sempre sul numero di Sky&amp;amp;Telescope ma questa volta di gennaio, leggo per caso questa frase a pag. 85:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Globe at Night (da cui parte l'iniziativa) will be held from March 16-28, which overlaps the international Earth Hour "lights out"!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ulteriori informazioni&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; su: &lt;a href="http://www.globe.gov/GaN/"&gt;http://www.globe.gov/GaN/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ancora una volta siamo presi per il culo! Si proprio così, visto che all'iniziativa aderiscono ben 62 Paesi!! &lt;/strong&gt;Mentre da noi ci dannno il contentino con un iniziativa tipo&lt;strong&gt; M'illumino di meno &lt;/strong&gt;tra l'altro TUTTA ITALIANA e pure totalmente inutile in quanto partita con il 13 febbraio che significa in presenza di luna piena o poco meno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un'altro schifo che devo riportare quindi vista invece la lodevole iniziativa di &lt;strong&gt;Globe at Night&lt;/strong&gt; di spegnere le luci sotto luna calante e luna nuova, in modo veramente così da apprezzare come giusto che sia il firmamento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Adesso non so voi ma tra l'altro vi riporto cosa hanno spento da me nella zona dove abito, ovvero un bel nulla!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono le 18.40 e da casa mia non vedo spento niente&lt;br /&gt;il solito campetto da calcio è acceso tra l'altro sempre accendendolo molto prima ( ore 14.00) perchè si scaldino le lampade che si spegneranno a tempo dopo mezzanotte, il parco vicino è acceso sebbene come sempre a quest'ora non c'è nessuno (i ragazzetti finiscono di giocare dopo il tramonto) con spegnimento automatico all'alba, la serra del comune di fronte a me ha i fari accesi per illuminare il caseggiato dove ovviamente han finito di lavorare e rimarrà accesa tutta la notte per paura di ladri, il cimitero sebbene chiuso è completamente illuminato con spegnimento anche lui all'alba per paura di sette sataniche ladri di tombe o cos'altro... Cosa hanno spento? difficile dirlo forse qualche chiesa o monumento sperduta in mezzo alla città. Sicuramente un paio non di più&lt;br /&gt;Mi spiace solo di non poter valutare se anche stanotte le piste da sci sono accese, ma lo sono di sicuro per i temerari nottambuli; sempre che esistano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scopo dell'inziativa M'illumino di Meno:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;aderisci anche tu cittadino spegnendo le luci così possiamo illuminare le più belle piazze d'italia!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-2838765478902212979?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/2838765478902212979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=2838765478902212979' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2838765478902212979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2838765478902212979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/02/perche-lil-inquinamento-italiano-e.html' title='Perché l&apos;IL inquinamento italiano è superiore?'/><author><name>Stargazer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03202649085471623999</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_bzgB4Fn3GEM/SBi2ojzwDnI/AAAAAAAAACM/HGVsJoYQtOE/S220/2922323544746142e48e66.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-2931586038860155193</id><published>2009-01-03T14:32:00.003+01:00</published><updated>2009-01-03T14:47:13.727+01:00</updated><title type='text'>Statistiche del cielo buio a Casera Razzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SV9pH2zk6_I/AAAAAAAAAO0/dUV_RB1PARU/s1600-h/CR+SQM.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 367px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SV9pH2zk6_I/AAAAAAAAAO0/dUV_RB1PARU/s400/CR+SQM.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287060071248096242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho raccolto in un grafico tutte le letture SQM fatte nelle varie uscite a Casera Razzo o Ciampigotto. Il grafico riporta in funzione dell'ora della notte la lettura (media) dell'SQM in magnitudini per secondo d'arco quadrato.&lt;br /&gt;Si vede chiaramente la tendenza al miglioramento con il progredire della notte (in media un paio di decimi). Si vede anche una certa dipendenza stagionale, con i mesi peggiori a ottobre-dicembre e i migliori d'estate.&lt;br /&gt;L'andamento del 4/10/08 è dovuto alla variazione di condizioni climatiche nella notte: all'inizio velata, poi trasparente, poi di nuovo velata. La diminuzione del 10/8/08 è allo stesso modo dovuta a un peggioramento climatico. Un altro dato, non riportato, sarebbe il 21.5-21.55 nella notte del 9/8/08 che hanno trovato Tommaso e Federico (che riconferma la bontà del periodo estivo).&lt;br /&gt;Si può facilmente vedere che dopo mezzanotte il cielo è in ogni caso migliore di 21.3 e con il 50% di probabilità superiore a 21.4-21.5. I mesi invernali sono anche penalizzati dal fatto che si inizia a osservare presto. Sarebbe davvero interessante restare là nella seconda parte della notte, fino all'alba.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-2931586038860155193?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/2931586038860155193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=2931586038860155193' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2931586038860155193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2931586038860155193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2009/01/statistiche-del-cielo-buio-casera-razzo.html' title='Statistiche del cielo buio a Casera Razzo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SV9pH2zk6_I/AAAAAAAAAO0/dUV_RB1PARU/s72-c/CR+SQM.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-8560385566155549206</id><published>2008-11-15T22:12:00.008+01:00</published><updated>2008-11-15T23:15:52.769+01:00</updated><title type='text'>Ostruzione e Diametro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SR9DvvwgHrI/AAAAAAAAAKE/tEI7yJgyQTk/s1600-h/scvsall.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 132px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SR9DvvwgHrI/AAAAAAAAAKE/tEI7yJgyQTk/s400/scvsall.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269004576599580338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato di leggere recentemente una discussione relativa a un confronto fra un C9,25 e un Mak 180 mm. La discussione prendeva spunto da un confronto effettuato con i due strumenti fianco a fianco, e nel qual lo strumento più piccolo si era dimostrato superiore in termini di risoluzione. &lt;br /&gt;Poiché il 9,25 ha un diametro di ben 55 millimetri maggiore, l'ipotesi era che la maggiore ostruzione fosse la causa. C'era chi sosteneva che l'ostruzione fosse un aspetto talmente importante da superare l'effetto dei 5,5 cm aggiuntivi. Chi invece pensava che la differenza fra le due ostruzioni (29% contro 36%) fosse troppo poco per annullare il vantaggio dei 5,5 cm.&lt;br /&gt;Come stanno le cose? Si sa che l'ostruzione penalizza la risoluzione e che il diametro la favorisce. Sono due effetti in contrapposizione e, se non vengono quantificati è impossibile dire quale prevale. Né si può invocare il fatto che, essendosi dimostrato all'atto pratico superiore il 180, questo significa che l'una prevale sull'altro. Infatti l'esperienza pratica non permette di escludere la presenza di altri fattori (per esempio diversa qualità ottica o diverso acclimatamento, per non dire del seeing). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calcolo delle prestazioni ottiche in condizioni ideali dei due sistemi è però facile e altamente affidabile. Certo non proprio così semplice da farsi con la calcolatrice omaggio del supermercato, ma, per esempio, fattibile da chiunque con uno strumento come Aberrator.&lt;br /&gt;Il primo passo, nel confronto dei due schemi ottici, è quello di valutare la figura di interferenza prodotta nei due casi, a prescindere dalle aberrazioni e dal seeing. In altre parole la prima cosa da fare è stabilire le potenzialità massime dei due sistemi. Sarebbe sbagliato infatti attribuire allo schema ottico una caratteristica che magari dipende da una diversa qualità oppure da una diversa condizione termica in quel momento.&lt;br /&gt;Più interessante, ma più difficile, sarebbe valutare l'effetto del seeing sui due strumenti. Ma questa è cosa da fare solo dopo aver valutato le prestazioni massime (ed è chiaro comunque che la differenza fra 180 e 235 mm, non è poi così grande ai fini del seeing, ma questo lo lasciamo a un altro articolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La figura mostra le immagini di una stella a fuoco (vale a dire la Point Spread Function): a sinistra il 9,25, al centro il mak 180 e a destra, per confronto uno strumento non ostruito ipotetico di 150 mm.&lt;br /&gt;Le immagini sono state codificate in sRGB e dovrebbero riprodurre abbastanza bene le intensità luminose se visualizzate su un monitor. Tuttavia i monitor possono non essere perfettamente calibrati e/o non rispondere correttamente alla codifica sRGB. Per avere la massima fedeltà è consigliabile riprodurre le immagini con aberrator avendo cura di calibrare il monitor.&lt;br /&gt;Nella immagine di destra (strumento non ostruito) il secondo anello di diffrazione dovrebbe essere appena percepibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si confrontano le immagini da sinistra verso destra si notano due fatti: &lt;br /&gt;a) il primo anello di diffrazione diventa sempre più debole, conseguenza del fatto che l'ostruzione si riduce fino a sparire a destra&lt;br /&gt;b) il diametro complessivo del disco di airy aumenta, conseguenza del fatto che il diametro dello strumento di sinistra è il maggiore.&lt;br /&gt;Ecco quindi i due effetti contrapposti.&lt;br /&gt;Se si osservano le immagini da un punto di vista della distribuzione complessiva della luce, si può intuire come il 9,25 e il rifrattore siano circa equivalenti e mediamente un po' superiori al 180. Il confronto va fatto immaginando cerchi di diverso diametro centrati sulla stella e prendendo nota di quanta luce sta fuori. Per esempio un cerchio pari al diametro del disco del rifrattore lascia fuori tutta la luce degli anelli del rifrattore (che non è molta) ma solo una parte dell'anello del 9,25 sta fuori dello stesso ipotetico cerchio (e quindi anche in questo caso la luce non è molta). Invece nel caso del 180, fuori da questo ipotetico cerchi sta una frazione maggiore dell'anello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro che queste valutazioni, fatte sulle immagini, non ono poi così facili da fare (quando come in questo caso gli strumenti sono quasi equivalenti). Per questo è necessario usare altri strumenti di valutazione, diversi dalla PSF, e che possono facilitare il confronto. Questi strumenti sono la EER (encircled energy) e la MTF (prossimo articolo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-8560385566155549206?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/8560385566155549206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=8560385566155549206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8560385566155549206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8560385566155549206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/11/ostruzione-e-diametro.html' title='Ostruzione e Diametro'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SR9DvvwgHrI/AAAAAAAAAKE/tEI7yJgyQTk/s72-c/scvsall.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6859490897076642275</id><published>2008-10-30T18:01:00.005+01:00</published><updated>2008-10-30T18:15:12.167+01:00</updated><title type='text'>Differenti deformazioni</title><content type='html'>Per mettere meglio in evidenza le differenze nelle deformazioni prodotte dl raffreddamento uniforme rispetto a quello non uniforme, ecco gli stessi filmati, ma questa volta le deformazioni sono amplificate 100000 volte (dieci volte di più degli articoli precedenti). In questi filmati uno spostamento di 0.1 m (letto sulle scale sulla cornice) corrisponde a 1 micro m.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco l'effetto di un grande ventilatore che raffredda in maniera omogenea. Notare come la forma sia regolare (appare parabolica nel filmato) e che quindi non introduce aberrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="320" height="267" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-58499925ab96ef46" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v11.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D58499925ab96ef46%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D14DC006B44B6E1ED23C6625BBD1B246D110537B7.254D0AEF6D1F53F15C955A3603137D699C22B7A7%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D58499925ab96ef46%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D3tsF-nejMxMNQk8lPXbwcE2AgJ4&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="267" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v11.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D58499925ab96ef46%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D14DC006B44B6E1ED23C6625BBD1B246D110537B7.254D0AEF6D1F53F15C955A3603137D699C22B7A7%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D58499925ab96ef46%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D3tsF-nejMxMNQk8lPXbwcE2AgJ4&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco invece l'effetto di un ventilatore piccolo. Notare come la forma sia sostanzialmente conica e come rimanga una deformata anche alla fine del ciclo di raffreddamento (che è ancora lontano dall'essere completo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="320" height="267" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4db64609839164da" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4db64609839164da%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D38F7A56F6DA6AF4C30EA6928308F84DE6C75BB98.279D7A18E76C13DE5198E7FB3E3F556B9B6A7589%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4db64609839164da%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DNzDplm9IFQyMJhtmAVs-fuCzADA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="267" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D4db64609839164da%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D38F7A56F6DA6AF4C30EA6928308F84DE6C75BB98.279D7A18E76C13DE5198E7FB3E3F556B9B6A7589%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D4db64609839164da%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DNzDplm9IFQyMJhtmAVs-fuCzADA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6859490897076642275?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=4db64609839164da&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=58499925ab96ef46&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6859490897076642275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6859490897076642275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6859490897076642275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6859490897076642275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/10/differenti-deformazioni.html' title='Differenti deformazioni'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-7172024919023391291</id><published>2008-10-30T17:39:00.005+01:00</published><updated>2008-10-30T17:56:54.974+01:00</updated><title type='text'>Che succede con un ventilatore piccolo?</title><content type='html'>Se il ventilatore è piccolo, raffredda in maniera non uniforme. Nella simulazione che segue lo scambio termico superficiale è elevato solo nella parte centrale della faccia inferiore. Lo specchio assume una deformazione conica perché solo la parte centrale si contrae. Complessivamente il calore asportato è di meno (l'area interessata dalla convezione forzata è minore). Anche la deformazione in assoluto è minore, ma la forma non corrisponde a una sfera, che può essere compensata spostando il fuoco, ma a un cono, che praticamente è tutto aberrazione sferica di vari ordini.&lt;br /&gt;Un'altra osservazione da fare è che il raffreddamento ottenuto è complessivamente meno efficace. Dopo un'ora lo specchio ha una corona anulare che è ancora circa 4° C più calda dell'ambiente (tenuto conto che si partiva da 10°C il risultato è modesto). Inoltre, il fatto che ci sia questa corono più calda e più spessa, significa anche è come se ci fosse un errore zonale (una corona rialzata). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;object width="320" height="267" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-417f8b1be95e59cc" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D417f8b1be95e59cc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D29A2808E5BE024EE5D80AB0C902AE7FBC21FA3A4.81ACE79BD24DD00B8C61E8B16DCC6EF01857E5F2%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D417f8b1be95e59cc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DH6cbkUNpM1lcXqE_Xnb4goxDuJU&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="267" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v6.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3D417f8b1be95e59cc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D29A2808E5BE024EE5D80AB0C902AE7FBC21FA3A4.81ACE79BD24DD00B8C61E8B16DCC6EF01857E5F2%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D417f8b1be95e59cc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DH6cbkUNpM1lcXqE_Xnb4goxDuJU&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-7172024919023391291?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=417f8b1be95e59cc&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/7172024919023391291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=7172024919023391291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7172024919023391291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7172024919023391291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/10/che-succede-con-n-ventilatore-piccolo.html' title='Che succede con un ventilatore piccolo?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-7653964581450258272</id><published>2008-10-29T22:09:00.014+01:00</published><updated>2008-10-29T23:04:47.658+01:00</updated><title type='text'>Come si deforma lo specchio?</title><content type='html'>Nel filmato precedente si vede che il raffreddamento dello specchio avviene in maniera non simmetrica. La faccia inferiore diventa subito fredda. Non è difficile intuire che questa faccia si restringe e che, di conseguenza, lo specchio si incurva.&lt;br /&gt;Nel filmato che segue le deformazioni sono amplificate 10000 volte. Le scale laterali sono in metri. Ad un certo punto, nelle prime fasi, si vede che lo specchio si incurva di circa 0.1 metri (abbassamento del bordo rispetto al centro). Diviso 10000 (che è quanto sono amplificate le deformazioni nel filmato) significa che la superficie si incurva di 10 micrometri, circa, che sono 20 lambda superficiali e 40 lambda sul fronte d'onda. Per fortuna la curvatura è regolare e molto simile a una parabola. Questo significa che gran parte della deformazione corrisponde solo a un cambiamento del raggio di curvatura dello specchio, che in pratica significa che si sposta un pochino il fuoco. Solo le differenze di deformazione rispetto alla superficie parabolica appaiono come aberrazione sferica (di vario ordine) all'oculare. In questo esempio, essendo il raffreddamento sulla faccia inferiore uniforme, le differenze dalla deformata parabolica sono piccole e l'effetto è "solo" un cambiamento di posizione del fuoco. &lt;br /&gt;Nel prossimo articolo vedremo che, però, se il raffreddamento non è uniforme la deformazione non è più una semplice parabola e le aberrazioni compaiono in misura consistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="267" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-56226337d3d22c52" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v14.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D56226337d3d22c52%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D62B9DBD86E4B6850F26FAD60BA916F08E2609FB6.6DD5EFBD4BDFA31FD23C1EDB74A70E2A2FA4EB22%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D56226337d3d22c52%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DTxZDLp9lT2ZoHLwt3_04TWuPgSA&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="267" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v14.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D56226337d3d22c52%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D62B9DBD86E4B6850F26FAD60BA916F08E2609FB6.6DD5EFBD4BDFA31FD23C1EDB74A70E2A2FA4EB22%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D56226337d3d22c52%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DTxZDLp9lT2ZoHLwt3_04TWuPgSA&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-7653964581450258272?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=56226337d3d22c52&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/7653964581450258272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=7653964581450258272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7653964581450258272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7653964581450258272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/10/come-si-deforma-lo-specchio.html' title='Come si deforma lo specchio?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-890122487165864331</id><published>2008-10-28T21:06:00.006+01:00</published><updated>2008-10-29T23:01:04.501+01:00</updated><title type='text'>Come si raffredda uno specchio?</title><content type='html'>Questa simulazione, fatta con COMSOL, mostra uno specchio di 400 mm di diametro e 50 di spessore, durante il raffreddamento. La superficie superiore dello specchio ha un coefficiente di scambio termico superficiale pari a 10 W/m^2 °C, che rappresenta la convezione naturale. La superficie inferiore e la superficie laterale sono impostate a 100 W/m^2 °C, che rappresenta una convezione forzata molto sostenuta. In pratica lo specchio è raffreddato da un potente ventilatore che soffia sulla faccia posteriore e sui lati.&lt;br /&gt;In alto si vede il tempo in secondi. All'inizio lo specchio è 10°C più caldo dell'aria. Dopo 30 minuti il ventilatore viene spento e la convezione diventa naturale anche sulla faccia sotto.&lt;br /&gt;E' interessante osservare come la faccia superiore, quelle a più importante perché responsabile della formazione dello strato limite convettivo che disturba la visione, sia l'ultima a raffreddarsi. Ovviamente, se il ventilatore agisse sulla faccia superiore il vantaggio sarebbe evidente. Notare che dopo un'ora lo specchio ha il cuore che è ancora circa due gradi più caldo dell'aria.&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="267" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-c1dfcfe6bf0f91ba" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v5.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc1dfcfe6bf0f91ba%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7CB8BB74E561A488082EE5CE992D84F95F57B871.D2C229D5524BD41C4F7B46549FB2768FEA306DC%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc1dfcfe6bf0f91ba%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dp8ia-5HuQsSgeHTjQ9iHvfzjfOs&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="267" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v5.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc1dfcfe6bf0f91ba%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329905734%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D7CB8BB74E561A488082EE5CE992D84F95F57B871.D2C229D5524BD41C4F7B46549FB2768FEA306DC%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc1dfcfe6bf0f91ba%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Dp8ia-5HuQsSgeHTjQ9iHvfzjfOs&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-890122487165864331?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/890122487165864331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=890122487165864331' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/890122487165864331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/890122487165864331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/10/come-si-raffredda-uno-specchio.html' title='Come si raffredda uno specchio?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1942441759952657642</id><published>2008-09-28T11:05:00.003+02:00</published><updated>2008-09-28T11:59:27.543+02:00</updated><title type='text'>Rifugio Auronzo, Tre cime di Lavaredo, 27 settembre 2008</title><content type='html'>Abbiamo voluto esplorare questo luogo perché c'era la speranza che la quota elevata (2500 metri)  portasse con sé una trasparenza migliore rispetto a Casera Razzo o al Peralba, che sono a "soli" 1800 metri sul mare. Sulla carta il livello di inquinamento luminoso è simile a quello di Casera Razzo. Da questo punto di vista il Peralba è il meno inquinato, ma c'era la speranza di una trasparenza superiore.&lt;br /&gt;Il luogo è ben servito. C'è una larga strada asfaltata che da Misurina porta al rifugio. La strada è a pedaggio, ma dalle 8 di sera non si paga. Vicino al rifugio ci sono diversi parcheggi, non illuminati, di cui il secondo, sterrato, era il più lontano dal rifugio e ci è parso al momento il migliore. All'arrivo il rifugio era illuminatissimo, comprendendo anche qualche potente riflettore esterno che illuminava la parete di roccia della prima delle tre cime. Alle 10 di sera hanno spento tutte le luci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La qualità del cielo è buona ma non eccezionale. Allo zenit ho misurato fra 21.53 e 21.44. M33 era visibile ma meno chiaramente che dal Peralba. Sulla sequenza di M57 non c'erano sostanziali differenze di magnitudine limite al telescopio. &lt;br /&gt;C'erano 4 gradi sotto zero. Il vento spirava da Nord Est e ci trovavamo a tratti immersi in nuvole che abbiamo pensato che si formassero nella scia delle cime. C'era anche una turbolenza abbastanza marcata che non mi ha impedito però, dopo mezz'ora di ventilazione forzata dello specchio, di usare 170x ed avere stelle ancora puntiformi. Forse con ingrandimenti maggiori si sarebbe potuto capire meglio il limite di magnitudine al telescopio. Il lato Est era quasi costantemente immerso nelle nuvole. Abbiamo comunque potuto vedere alcuni oggetti classici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema di questo sito è il fatto che non è schermato rispetto alle luci di Misurina e della valle di Auronzo. Misurina sono 22 lampioni vecchio stile e una mezza dozzina di insegne. Era direttamente visibile dal nostro piazzale e abbastanza intensa da disturbare l'adattamento al buio completo. Ognuno dei lampioni brillava un po' più di Giove, che già da solo al Peralba era un disturbo. Ma a parte questo, che si sarebbe potuto in qualche modo evitare scegliendo forse un altro posto o schermandosi, c'era la diffusione della luce dovuta alla umidità e ai residui di nuvole. Il vapore acqueo, che sembrava terminare circa alla nostra quota, era  illuminato direttamente dalle luci di Misurina. Il Sud sarebbe stato libero fino all'orizzonte ma in quella direzione lo sguardo passa attraverso gli ultimi resti dell'aria umida leggermente illuminati da Misurina. Mirko mi ha fatto infatti osservare che abbassandosi vicino al suolo e nascondendo le luci di Misurina si poteva chiaramente vedere un alone luminescente in direzione Sud. La Via Lattea perdeva contrasto e qualità a mano a mano che si scendeva verso Sud. Allo zenit era molto contrastata (si vedevano parti deboli fin quasi alla stella Polare, nubi scure, ecc.). Verso Sud si vedeva la divisione di Ofiuco, Lo scudo, M16, M17, M24 e M8 a occhio nudo, ma il contrasto con il fondo cielo era minore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un certo punto, pensando di essere sfortunati perché eravamo dentro nuvole che andavano e venivano abbiamo pensato bene di trasferirci a Casera Razzo. Pensavamo di trovare un cielo sereno, ma quando siamo arrivati abbiamo trovato tanti astrofili sconsolati sotto un cielo nuvoloso e nero. Il bel tempo era in ritardo rispetto alle previsioni ed è arrivato oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1942441759952657642?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1942441759952657642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1942441759952657642' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1942441759952657642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1942441759952657642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/09/rifugio-auronzo-tre-cime-di-lavaredo-27.html' title='Rifugio Auronzo, Tre cime di Lavaredo, 27 settembre 2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-9014677427343484586</id><published>2008-08-31T21:17:00.003+02:00</published><updated>2008-08-31T21:54:06.588+02:00</updated><title type='text'>Rifugio sorgenti del Piave, Peralba, 29 agosto 2008</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SLr2yl4nGuI/AAAAAAAAAJs/iwFRU8MuWqg/s1600-h/GoogleEarth_Image.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SLr2yl4nGuI/AAAAAAAAAJs/iwFRU8MuWqg/s400/GoogleEarth_Image.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240772465422441186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo articolo è più una descrizione del sito osservativo che un report delle osservazioni. Per questo sta nella sezione Visualsky (invece che reports osservativi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era da molto tempo che stavamo considerando questo luogo, come un luogo da esplorare perchè potenzialmente forse uno dei luoghi migliori d'Italia. Il perchè di tanto interesse si può capire dalla mappa della magnitudine del Cielo di Cinzano. La figura mostra che, rispetto a Casera Razzo, il luogo mette un terzo in più di distanza dalla pianura veneta-friulana (Udine è la sorgente di inquinamto residua per Casera Razzo http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html ). In più va considerato che c'è una catena montuosa in più di schermo. Infine il luogo è vicinissimo ai margini della zona grigia e non molto lontano da Emberger Alm, in Austria, dove si registrano cieli di magnitudine 21.8.&lt;br /&gt;A Casera Razzo il cielo è molto buono: 21.5 è la regola e si sfiorano i 21.6-21.7. Cosa potevano riservare le sorgenti del Piave?&lt;br /&gt;Il 29 agosto le previsioni davano la notte serena in tutta la zona. Era una settimana che tenevamo d'occhio le previsioni e, come sempre succede, ci sono sempre del ma.. Questa volta no. Sereno, sereno, sereno. Il ma è arrivato al momento di partire, alle 7 diu sera, nella forma di velature. Tanto che in Alpago era coperto di veli e Mirko non è partito. Lo stesso ha fatto Federico da Pordenone. Noi abbiamo avuto fede nei modelli matematici e abbiamo avuto fortuna. A Pieve di Cadore si è aperto un cielo trasparente con una sola piccola nuvoletta sull'Antelao. &lt;br /&gt;La strada che da Cima Sappada conduce al rifugio è una piccola corsia di asfalto che si inerpica nella valle fino alle pendici del Peralba. Di giorno deve essere un bel posto ma io l'ho visto solo la notte. Ho contato i km di buio. Sono meno di quelli da Vigo a Casera Razzo, ma sono tanto tanto confortevoli. Con la strada nel buio inizia il divertimento.&lt;br /&gt;Ci sono due luoghi di osservazione. Un parcheggio molto ampio si ha alcune centinaia di metri prima del rifugio. Un secondo luogo è il parcheggiop, anche questo molto grande del rifugio. Tommaso ha chiesto se avrebbero spento le luci e la risposta è stata che era ovvio. Così abbiamo scelto quello. A 1800 metri circa. L'altro avrebbe avuto dal suo canto una migliore visibilità a Sud. Per contro al ritorno ci abbiamo trovato delle mucche di una malga accanto, e non sarebbe stato divertente trovarsi le loro visite durante le osservazioni.&lt;br /&gt;Il luogo è buio. Scesi dalla macchina non ci si vedeva niente. Prima lettura dell'SQM 21.55. Clicco di nuovo: 21.58. Pensando che ho letto 21.58 come massimo a CR in febbraio http://visualreports.blogspot.com/2008/02/2158-cr-8208.html non ho potuto fare a meno di pensare che le premesse erano promettenti. In breve l'SQM è salito producendo letture oscillanti fra 21.62 e 21.68, con 21.65-21.66 molto frequenti e, quel che più conta, puntando il Cigno in piena Via Lattea. Abbiamo avuto anche diverse letture sopra 21.7. La massima 21.73. Non è chiaro quanto di quest fluttuazioni nelle letture si reale fluttuazione (veli e altre cose) e quanto siano errori di ripetibilità. Che la luminosità naturale del cielo vari su scala dei minuti è comunque un fatto e probabilmente stavamo osservando anche quello. Segno che stavamo osservando la luce naturale e non l'inquinamento luminoso (per la verità le fluttuazioni le trovo simili anche a CR).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giove. Era veramente un disturbo per l'adattamento al buio. Cosa che avevo già notato la prima uscita il 14 aprile 2007 a CR. Anche quella notte eccezionale (ma non avevo l'SQM) si è distinta per il fato che i pianeti erano fastidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via Lattea aveva una struttura impressionante. Diverse strutture buie e di media luce risaltavano. Ad un certo punto nella notte abbiamo dato un'occhiata con il binocolo 15x70. La Nord America era impressionante nettissima, ma si vedeva anche la Velo, tutta intera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo osservato molti oggetti. Non mi dilungo (lascio a Tommaso l'elenco). Per avere un'idea: Arp 86 è una piccola M51. E' bello osservare una piccola M51 e pensare che si vede come si vedrebbe M51 in uno strumento più piccolo.&lt;br /&gt;La galassia di Andromeda era impressionante: non tanto per le due bande scure al telescopio, quanto per la visione al Binocolo: si vedeva una ellisse staccata letteralemente e come sospesa su un cielo vellutato (compagne comprese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ovviamente M33. Bellissima nel binocolo (spirali comprese) e visibile a occhio nudo, in visione che direi diretta. Abbiamo osservato cose esotiche e cose più normali. Sestetti, Arp, planetariette, nebulose oscure (facili d avedere in un cielo buio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sentiva, nella notte, il gorgoglio delle sorgenti del Piave. Il Peralba a Nord Est copre molto del cielo, ma il Sud Est si salva (anche il Sud da piazzale basso).&lt;br /&gt;E' Bortle 2? Non lo so, ma certo questo è uno dei siti migliori del Nord Est, appena un decimo sopra CR. Unica nota dolente l'inquinamento luminoso di Sappada che un pochino filtrava su per la valle. A 21.7 si vede tutto: anche i cerini accesi. Ho puntato l'SQM nella direzione più inquinata, per quello che conta, cercando di non includere il terreno: 21.50.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-9014677427343484586?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/9014677427343484586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=9014677427343484586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/9014677427343484586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/9014677427343484586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/08/rifugio-sorgenti-del-piave-peralba-29.html' title='Rifugio sorgenti del Piave, Peralba, 29 agosto 2008'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rzxz_YRzFn8/SLr2yl4nGuI/AAAAAAAAAJs/iwFRU8MuWqg/s72-c/GoogleEarth_Image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3181662833997395143</id><published>2008-04-26T11:41:00.008+02:00</published><updated>2008-05-18T20:37:59.806+02:00</updated><title type='text'>Giusta interpretazione scala di Bortle</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="left"&gt;Finalmente è stata fatta luce (ma che bella metafora pure &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/mesg/emoticons7/29.gif"&gt;&lt;img alt="" src="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/mesg/emoticons7/29.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;) sulla scala di bortle. Quella citata in &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bortle_Dark-Sky_Scale"&gt;wikypedia&lt;/a&gt; è totalmente sbagliata dal punto di vista di magnitudine visuale, dove risulta imho assai sovrastimata. Forse è spiegata meglio su &lt;a href="http://www.skyandtelescope.com/resources/darksky/3304011.html"&gt;Sky&amp;amp;Tel&lt;/a&gt; ma è pur sempre quello in magnitudine un valore esagerato, almeno per quanto riguarda in italia.&lt;br /&gt;Lo sbaglio è parlare di salto di magnitudine come fossero noccioline, ma qui non si conta una alla volta ma si conta con almeno 2 cifre dopo la virgola! In passato si aveva discusso e in modo anche piuttosto acceso da perché diavolo l'sqm potesse sbagliare. Ora non sono più tanto convinto in quanto anche tenendo conto degli errori dovuti a umidità in sospensione nell'aria, i quali sballano la lettura giusta, la cifra finale è sempre dannatamente accettabile e veritiera, specie quando convertita in magnitudine.&lt;br /&gt;Ricordo che per fare il giusto calcolo basta usare questa pagina di &lt;a href="http://members.csolutions.net/fisherka/astronote/plan/tlmnelm/html/NELM2BCalc.html"&gt;conversione.&lt;/a&gt; Passare quindi da nelm a mpsas che è la lettura del sqm è un giochetto; se noi facciamo una prova una lettura di 21.6 è pari a mag 6.4348 mentre una lettura di 21.5 è pari a 6.3844. Ora sembra una sciocchezza ma vedere dal vivo una differenza di quasi 0.2 magnitudini è veramente un abisso! Ecco perché quando si sente parlare solo di magnitudini fa sorridere da quanto è approssimativo. Adesso so anch'io che se leggono i balconisti con ccd si metteranno a ridere visto loro le magnitudini le alzano a suon di elaborazioni sottrazioni di dark e flat e equalizzazioni dell'istogramma ma sai che esaltazione perdere settimane di tempo, io mi deprimerei; comunque contenti loro contenti tutti.&lt;br /&gt;Tralasciamo poi il discorso sui &lt;a href="http://www.skylive.it/forum5/topic.asp?TOPIC_ID=8322"&gt;taroccatori&lt;/a&gt; che esistono pure quelli...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cielo da 6 è quindi alla fine solo appena sufficiente per una grande apertura se poi fai la misura che se in presenza di umidità può essere pure peggio, vedi che il tuo bel cielo buio è appena buio o se meglio si preferisce mediamente luminoso. Ora capisco quei poracci che da città e da balcone devono usare il ccd, che vuoi che vedano con un misero 25cm, di galassie poi è già tanto se in visuale ne vedono il nucleo e figuriamoci quelli con lo scopettino.&lt;br /&gt;Ma tornando a questa sovrastima di magnitudine c'è assolutamente bisogno di dire che il limite di magnitudine stellare zenitale è stata rilevata in visione distolta da un esperto variabilista! Ora da un cielo buio, veramente buio posso capire che la magnitudine vola ma per quei disgraziati come noi che è già tanto se abbiamo una scala di bortle 4 facendo almeno 1 ora di macchina che senso ha? Tralasciando poi se c'è presenza di umidità, visto invece che diminuire questa è sempre in costante aumento da anni a questa parte... vuoi per global warming e quindi serate di trasparenza che si contano sempre più sulle dita di una mano all'anno.&lt;br /&gt;Il solo confrontare la massima percezione di magnitudine stellare e quindi di una sorgente puntiforme crea un bel paradosso non c'è che che dire, specie per chi usa solo le stelle per puntare a mano oggetti di profondo cielo e magari con bassa luminosità superficiale in zone povere di stelle. L'esperienza pratica più banale è la colorazione del cielo all'imbrunire, 10 anni fa era sempre un bel azzurro cupo ora è più un bianco-celeste slavato dove qualcosa migliora salendo sempre più in quota ma salire troppo in quota non è sempre conveniente come scritto in questo link postato a suo tempo da &lt;a href="http://www.astropix.com/HTML/L_STORY/SKYBRITE.HTM."&gt;Mauro&lt;/a&gt;. Questa lamentela tra l'altro dimostra ampiamente la sovrastima:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;i&gt;I &lt;i&gt;have been measuring it most clear nights since 1983 with our 53cm photometric telescope on Mars Hill. (Lowell Mars Hill 20.5) My limiting&lt;br /&gt;naked-eye magnitude here is V mag. 6.3-6.5; it is as faint as this probably because of our altitude (2200 meters = 7250 feet) and consequent relative&lt;br /&gt;freedom from aerosols to scatter the city lights. Because I am quite finicky in this matter,&lt;/i&gt; &lt;strong&gt;&lt;i&gt;I consider this site too bright for deep-sky observing.&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/i&gt;Sugli aerosol ancora non si sa molto ma c'è una buona fetta di ricercatori che ha fiutato qualcosa e per chi vuole approfondire può leggere &lt;a href="http://www.evk2cnr.org/it/node/2302"&gt;qui.&lt;/a&gt; E tutto questo tra l'altro spiega anche il mio forte disprezzo per le contrails o scie di condensazione degli aerei, che contribuiscono anche loro col suo bel 4% di inquinamento e che col passare degli anni può solo aumentare tra compagnie low cost e multinazionali. Dopotutto si tratta di un business e come tutti i business nasconde dietro un qualche problema collaterale: in questo bel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oscuramento_globale"&gt;link&lt;/a&gt; è trattato il problema in modo più che esaustivo direi.&lt;br /&gt;Ma torniamo ora al discorso della sovrastima; prendiamo un sito osservativo a caso o &lt;a href="http://www.sierra-remote.com/Light_Pollution.htm"&gt;di un osservatorio&lt;/a&gt; navigando nel web (tralasciando le solite visioni di bortle) abbiamo pure la tabella con la colorazione e il corrispettivo valore mpsas e notiamo così come è riportata la magnitudine visuale già in modo innanzitutto più veritiero se ne facciamno la conversione. Si nota immediatamente quindi che il 6.2 a 6.5 lo si trova da siti con colorazione verde; altro che giallo come menzionato prima o in qualunque altro sito sempre in considerazione della categoria di Cinzano e così il giallo slitta molto più in basso e come è giusto che sia. E il bortle 1 dark sky assume un più onesto mag 6.6 o 22 mpsas. Ora si i conti tornano e si capisce perchè, da un cielo giallo che nelle migliori occasioni si arriva a superare di poco i 6 di mag e in caso di serata buona sia appena sufficiente! E si parla di soli (si fa per dire) 0.6 magnitudini per il nirvana di un cielo molto buio! Alla faccia degli esperti che secondo loro si passa da una magnitudine all'altra come ridere, 7...8 mah. Già è un controsenso usare la distolta a occhio nudo soprattutto per chi fa star hopping, al limite ha più senso usarla all'osservazione all'oculare dove si cerca di percepire quei dettagli altrimenti evanescenti su oggetti con bassa luminosità superficiale. Del resto se ci si pensa, osservare con una pupilla più di 6 per i nostri cieli è già un miracolo e si preferisce assestarsi piuttosto su 5 per avere un fondo cielo accettabilmente scuro. Ma forse pensandoci bene questo sparare magnitudini è dovuto al fatto che ormai troppa gente usa i goto e non fa neanche più star hopping se non per facili oggetti. Il paradosso pure vuole che gli americani sebbene abbiano cieli molti più bui dei nostri abbiano infatti già tutti il goto, quando loro potrebbero pure permetterselo un bel star hopping come si deve in totale relax. (Allora siamo solo noi gli idioti e che osservano pure da cieli da schifo!!) Vorrei poi anche ricordare grazie a &lt;a href="http://adsbit.harvard.edu/cgi-bin/nph-iarticle_query?bibcode=1990PASP..102..212S&amp;amp;db_key=AST&amp;amp;page_ind=0&amp;amp;plate_select=NO&amp;amp;data_type=GIF&amp;amp;type=SCREEN_GIF"&gt;questo bel documento&lt;/a&gt;, uno studio che dimostra che la persona che ha maggiore dimestichezza in stima di magnitudine è sempre una persona tra i 40 50 che un giovine che potrebbe avere una pupilla effettivamente più larga. Insomma un'altro controsenso sulle visioni di magnitudini 7 e 8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come chicca finale poi metto le parole di &lt;a href="http://mira.aavso.org/pipermail/aavso-discussion/1998-July/005279.html"&gt;Bortle&lt;/a&gt; :&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;As someone who has been around since the time when just just about all suburban and rural skies were truly dark, I am constantly amazed at what current observers call "dark" skies. It seems to me that at least 85% of those observing today have never experienced anything approaching a naturally dark sky and thus have no real concept of what one looks like! No wonder most people today claim magnitude 6.0 (some say even less!) is the typical naked eye limit from a very good observing site.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non so voi ma a me fa un po' sorridere a questo punto se detto da un variabilista, visto dice all'inizio:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;It has long been my experience that just about&lt;br /&gt;any fairly good VSO can definitely see stars to magnitude 7.5 without optical aid, given really good sky conditions. Regarding telescopic limits, some years back I attended the Texas Star Party. Several of us observing together with a 20-inch scope saw stars to magnitude 18.6&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Senza nulla togliere all'osservatore che è un esperto variabilista appunto, abituato a vedere solo stelle, ecco perchè dico è molto, pure troppo soggettivo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quindi volete anche voi seguire i variabilisti usare la tecnica dell'iperventilazione e quant'altro come suggerita in questo &lt;a href="http://www.trekportal.it/coelestis/showthread.php?t=15127"&gt;thread&lt;/a&gt; e poi &lt;a href="http://obs.nineplanets.org/lm/rjm.html"&gt;contando le stelline&lt;/a&gt; o notando la più debole nelle &lt;a href="http://www.phys-astro.sonoma.edu/observatory/observers/limiting_magnitude.html"&gt;&lt;/a&gt;aree riprodotte fate pure.&lt;br /&gt;Io invece credo mi accontenterò della lettura del sqm e se in mancanza di quelle fatto un confronto su alcuni oggetti a vari ingrandimenti, e se ancora il seeing farà così schifo me ne accorgerò nel vedere le stelle più un dischetto che un simil punto. Ma ormai che sono li dopo 1h e più di strada fatta, spenderò ugualmente più tempo a osservare che a fantasticare... Altrimenti va a finire che se poi il prossimo periodo di luna nuova è più acqua che sereno ci si avvilisce per niente considerando si poteva più spendere tempo a osservare la volta o le volte precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiusa la parentesi vorrei ora tornare al confronto con quel sito Usa che è tra l'altro vicino a uno dei parchi famosi come quello dello Yosemite e sebbene loro hanno a Ovest la città di Fresno che inquina e poco più in la addirittura quella di San Francisco, notiamo benissimo quanta differenza c'è con i cieli italiani! &lt;a href="http://www.sierra-remote.com/images/LIGHT.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.sierra-remote.com/images/LIGHT.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'errore stavolta è però di NON valutare bene le distanze! Se si fa caso la loro fetta blu che appare piccola in realtà sono di ben 50km che non è affatto poco!! D'accordo che loro hanno poi pure il parco a est con oltre 300 km di bortle 1 confermato ma la vicinanza alla città dovrebbe ugualmente influire e invece non lo fa o almeno non più di tanto perché proprio quei 50km fanno un bel lavoro di attenuazione. Confermato infatti che loro raggiungono infatti i 21.78 pari a 6.5!! (beati loro) &lt;a href="http://www.inquinamentoluminoso.it/cinzano/images/mappeitalia_clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.inquinamentoluminoso.it/cinzano/images/mappeitalia_clip_image002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;e noi invece abbiamo piene le palle a trovare un'area di 50km² di tipo verde su bortle 4. Senza contare poi il problema che basta una città di 100.000 abitanti a 50 km per portare il cielo a una scala di bortle più in basso, che NON è poco! Ciò rattrista molto perché dimostra l'italietta in cui viviamo, il cosiddetto paese delle banane e degli sprechi, non a caso siamo l'unico paese dove c'è un aeroporto ogni 70km o che vogliono mettere uno o più inceneritori in ogni città per non parlare di altri grandi opere totalmente inutili e iper illuminate: iper mercati, centri commerciali, stadi, autodromi ecc. che spuntano come funghi. Uno spreco totale fatto su un paese insignificante, sempre parlando di estensione e meno male che abbiamo le catene montuose altrimenti sai a quest'ora come saremo ovvero come Belgio e Olanda. Credo anche che astrofili italiani, per lo meno i visualisti, anche se, dovrei dire quei pochi rimasti dato siamo sempre meno, assaporeranno i prossimi 5 anni basati soprattutto sull'edilizia e quindi illuminazione. Del resto ha portato solo un'aumento spropositato e parlo di effetti visibili a chiunque, tra il salto anni 2000 e 2005.&lt;br /&gt;Di recente c'è stata una trasmissione sull'inquinamento luminoso proposta da TG Ambiente Italia e per chi l'ha persa può vederla sempre &lt;a href="http://www.rai.tv/mppopupvideo/0,,74438,00.htm"&gt;qui.&lt;/a&gt; Gli stessi astronomi affermano che l'inquinamento in italia aumenta del doppio ogni 10 anni. Fa pure incazzare sentire il giornalista dire a Bianucci e Di Martino “ma allora voi ormai avete gettato la spugna” tanto che frega a loro astronomi e ricercatori, basta usano i telescopi in remoto da la Silla o dallo spazio &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/mesg/emoticons7/29.gif"&gt;&lt;img alt="" src="http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/mesg/emoticons7/29.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;) e infatti lo dicono pure tranquillamente al giornalista, convinti. Potremo quindi solo vedere quel triste giorno se questa stima sarà confermata.&lt;br /&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://www.inquinamentoluminoso.it/cinzano/page94_clip_image002.jpg" border="0" /&gt; Nel frattempo non posso che istigare a osservare, se possibile spostarsi verso cieli bui e lasciare perdere le cazzate bortle, misurazioni, percezioni colori e altre perdite di tempo. Lasciamoli a quelli che si divertono a fare soltanto quello; io sinceramente mi diverto e mi rilasso di più a osservare e basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3181662833997395143?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3181662833997395143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3181662833997395143' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3181662833997395143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3181662833997395143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/04/giusta-interpretazione-scala-di-bortle.html' title='Giusta interpretazione scala di Bortle'/><author><name>Stargazer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03202649085471623999</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_bzgB4Fn3GEM/SBi2ojzwDnI/AAAAAAAAACM/HGVsJoYQtOE/S220/2922323544746142e48e66.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3125807589066463247</id><published>2008-01-05T22:53:00.001+01:00</published><updated>2008-01-06T18:20:08.318+01:00</updated><title type='text'>Rosso su M42?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/R4ACrJHVbRI/AAAAAAAAAH8/rMtsDzaEvN8/s1600-h/m42_spots.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/R4ACrJHVbRI/AAAAAAAAAH8/rMtsDzaEvN8/s400/m42_spots.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152120913916161298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorno sulla questione della visione dei colori, e in particolare del rosso, su M42. La prima figura riporta le zone dove M42 appare rossa, secondo diverse &lt;a href="http://www.cloudynights.com/ubbthreads/showflat.php/Cat/0/Number/251900/page/1/view/collapsed/sb/5/o/all/fpart/1"&gt;testimonianze&lt;/a&gt; (in particolare i post 2052223 2052492 e 2054309 a pag. 10 e 11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ultima uscita osservativa, al rifugio Carota il primo gennaio 2008, abbiamo osservato la nebulosa con filtri OIII, UHC, W23A e con la combinazione UHC+W23A. &lt;a href="http://autocostruttori.blogspot.com/2006/02/filtri-nebulari.html"&gt;Il filtro UHC che ho usato&lt;/a&gt; ha una banda passante nel rosso e in particolare in H-alfa dove trasmette quasi il 90%. Combinato con il filtro W23A si ottiene la soppressione della trasmissione nel verde e il passaggio della sola banda rossa (con una piccola ulteriore attenuazione).&lt;br /&gt;Le osservazioni sono state fatte da me, Mirko e Mars4ever, anche se io sono stato quello che ha annotato i confini visibili. Il cielo era fra 20.7 e 21 e quindi non certo il massimo, ma ho l'impressione che le indicazioni ottenute non saranno sovvertite in condizioni di cielo migliori.&lt;br /&gt;Senza filtro, o con il filtro UHC, la nebulosa mostrava il "solito" effetto di colore, copn la parte più luminosa centrale leggermente verdognola e il resto più debole una tonalità sul mattone scuro. Abbiamo ripetuto il test di Mirko, mettendo fuori campo la parte brillante, e le ali sono diventate incolore.&lt;br /&gt;E' interessante notare che anche con il filtro OIII, che proprio il rosso non lo fa passare, l'effetto verdognolo-mattone era ancora presente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il succo delle prove, consisteva nell'osservare la nebulosa attraverso il filtro rosso chiaro W23A e attraverso il filtro UHC+W23A (in pratica un H-alfa) per prendere nota della parte rossa e H-alfa realmente visibile. &lt;br /&gt;Nella seconda figura ho rappresentato i contorni delle parti visibili in OIII, W23A e H-alfa (rispettivamente aree di colore verde, arancione e rosso). Con il filtro OIII si vedeva la nebulosa che si chiudeva, con alcuni buchi nelle parti più deboli che sono anche nere nella foto. L'intensità limite del contorno è circa 24 magnitudini/secondo d'arco quadrato (con il filtro OIII che scuriva il fondo del cielo). Tutti i contorni si riferiscono al punto in cui la presenza della nebulosa diventava dubbia (con un po' di sforzo, ma non era chiaro quanto di fantasia, si poteva immaginare di vedere anche qualche cosa in più). In particolare i limiti nel filtro rosso chiaro erano abbstanza incerti, perchè la visione delle stelle di campo tutte rosse, produceva l'impressione che tutto il cielo avesse una dominante rossa. I limiti in H-alfa invece erano abbstanza chiari: si vedeva solo la parte della "muraglia" (C) e una zona intorno al Trapezio.&lt;br /&gt;Il motivo della differente estensione delle aree viste nel filtro W23A e in H-alfa non è chiarissimop. La spiegazione che ci siamo dati è che la zona vista nel filtro W23A brilli anche di riflessione, e con il filtro rosso chiaro si percepiscono tutte le lunghezze d'onda dello spettro di riflessione dall'arancio al rosso. Al contrario con il filtro H-alfa si vede solo il rosso di emissione che è evidentemente molto di meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può notare quasi tutte le zone dove le testimonianze indicano rosso sono fuori della parte visibile nei filtri rossi: da E a M ben oltre i confini della parte visibile. A rappresenta un filamento adiacente all'ala Sud, spesso nominato come un rosso molto evidente, che ho osservato con attenzione: la parte iniziale dell'ala era visibile nel filtro rosso chiaro, ma non il filamento e nemmeno la parte dell'ala adiacente al filamento. Lo stesso vale per il punto B (adiacente all'ala ma non visibile). Il punto D si trova invece in una zona visibile in W23A, ma non in H-alfa. Se la zona vista in W23A è la parte rossa della riflessione della nebulosa, allora il suo colore per l'occhio umano è quello delle stelle ed è blu. In altri termini il rosso visto nel W23A è molto più debole del verde visto in OIII e non può bastare a far apparire quella zona come rossa.&lt;br /&gt;Resta solo A, che è la grande "muraglia". Questa in verità appare bianca in luce naturale, e d'altra parte l'intensità con cui appare nel filtro H-alfa è molto inferiore a quella con cui la stessa struttura brilla nel filtro OIII. C'è del rosso vero (come in D) ma non abbstanza da prevalere sul verde a cui siamo molto più sensibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente queste mappe sono un invito a provare con il filtri rossi per verificare quanta parte delle nebulosa si vede. Va anche detto che da casa, con cielo di magnitudine superficiale 19 la parte in OIII è molto più piccola, ma le parti rosse sono circa le stesse. La spiegazione che ipotizzo è che nel verde la visione sia limitata dal contrasto con il fondo cielo. I bastoncelli potrebbero andare oltre ma si fermano al limite imposto dalla luminosità del cielo. Al contrario nel rosso il cielo è già sotto la soglia di sensibilità dei coni e ogni ulteriore diminuzione di intensità è insignificante. Ciò che si vede nel rosso è tutto quello che i coni sono capaci di fare (già da casa), e, se le cose stanno così, non aumenterà in cieli di classe 22.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/R4AC25HVbSI/AAAAAAAAAIE/TdX07LITaBQ/s1600-h/m42_spots2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/R4AC25HVbSI/AAAAAAAAAIE/TdX07LITaBQ/s400/m42_spots2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152121115779624226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3125807589066463247?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3125807589066463247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3125807589066463247' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3125807589066463247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3125807589066463247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2008/01/rosso-su-m42.html' title='Rosso su M42?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/R4ACrJHVbRI/AAAAAAAAAH8/rMtsDzaEvN8/s72-c/m42_spots.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-359278860954868427</id><published>2007-12-31T00:43:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T00:50:59.766+01:00</updated><title type='text'>Rifugio Carota: mix perfetto</title><content type='html'>Ragazzi che nottata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche volte ho avuto un seeing ed una limpidezza di cielo cosi buono.&lt;br /&gt;Ieri sera dalle 19.30 alle 01.00 ho visto di tutto ma sopratutto come&lt;br /&gt;l'ho visto.&lt;br /&gt;Appena montato il 16" ho puntato le Pleiadi con il 30mm da 2" e 80°&lt;br /&gt;di campo così per ambientarmi al buio e sorpresa sorpresa ho notato&lt;br /&gt;subito e distintamente la nebulosità attorno a Merope credevo si&lt;br /&gt;fosse appannato l'oculare ed invece no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavolo con queste premesse ho tentato altre nebulose. Nel forum di&lt;br /&gt;Coelum si parlava di Simeis 147 e quindi via........&lt;br /&gt;Risultato boh!! non sono sicuro anche se qualche differenza di&lt;br /&gt;contrasto penso di averlo notato specialmente nella zona dove c'è un&lt;br /&gt;semiarco che sale da sud a nord nella parte bassa della nebulosa. In&lt;br /&gt;ogni caso non confermo di averla vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confermo invece la visione della California, qui il contrasto era&lt;br /&gt;decisamente superiore e riuscivo a notare discretamente la zona più&lt;br /&gt;chiara, naturalmente non riuscivo a vedere i "confini" però potevo&lt;br /&gt;seguirne la direzone est-ovest spostando il campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ngc 7635 (Bubble nebula) bella e bella ancora meglio se ingrandita.&lt;br /&gt;La migliore visione l'ho avuta con il 13mm. Non sono riuscito a&lt;br /&gt;vedere la bolla però una bella nebulosa a lato della stellina si&lt;br /&gt;quella l'ho vista proprio bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ic 405 (Flamming) nulla da fare proprio non sono riuscito a vederla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M 42 Favolosa, lo è sempre ma questa sera di più. Il "ventaglio" si&lt;br /&gt;chiudeva su se stesso in maniera netta, con l'uhc si guadagnava&lt;br /&gt;ancora in contrasto e dettagli. La ragnatela del centro della&lt;br /&gt;nebulosa era impressionante anche ad alti ingrandimenti.&lt;br /&gt;Il Trapezio mostrava senza nessun problema con stelle perfette anche&lt;br /&gt;le componenti E ed F.&lt;br /&gt;Anche M 43 e le nubulose a nord la 1977-1973-1975&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Testa di cavallo era già percepibile senza filtro, con esso&lt;br /&gt;guadagnava ancora. Purtroppo questa zona e la più "inquinata" però è&lt;br /&gt;stata una gran bella visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rosetta discreta specialmente un lato (non ricordo quale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho dato un'occhiatina alla planetaria ngc 2438 in M 46. La stellina&lt;br /&gt;in centro, secca e la planetaria veramente buona nonostante la bassa&lt;br /&gt;latitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono poi fatto un giretto di galassie sul triangolo nella zona&lt;br /&gt;della cometa Tuttle e qui ho avuto un sussulto quando l'ho osserata&lt;br /&gt;alla fine della serata circa le 00.45. Ho visto la cometa&lt;br /&gt;doppia.................!!!!!! osservando la cartina ho visto che la&lt;br /&gt;veloce cometa in prima serata era vicino alle galassie ngc 529-531-&lt;br /&gt;536 anzi erano nello stesso campo del 17mm e alla fine quasi&lt;br /&gt;sovrapposta alla ngc 561.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh! che dire non sò cosa ci fosse ieri sera però la limpidezza del&lt;br /&gt;cielo e il seeing buonissimo hanno fatto la differenza.&lt;br /&gt;Forse, l'approsimarsi della perturbazione che mi ha fatto sbaraccare&lt;br /&gt;tutto prima dell'una, ha creato quel mix di aria laminare, nitidezza&lt;br /&gt;e poca turbolenza che ha creato la miglior nottata dell'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chissa a CR con situazione così cosa si vedeva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Mirko&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-359278860954868427?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/359278860954868427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=359278860954868427' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/359278860954868427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/359278860954868427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/12/rifugio-carota-mix-perfetto.html' title='Rifugio Carota: mix perfetto'/><author><name>Mirko</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00603056587670555771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-4128862953685258211</id><published>2007-12-02T17:48:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T22:19:35.951+01:00</updated><title type='text'>Ottimizzare l'abbigliamento invernale e non per l'osservazione</title><content type='html'>Visto la richiesta da più fonti decido di mettere due righe una volta per tutte su questo annoso dilemma del freddo durante le osservazioni invernali, dato che il trend attuale è sempre più sul freddo umido che freddo pungente di anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inizio il discorso con un piccolo accenno al mio abbigliamento dove è sempre stato man mano aggiornato nel tempo grazie a migliori tessuti e visto che proprio la parte da leone la fanno questi nuovi sintetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio qui 2 link di approfondimento che sarebbe meglio leggere; il primo sui tipi di marche e brevetti e il secondo un più mirato sulla valutazione di ogni singolo brevetto con tutti i suoi pro e contro&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.roncoalpinismo.it/tessuti.htm"&gt;http://www.roncoalpinismo.it/tessuti.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/gsvcai/Manuale/m_8/m_8g.htm"&gt;http://digilander.libero.it/gsvcai/Manuale/m_8/m_8g.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I siti invece sottostanti che elenco, naturalmente sono puramente indicativi e presi come soglia di quanto ognuno può spendere all'incirca.&lt;br /&gt;Partirei innazzitutto dall'intimo che secondo me è alla fine il più importante di tutti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.anatom.co.uk/public/products/smartwool-hiking-medium-crew-gre/?PHPSESSID=3b8542696f5119c61d2682228e077d9e"&gt;Paio di calzettoni in lana merinos di qualità media&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sembrano comuni calzetti, beh, io li uso sia d'inverno che d'estate anche quando vado in montagna a +30 nelle passeggiate sui sentieri meglio se arrivano fino al ginocchio.&lt;br /&gt;Un'appassionato di montagna direbbe "freschi d'estate caldi d'inverno" :-)&lt;br /&gt;Si trovano in 3 tipi (bassa-media-alta) e volendo ci sono quelli appunto di qualità alta usati però più per spedizioni all'himalaya o semplicemente per i più freddolosi :-Þ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.sportler.com/sportlerShop/prodotto/560/127213"&gt;Calzamaglia termica del tipo warm odlo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa la uso però solo se la temperatura raggiunge i -10 in poi.&lt;br /&gt;Si può comunque avere ugualmente freddo quando si incontrano i -15 +vento o -20 ma sono casi rari a meno che non si osservi a 2500 di quota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.sportler.com/sportlerShop/prodotto/560/127212"&gt;Canottiera termica del tipo warm odlo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa la uso invece sempre, sia in osservazioni d'estate che d'inverno ovviamente mi copro meno d'estate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passiamo ora invece all'abbigliamento che può essere superfluo se si dispone già di strati di maglione ma che può aiutare invece per chi decide di eliminare o dimunuire appunto tali strati, tutto a favore di una maggiore compattezza.&lt;br /&gt;La marca ricordo è prevalentemente in base al gusto e può solo far oscillare il prezzo verso l'alto se molto nota o altamente pubblicizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Può cambiare la marca, può cambiare il brevetto ma il tessuto rimane lo stesso, ed è soprattutto questo quello che interessa a noi ;-)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.polartec.com/contentmgr/showdetails.php/id/212/language/4"&gt;Pile leggero polartec 100 e pile grosso di tipo polartec 200&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;il mio è un lowe alpine ma ci sono north face salewa ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Windstopper eider con pile interno di tipo fleece&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;tipologia: windostopper&lt;br /&gt;gamma: xenium&lt;br /&gt;tipo: thermal fleece jacket&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Paio di pantaloni di tipo fleece eider&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;tipologia: windostopper&lt;br /&gt;gamma: xenium&lt;br /&gt;tipo: thermal fleece paint&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questi li uso anche nelle osservazioni d'estate&lt;br /&gt;sono fenomenali e credo però ormai introvabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nuova serie di indumenti appena menzionati che si trovano al giorno d'oggi è questa per dire:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=17"&gt;http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=17&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=16"&gt;http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=16&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo quindi parlando per dire di un completo per alpinista di cascate invernali, meglio conosciuto con il nome tecnico di soft shell.&lt;br /&gt;Meglio di questo secondo me non c'è per questa marca e anche di altre a meno che, non si vada sulla serie expediction ma è pura follia visto sono quelle per polo nord e himalaya e costano uno sproposito.&lt;br /&gt;Tuttavia essendo il meglio non è certo economico visto utilizza i materiali migliori ma si può sempre cercare degli indumenti alternativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;- Giacca a vento imbottita sempre eider&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;gamma: expert protection&lt;br /&gt;tipologia: defender con thermal control system&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche qui per dire siamo ad oggi all'eccellenza con&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=20"&gt;http://www.eider.com/produit.aspx?g=1&amp;amp;a=2&amp;amp;id=20&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.thenorthface.com/opencms/opencms/tnf/gear.jsp?site=EU&amp;amp;model=ARV3&amp;amp;language=en"&gt;Berretto di tipo polartec 300 (pro) north face&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Certo non si è obbligati a cambiare berretto, si può raggiungere la stessa finalità con una fascia per le orecchie e un berretto di lana o meglio ancora un bel passamontagna di lana :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.sportimpianti.it/update14/details.php?art=41383&amp;amp;father=12331"&gt;Paio di guanti light odlo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questi sono invece fenomenali in quanto sono i guanti più leggeri in assoluto e ti permettono per dire di maneggiare minuterie o avvitare filtri unico contro sono delicatissimi se si sfrega su parti in metallo non levigate.&lt;br /&gt;Per i più freddolosi invece c'è l'analogo guanto in pile ma più grosso di spessore e altrettanto più caldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.odlo.com/custom/product/underwear.php3?div=3"&gt;L'odlo&lt;/a&gt; al momento in commercio sarebbe questa serie warm appunto e volendo ci sarebbe anche l'x-warm ma consiglio di cercare la serie vecchia che ho linkato che è assai meglio per i nostri scopi e soprattutto costa molto meno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui apro ora una parentesi&lt;br /&gt;proprio alla fiera di forlì quest'anno ho visto per la prima volta nel reparto astronomia una esposizionedi completi intimi odlo sia di tipo warm che x-warm!&lt;br /&gt;Evidentemente o qualcuno ha letto quando ne accennavo sui forum di astronomia e newsgroup oppure è dettata&lt;br /&gt;semplicemente dal caso.&lt;br /&gt;Per esperienza propendo ovviamente per la 1ª teoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel link &lt;a href="http://www.polartec.com/languages/italian.php"&gt;polartec invece&lt;/a&gt; troviamo tutte le relative marche che fornisce tale brevetto; il migliore imho come rapporto qualità prezzo.&lt;br /&gt;Infatti se si fa caso sotto la categoria "a contatto con la pelle" --&gt; power dry ci sono menzionati anche i patagonia che dovrebbe usare lorenzo e se non ho capito male sono i tessuti over the top di marca che sono sponsorizzati dai maestri di sci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho speso abbastanza per ottimizzare l'abbigliamento ma non certo un'esagerazione come invece capita se si prende un capo di marca da sciatore tipo colmar ecc e pagarlo anche 900 euro!!&lt;br /&gt;La &lt;a href="http://expo.planetmountain.com/Pages/Company_p.lasso?nav=n2&amp;l=1&amp;id_comp=28&amp;keyID=465"&gt;patagonia&lt;/a&gt; è ottima ma troppo cara imho anche la odlo è cara per essere un intimo ma molto meno rispetto ad altre e soprattutto è lo stesso tessuto.&lt;br /&gt;Non intendo certo ora prediligere certe marche ma basta fare un giro per negozi e scandagliare sui prezzi; si nota che una canotta termica odlo son 20 euro circa, una patagonia capilene 80 euro.&lt;br /&gt;Se poi si tenta di farsi consigliare dal commesso nel reparto abbigliamento dedicato, appena questi sente il nostro scopo con richieste alquanto straneè chiaro che gli si accende la lampadina e pensa tra se' ecco un pollo da spennare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non obbligo certo nessuno, chi poi vuole fare una ricerca più mirata può leggere i vari forum attinenti a montagna, sport montani e sci noterà quindi sui commenti di amatori sporadici che compaiono ogni tanto tra quelli dei venditori mirati, e su quanto ho detto io alla fine non si discosta molto dalla realtà.&lt;br /&gt;Termino con &lt;a href="http://www.skiforum.it/skiforum/viewtopic.php?t=13548"&gt;un'esempio eclatante&lt;/a&gt; .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-4128862953685258211?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/4128862953685258211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=4128862953685258211' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4128862953685258211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4128862953685258211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/12/ottimizzare-labbigliamento-invernale-e.html' title='Ottimizzare l&apos;abbigliamento invernale e non per l&apos;osservazione'/><author><name>Stargazer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03202649085471623999</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_bzgB4Fn3GEM/SBi2ojzwDnI/AAAAAAAAACM/HGVsJoYQtOE/S220/2922323544746142e48e66.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-8043041038650511107</id><published>2007-11-10T23:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T00:34:05.064+01:00</updated><title type='text'>Airglow fluctuations?</title><content type='html'>I recently bought a Sky Quality Meter and began making measurements of the night sky brightness. My favourite dark site, Casera Razzo (in the Alps, Italy), marked 21.45 (magnitudes per square arc second) one month ago, and 21.27 a week ago. However none of the two times was as dark as I recall, earlier in spring and summer.&lt;br /&gt;I discovered that airglow, one of the most important contributions to natural skyglow may vary a lot, depending an solar activity, "gravity waves" in the atmosphere, and other causes. Variations are on time scales of minutes (auroras), hours, months and the 11 years Sun cycle. It seems that airglow may vary as much as nearly ten imes (TBC).&lt;br /&gt;I had a look to the database of &lt;a href="http://www.unihedron.com/projects/darksky/database/index.php?allreadings=true&amp;PHPSESSID=5b3cf80ffb0df72a6ac48dc4198f5cca"&gt;Unihedron SQM readings&lt;/a&gt; and did a little of data mining. &lt;br /&gt;The picture shows the readings at the Telescopio Nazionale Galileo (Canary Island), Glaubenberg (Switzerland) and Grand Junction (USA). I think there are signs of a trend, at least for the three sites. The last months look having brighter skies: on average 0.3-0.4 magnitude per square arc seconds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RzY1n435rJI/AAAAAAAAAGc/RxtnO3C_tlM/s1600-h/skyglow.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RzY1n435rJI/AAAAAAAAAGc/RxtnO3C_tlM/s400/skyglow.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131347784833281170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-8043041038650511107?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/8043041038650511107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=8043041038650511107' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8043041038650511107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8043041038650511107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/11/airglow-fluctuations.html' title='Airglow fluctuations?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RzY1n435rJI/AAAAAAAAAGc/RxtnO3C_tlM/s72-c/skyglow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3706103918439829631</id><published>2007-11-03T11:41:00.001+01:00</published><updated>2007-11-03T14:52:59.283+01:00</updated><title type='text'>Magnitudine superficiale al telescopio</title><content type='html'>È opinione comune che un telescopio fornisca immagini più "luminose". Un telescopio raccoglie più luce e quindi è naturale che le immagini siano più brillanti, giusto? &lt;br /&gt;Se per "brillanti" si intende di intensità superficiale maggiore, sorprendentemente questo è sbagliato.Nel caso di un oggetto esteso, infatti, per valutare l'intensità superficiale che appare all'oculare di un telescopio occorre considerare due fatti: a) che il telescopio raccoglie più luce rispetto all'occhio, b) che questa luce è però distribuita su una immagine ingrandita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo astronomico l'intensità luminosa superficiale si misura in magnitudini per secondo d'arco quadrato. Per esempio dire che una superfice ha intensità 17 magnitudini per secondo d'arco quadrato, significa dire che è come se su ogni quadratino di un secondo per un secondo d'arco ci fosse una stellina di magnitudine 17, che vediamo tutte assieme non risolte come un'area lattiginosa (&lt;a href="http://mysite.verizon.net/vze55p46/id18.html"&gt;Surface Brightness&lt;/a&gt;). Ad esempio un cielo molto buio e incontaminato non è nero, ma brilla di magnitudine superficiale 21.9 circa (&lt;a href="http://www.astropix.com/HTML/L_STORY/SKYBRITE.HTM"&gt;The Brightness of the Night Sky&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, come appare un oggetto di intensità superficiale &lt;i&gt;m&lt;/i&gt; quando è visto in un telescopio di diametro  &lt;i&gt;D&lt;/i&gt; ad un ingrandimento &lt;i&gt;M&lt;/i&gt;?&lt;br /&gt;I calcoli sono presto fatti:&lt;br /&gt;a) rispetto all'occhio il telescopio raccoglie più luce in proporzione al rapporto fra le aree. Nella formula che segue &lt;i&gt;G&lt;/i&gt; rappresenta il guadagno di luce tenuto conto delle perdite dovute a al sistema ottico (&lt;i&gt;k&lt;/i&gt; è la trasmissione complessiva di luce, sempre inferiore a 1; vedi nota in fondo per una stima delle perdite). &lt;i&gt;D&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;d&lt;/i&gt; sono rispettivamente il diametro del telescopio e il diametro della pupilla dell'occhio.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1GU1HDuI/AAAAAAAAAFc/vIVIQUBXT8Y/s1600-h/formula1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1GU1HDuI/AAAAAAAAAFc/vIVIQUBXT8Y/s400/formula1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128602827199287010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per esempio un telescopio riflettore di 600 mm di diametro, rispetto a un occhio con pupilla di 6 mm raccoglie 10000 volte più luce (a prescindere dalle perdite &lt;i&gt;k&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;b) l'immagine ingrandita occupa un'area apparente che rispetto all'area reale è estesa proporzionalmente al quadrato dell'ingrandimento &lt;i&gt;M&lt;/i&gt;. Per esempio la superficie della luna, che è di 0,2 gradi quadrati, a 100x occupa un'area apparente 10000 volte maggiore (il quadrato dell'ingrandimento) e quindi 2000 gradi quadrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettendo assieme i due fatti, si conclude che l'intensità superficiale al telescopio appare variata secondo il rapporto fra la (maggiore) luce raccolta e la (maggiore) area su cui è distribuita:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1SU1HDvI/AAAAAAAAAFk/h7Chb3YY4r0/s1600-h/formula2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1SU1HDvI/AAAAAAAAAFk/h7Chb3YY4r0/s400/formula2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128603033357717234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Possiamo pensare a &lt;i&gt;G Superficiale&lt;/i&gt; come al fattore che rappresenta il guadagno di intensità superficiale del telescopio (analogo a G che è il guadgno di luce raccolta). Notare che nella formula il rapporto &lt;i&gt;D/M&lt;/i&gt; è la pupilla di uscita del telescopio all'ingrandimento in uso. La formula è valida finantochè la pupilla di uscita &lt;i&gt;p&lt;/i&gt; è minore del diametro &lt;i&gt;d&lt;/i&gt; dell'iride dell'occchio. Se è maggiore (perchè si usa un ingradimento troppo basso per il diametro del telescopio) la formula non vale perchè non tutta la luce raccolta del telescopio entra nell'occchio. In questo caso si sta sfruttando solo una parte del diametro del telescopio che corrisponde alla sezione che entra nella upilla dell'occhio e che vale &lt;i&gt;dM&lt;/i&gt;. Quindi se &lt;i&gt;D&lt;/i&gt; è maggiore di &lt;i&gt;dM&lt;/i&gt; è come se si avesse un telescopio diaframmato al diametro &lt;i&gt;D'=dM&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Non è difficile rendersi conto che per aumentare il guadagno superficiale occorre aumentare il diametro a pari ingrandimento. In questo modo aumenta il numeratore dell'espressione dentro le tonde nella formula. Il massimo diametro utilizzabile per un certo ingrandimento è però quello che produce una pupilla &lt;i&gt;p&lt;/i&gt; pari al diametro &lt;i&gt;d&lt;/i&gt; dell'iride e che per quanto detto vale &lt;i&gt;dM&lt;/i&gt;. In questo caso il guadagno superficiale è quindi al massimo pari alla trasmissione complessiva di luce, che è sempre e comunque minore di uno. In altre parole l'intensità superficiale al telescopio è sempre inferiore a quella originale dell'oggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenuto conto che i guadagni sono espressi in scala lineare, mentre in ambito astronomico le scale di intensità superficiale sono in magnitudini (che è una scala logaritmica), la formula per la magnitudine superficiale apparente al telescopio è la seguente:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1e01HDwI/AAAAAAAAAFs/XgKbHOEdl3M/s1600-h/formula3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1e01HDwI/AAAAAAAAAFs/XgKbHOEdl3M/s400/formula3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5128603248106082050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;con l'avvertenza che il diametro D utilizzabile è al massimo uguale al prodotto del diametro dell'iride per l'ingrandimento &lt;i&gt;dM&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo alcuni esempi (&lt;i&gt;d=6mm, k=0.72&lt;/i&gt;):&lt;br /&gt;- regione del trapezio di M42 di intensità superficiale 14.5; regione adiacente al trapezio di intensità superficiale &lt;17 (&lt;a href="http://www.clarkvision.com/astro/surface-brightness-profiles/introduction.html"&gt;Surface Brightness of Deep-Sky Objects Measured with a Digital Camera&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;a) telescopio di 400 mm a 100x. Il guadagno di luce è 3200. L'area è ingrandita in superficie 10000 volte. L'intensità superficiale apparente è ridotta secondo il fattore 0.32. La magnitudine superficiale dell'immagine del trapezio al telescopio è 15.7. L'area adiacente è &lt; 18.2.&lt;br /&gt;b) telescopio da 800 mm a 100x. In questo caso la pupilla di uscita di 8 mm non è sfruttabile. Il diametro sfruttabile è 600 mm a 100x (che sono quelli la cui luce entra tutta nell'occchio supposto di diametro 6 mm). Il guadagno di luce, incluse le perdite, è 7200. L'area apparente è sempre 10000 volte maggiore. L'intensità superficiale al telescopio è ridotta di 0.72 volte. La magnitudine superficiale è rispettivamente 14.85 e &lt;17,35.&lt;br /&gt;c) telescopio da 400 mm a 66.6x. Si ottiene lo stesso risultato di prima. La differenza rispetto al caso b è che l'immagine è più piccola (a 66,6x invece che 100x) ma ha la stessa intensità superficiale (che è comunque meno dell'intensità superficiale originale).&lt;br /&gt;d) telescopio da 100 mm rifrattorte (&lt;i&gt;k=0.86&lt;/i&gt;) a 100x. Guadagno di luce 239. Area apparente 10000 volte. magnitudine superficiale apparente: 18.55 e &lt; 21.05.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se l'intensità superficiale al telescopio è sempre minore di quella originale, come mai si vedono oggetti deboli al telescopio che a occhio nudo non si vedono? La risposta, sorprendentemente, è che l'intensità superficile apparente non è critica, perchè l'occhio arriva a 24 e oltre. Il fattore critico è una combinazione di contrasto e dimensioni apparenti: per ogni intensità superficiale dell'oggeto e per ogni contrasto con lo sfondo esiste una dimensione minima. L'immagine a occhio nudo è sì più brillante, ma troppo piccola da essere rilevata.  &lt;a href="http://www.clarkvision.com/visastro/omva1/index.html"&gt;Optimum Magnified Visual Angle&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: esempio di calcolo della trasmissione per un telescopio. Telescopio newton con ostruzione 20% lineare (4% in area), riflettanze 90% su primario e secondario, oculare con trasmissione del 92%. k= 0.96 x 0.90 x 0.90 x 0.92 = 0.72.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedre anche: &lt;a href="http://www.members.aol.com/billferris/threshold.pdf"&gt;Lowering the threshold&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3706103918439829631?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3706103918439829631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3706103918439829631' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3706103918439829631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3706103918439829631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/11/magnitudine-superficiale-al-telescopio.html' title='Magnitudine superficiale al telescopio'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryx1GU1HDuI/AAAAAAAAAFc/vIVIQUBXT8Y/s72-c/formula1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-8842163113396382316</id><published>2007-11-01T21:52:00.000+01:00</published><updated>2007-11-03T11:40:17.807+01:00</updated><title type='text'>Il rosso che non c'è</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryo80E1HDqI/AAAAAAAAAE8/gsTRcStwhGc/s1600-h/IMG_4765.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryo80E1HDqI/AAAAAAAAAE8/gsTRcStwhGc/s400/IMG_4765.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127977991062097570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco un altro esempio di colore inesistente. La foto è scattata con il bilanciamento automatico del bianco. Il filtro è un OIII che fa passare solo il verde. Eppure, sulla sinistra dentro il filtro il banner è rosso sia dove doveva essere nero sia dove doveva essere rosso. Sulla destra (dove, è interessante notare, non ci sono riflessi) è tutto nero. Osservando la scena con gli occhi si hanno più o meno gli stessi due effetti. L'occhio ha un sistema che presiede alla costanza del colore, non so quanto sia simile a quello della fotocamera. Penso che l'illusione nasca da questo (chi lo sa). Ad ogni modo l'effetto è proprio quello della foto: si ha l'impressione di vedere i colori attraverso il filtro monocromatico. Se si avvicina il filtro all'occhio i colori scompaiono (soprattutto se non si era guardato in precedenza senza filtro).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-8842163113396382316?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/8842163113396382316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=8842163113396382316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8842163113396382316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8842163113396382316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/11/il-rosso-inventato.html' title='Il rosso che non c&apos;è'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ryo80E1HDqI/AAAAAAAAAE8/gsTRcStwhGc/s72-c/IMG_4765.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-8409968344521910372</id><published>2007-10-28T20:47:00.001+01:00</published><updated>2007-10-28T21:30:54.265+01:00</updated><title type='text'>Si vedono i colori delle nebulose?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTnpJqofvI/AAAAAAAAAEc/xp7ekvx8_VE/s1600-h/IMG_5181.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTnpJqofvI/AAAAAAAAAEc/xp7ekvx8_VE/s400/IMG_5181.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126476970009853682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La questione della percezione del colore sulle nebulose infiamma spesso le discussioni fra gli astrofili. C'è chi dice di averli visti ed è sicuro del fatto suo. Il colore più frequentemente riportato è il verde-blu, ma non mancano testimonianze di rossi, salmone, rosa, mattone, giallo...  La visione del colore è qualche volta riportata anche su oggetti di intensità superficiale 20-22 magnitudini per secondo d'arco quadrato.&lt;br /&gt;D'altra parte i colori sono percepiti da cellule specializzate della retina che si chiamano coni. I coni funzionano fino a intensità luminose di circa 17 magnitudini per secondo d'arco quadrato. Dopo la visione si fonda solo su un altro tipo di cellule delle retina: i bastoncelli, che funzionano fino a 24 circa. Notare che 5 magnitudini (la differenza fra 17 e 22) significa 100 volte meno inteso (la scala è logaritmica). Non è del tutto insensato quindi porre la questione di come sia possibile vedere i colori a intensità luminose oltre 100 volte inferiori a qualla a cui i recettori del colore smettono di funzionare.&lt;br /&gt;Una spiegazione ci viene da alcuni studi scientifici (facilmente reperibili con un motore di ricerca e le parole chiave color perception mesopic scotopic ecc.) che dimostrano come il colore sia il risultato di un complesso processo mentale, che finisce per attribuire un colore probabile, molto o totalmente inaccurato, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Ci sono poi una serie di processi cognitivi che concorrono alla visione e che possono essere spesso evidenziati dalle illusioni ottiche. Uno di questi processi è quello che presiede alla costanza del colore: il cervello valuta la luce incidente e calcola il colore corretto. Qualche cosa di molto simile alla compensazione del bianco delle fotocamere digitali.&lt;br /&gt;Un semplice esperimento può aiutare a capire come, sia l'occhio sia la fotocamera, possano essere ingannate dalla compensazione di colore.&lt;br /&gt;Per l'esperimento serve un filtro OIII e una scatola di merendine Kinder. Giuro non è pubblicità: avevo quella e quella va bene perchè Kinder è scritto rosso ma con la K nera, come si vede nella prima foto.&lt;br /&gt;Se si guarda attraverso il filtro OIII (che per sua natura fa passare solo una piccola parte dello spettro attorno al verde), si ha una impressione oscillante di percezione del rosso. A volte sembra rosso, a volte nero. Ma qua c'è una prima sorpresa: quando "inder" sembra rosso anche la "K" sembra rossa. In effetti attraverso il filtro tutte le lettere di Kinder hanno lo stesso colore. Non si distinguono, ma possono sembrare tutte rosse oppure tutte nere, a seconda anche di quale distanza dall'occhio viene tenuta per il filtro.&lt;br /&gt;Se faccimo una foto attraverso il filtro bloccando il bilanciamento automatico del bianco (cioè spegnendo i processi di compensazione del bianco) ne esce l'immagine della figura 2. Tutto è nero o blu-verde. Ma, e qua è la seconda sorpresa, se impostimao il bilanciamento automatico del bianco la fotocamera cerca di compensare la dominate di colore e ... Kinder è tutto rosso!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTnkZqofuI/AAAAAAAAAEU/qp7XzXy7nyo/s1600-h/IMG_5182.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTnkZqofuI/AAAAAAAAAEU/qp7XzXy7nyo/s400/IMG_5182.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126476888405475042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTne5qoftI/AAAAAAAAAEM/4n4RWcv608Y/s1600-h/IMG_5186.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTne5qoftI/AAAAAAAAAEM/4n4RWcv608Y/s400/IMG_5186.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126476793916194514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-8409968344521910372?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/8409968344521910372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=8409968344521910372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8409968344521910372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8409968344521910372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/10/si-vedono-i-colori-delle-nebulose.html' title='Si vedono i colori delle nebulose?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RyTnpJqofvI/AAAAAAAAAEc/xp7ekvx8_VE/s72-c/IMG_5181.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6342055415964765444</id><published>2007-10-19T18:54:00.000+02:00</published><updated>2007-10-19T19:20:12.360+02:00</updated><title type='text'>L'inquinamento luminoso di CR</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RxjiA_wjGoI/AAAAAAAAADk/j_YcacIhlNg/s1600-h/dsc_4500.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RxjiA_wjGoI/AAAAAAAAADk/j_YcacIhlNg/s400/dsc_4500.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5123093082876877442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è l'unico inquinamento luminoso significativo che arriva a Casera Razzo. La forcella fra le montagne punta alla pianura friulana a Nord di Udine (tra Udine e Gemona), circa 64 km in linea d'aria. Il confronto con le foto fatte da Montalcino va fatto considerando che questa foto è fatta con una sensibilità circa 8 volte superiore (1600 ASA contro 400, 32 secondi di esposizione contro 15 e F3,5 contro F2,8). Nonostante questo l'intensità delle nuvole è simile, ma il confronto con le stelle rivela che in assoluto in questo caso sono molto più deboli. Infatti a occhio non si notavano, si sono rivelate solo in fotografia.&lt;br /&gt;Notare che l'automobile in primo piano è leggermente illuminata proprio da quelle nuvole. Cosa sarebbe stato senza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la foto è fatta all'una e 13 di notte; è il momento in cui si stavano addensado le nuvole sulla pianura e l'SQM cominciava a dare letture in discesa (da 21.45 a 21.20). 60 km di distanza e un piccolo passaggio fra i monti sono sufficienti a togliere a Casera Razzo la perfezione di un cielo di classe Bortle 1. Si spera che in altre occasioni (senza nuvole alte sulla pianura, oppure con nebbia bassa) il cielo sia migliore. Notare le stelle del lupo e la nebulosa Rosetta. la Via Lattea invernale era ben visibile ad occchio nudo (la foto mostra più stelle ma meno nebulosità rispetto all'occhio) e si potevano notare con un po' di attenzione diversi livelli di intensità.&lt;br /&gt;Per confronto la stessa costellazione dal rifugio Carota (con la sensibilità di 400 ASA, F2,8, 15s).&lt;br /&gt;http://visualsky.blogspot.com/2006/01/cielo-del-rifugio-carota.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6342055415964765444?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6342055415964765444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6342055415964765444' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6342055415964765444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6342055415964765444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/10/linquinamento-luminoso-di-cr.html' title='L&apos;inquinamento luminoso di CR'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RxjiA_wjGoI/AAAAAAAAADk/j_YcacIhlNg/s72-c/dsc_4500.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3085212135688049603</id><published>2007-09-30T20:09:00.000+02:00</published><updated>2007-09-30T20:12:17.843+02:00</updated><title type='text'>Ferrara di Monte Baldo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rv_m7_wjGmI/AAAAAAAAADU/xg3X_wTGsA8/s1600-h/googleearth_baldo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rv_m7_wjGmI/AAAAAAAAADU/xg3X_wTGsA8/s400/googleearth_baldo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116061620117903970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il sito è del tutto paragonabile al Fittanze. La magnitudine del cielo dovrebbe essere intorno a 20.5.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3085212135688049603?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3085212135688049603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3085212135688049603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3085212135688049603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3085212135688049603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/ferrara-di-monte-baldo.html' title='Ferrara di Monte Baldo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rv_m7_wjGmI/AAAAAAAAADU/xg3X_wTGsA8/s72-c/googleearth_baldo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-5565815139326275243</id><published>2007-09-16T17:12:00.001+02:00</published><updated>2007-09-16T17:16:13.754+02:00</updated><title type='text'>Fittanze, Coe e Dolada</title><content type='html'>Nell'ordine Fittanze, Coe e Dolada (Carota). Ler immagini non dicono nemmeno tutto. Mostrano la direzione peggiore, ma molte altre direzioni sono "cattive". Per il Coe circa tutti i 180° Sud. Il Fittanze poi ha luce anche da Nord Ovest. Non mi spiego la lettura di 21.50 a Pozza Morta (sostanzialmente come il Fittanze).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1INd1VtZI/AAAAAAAAADM/20uQR71WJng/s1600-h/googleearth_fittanze.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1INd1VtZI/AAAAAAAAADM/20uQR71WJng/s400/googleearth_fittanze.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110820548319229330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1IGt1VtYI/AAAAAAAAADE/U3iHxYiYAMg/s1600-h/googleearth_coe.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1IGt1VtYI/AAAAAAAAADE/U3iHxYiYAMg/s400/googleearth_coe.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110820432355112322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1IAd1VtXI/AAAAAAAAAC8/-Tww-uo8yP0/s1600-h/googleearth_carota.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1IAd1VtXI/AAAAAAAAAC8/-Tww-uo8yP0/s400/googleearth_carota.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110820324980929906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-5565815139326275243?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/5565815139326275243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=5565815139326275243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5565815139326275243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/5565815139326275243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/fittanze-coe-e-dolada.html' title='Fittanze, Coe e Dolada'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ru1INd1VtZI/AAAAAAAAADM/20uQR71WJng/s72-c/googleearth_fittanze.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3454069125431658535</id><published>2007-09-16T12:04:00.001+02:00</published><updated>2007-09-16T12:11:55.336+02:00</updated><title type='text'>Montalcino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruz_zd1VtWI/AAAAAAAAAC0/di5x2Q95k4U/s1600-h/googleearth_montalcino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruz_zd1VtWI/AAAAAAAAAC0/di5x2Q95k4U/s400/googleearth_montalcino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110740936805430626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Montalcino, direzione Nord-Est. Nei messaggi precedenti c'è una foto in quella direzione. Montalcino non ha alcuno schermo delle montagne. In alto a sinistra si vede la macchia rossa di Arezzo (e nelle foto il corrispondente domo di luce) a 60 km di distanza. L'atmosfera sopra Montalcino è illuminata da quella e da tante altre luci sopra l'orizzonte. I colori di Cinzano non tengono conto dello schermo delle montagne (alcune mappe considerano l'effetto dell'altitudine sulla estinzione e sulla diffusione della luce, ma nessuna -a quanto mi sembra di capire- considera l'effetto schermo). Questo signidica che il cielo di Montalcino è proprio il cielo "blu" di Cinzano (classe Bortle 2-3). E questo mi torna abbastanza. Luoghi di montagna protetti, come Forca Canapine o Casera Razzo, sono in area "verde". Significa che avrebbero più luce nell'atmosfera, ma questo se il suolo fosse piatto e tutta la luce dei dintorni potesse arrivare sopra il luogo. In pratica, grazie allo schermo delle montagne, non tutta quella luce passa sopra il luogo e l'atmosfera quindi dovrebbe essere più buia di quanto indicato nelle mappe. In pratica Casera Razzo è totalmente schermata. E' possibile quindi che localmente il cielo sia di classe blu o forse anche nero. La parola allo SQM. Certo che le nuvole erano nere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3454069125431658535?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3454069125431658535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3454069125431658535' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3454069125431658535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3454069125431658535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/montalcino.html' title='Montalcino'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruz_zd1VtWI/AAAAAAAAAC0/di5x2Q95k4U/s72-c/googleearth_montalcino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-602002796910861032</id><published>2007-09-15T17:18:00.000+02:00</published><updated>2007-09-15T17:23:07.528+02:00</updated><title type='text'>Forca Canapine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruv4Bd1VtVI/AAAAAAAAACs/5pwYipIt7U8/s1600-h/googleearth_fc.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruv4Bd1VtVI/AAAAAAAAACs/5pwYipIt7U8/s400/googleearth_fc.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110450906253866322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La direzione meno schermata, stando a GE è ENE. Da questa direzione arriva la maggior parte della luce che "vola" sopra il cielo di Forca Canapine. Ci sono però anche altre direzioni non schermate anche se di minore importanza. Qua mi risulta che sia stata fatta una lettura con l'SQM a 21.52. Siamo a 1550 m di quota.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-602002796910861032?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/602002796910861032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=602002796910861032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/602002796910861032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/602002796910861032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/forca-canapine.html' title='Forca Canapine'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Ruv4Bd1VtVI/AAAAAAAAACs/5pwYipIt7U8/s72-c/googleearth_fc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6844869850774096931</id><published>2007-09-14T23:03:00.001+02:00</published><updated>2007-09-14T23:23:05.678+02:00</updated><title type='text'>Il cielo buio è insostituibile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rur7Vt1VtTI/AAAAAAAAACc/w9_FX7upkoI/s1600-h/dagli_appunti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rur7Vt1VtTI/AAAAAAAAACc/w9_FX7upkoI/s400/dagli_appunti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110173077704389938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non ha mai osservato da un cielo buio (e io ero tra questi prima di "vedere la luce") tende a credere che l'inquinamento luminoso faccia perdere solo qualche cosa in termini di magnitudine limite, handicap che eventualmente può essere compensato con uno strumento più grande. Si pensa a volte che non valga la pena fare 100km per una magnitudine in più (che sarebbe per esempio la differenza fra un 6" e un  10"). &lt;br /&gt;La comodità di osservare dalla finestra di casa val bene la rinucia di una magnitudine? No affatto. Perché le cose non stanno così e non c'è strumento al mondo che possa compensare in visuale l'inquinamento luminoso. Il motivo è che la visione degli oggetti del profondo cielo è più un fatto di contrasto che di raccolta di luce. L'inquinamento luminoso fa brillare il cielo e le parti degli oggetti meno luminose del cielo non possono essere viste, qualsiasi sia il diametro dello strumento.&lt;br /&gt;La prima figura mostra M51 come può essere vista in un telescopio di circa mezzo metro di diametro da un cielo di qualità eccellente (a sinistra). La stessa galassia, con lo stesso telescopio, in un cielo inquinato perde tutti i dettagli e solo i nuclei spuntano dal chiarore pervasivo del cielo (a destra).&lt;br /&gt;Un telescopio più piccolo mostra la stessa immagine più piccola (e magari quindi più difficile da cogliere) ma il contrasto è lo stesso. L'esempio è nella seconda figura. Si capisce quindi che il cielo è più importante del telescopio e non è sorprendente che anche solo un piccolo 114 da un cielo buio (o 20-30 anni fa) possa mostrare cose che a chi osserva da una città hanno dell'incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rur7d91VtUI/AAAAAAAAACk/FxfLVV17dHw/s1600-h/dagli_appunti2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rur7d91VtUI/AAAAAAAAACk/FxfLVV17dHw/s400/dagli_appunti2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110173219438310722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6844869850774096931?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6844869850774096931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6844869850774096931' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6844869850774096931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6844869850774096931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/il-cielo-buio-insostituibile.html' title='Il cielo buio è insostituibile'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rur7Vt1VtTI/AAAAAAAAACc/w9_FX7upkoI/s72-c/dagli_appunti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-6200070729868667034</id><published>2007-09-14T14:09:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T14:32:13.186+02:00</updated><title type='text'>Inquinamento luminoso: quanto contano le montagne?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-X91VtNI/AAAAAAAAABs/vKIfVQswDcQ/s1600-h/googleearth_ci.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-X91VtNI/AAAAAAAAABs/vKIfVQswDcQ/s400/googleearth_ci.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110035677405623506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le montagne possono schermare la luce inquinate? Si, per esempio la prima figura mostra una ipotetica vista a 2500 metri sopra Campo Imperatore (si ottiene facilmente con Google Earth e le mappe di StarGazer).  La direzione è NE, che corrisponde alla parte meno schermata. L'atmosfera a quella altezza "vede" la costa adriatica e riceve la luce delle zone rosse e arancioni. &lt;br /&gt;Per confronto la seconda figura mostra la direzione SE da un punto sempre a 2500 metri sopra Casera Razzo. In questo caso la parte di pianura che illumina il cielo di Casera Razzo è molta meno.&lt;br /&gt;Se non ci fossero le montagne il cielo di Casera Razzo sarebbe illuminato come nella terza figura. Si tratta della direzione peggiore, da cui filtra qualche cosa anche con le montagne. Le altre direzioni sono completamente schermate con le montagne ma sarebbero in vista di luci senza. In pianura quindi servono centinaia di km di raggio di rispetto attorno al sito osservativo per renderlo buio. In montagna meno. Questo mi spiega come mai Montalcino (vedi due messaggi sotto) non fosse poi così entusiasmante, inquinato dalle luci di Arezzo a 60 km.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-ft1VtOI/AAAAAAAAAB0/1QTObA-zIZs/s1600-h/googleearth_cr.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-ft1VtOI/AAAAAAAAAB0/1QTObA-zIZs/s400/googleearth_cr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110035810549609698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-l91VtPI/AAAAAAAAAB8/iaSJcc385aE/s1600-h/googleearth_cr2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-l91VtPI/AAAAAAAAAB8/iaSJcc385aE/s400/googleearth_cr2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110035917923792114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-6200070729868667034?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/6200070729868667034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=6200070729868667034' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6200070729868667034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/6200070729868667034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/09/inquinamento-luminoso-quanto-contano-le.html' title='Inquinamento luminoso: quanto contano le montagne?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rup-X91VtNI/AAAAAAAAABs/vKIfVQswDcQ/s72-c/googleearth_ci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1817447146007410215</id><published>2007-08-23T13:54:00.000+02:00</published><updated>2007-08-23T14:05:16.635+02:00</updated><title type='text'>l'SQM è arrivato</title><content type='html'>Ordinato ieri da Geoptik è arrivato un'ora fa. Acceso... funziona. 18.05 in una stanza chiusa con la luce che filtra tra gli scuri, 12.63 l'anta dell'armadio con la finestra socchiusa...&lt;br /&gt;Cosa potevo fare per prima cosa? Ho preso la fotocamera Canon e ho fotografato il soffitto in una stanza quasi chiusa. Contemporaneamente ho misurato la brillanza del soffitto con lo SQM.&lt;br /&gt;Risultato: secondo lo SQM 15.9 (ripetuto diverse volte oscillava di + - 0.1). Secondo la mia powershot letture fra 210 e 220 (G) che significano 16,2-16,3, fatta la conversione valore pixel-magnitudine.&lt;br /&gt;La discordanza è di 0,3-0,4 magnitudini. Non sono così sicuro che abbia ragione l'SQM. Vedremo in altri contesti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1817447146007410215?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1817447146007410215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1817447146007410215' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1817447146007410215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1817447146007410215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/08/lsqm-arrivato.html' title='l&apos;SQM è arrivato'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-2158648115595193309</id><published>2007-08-22T11:37:00.000+02:00</published><updated>2007-08-25T09:52:06.155+02:00</updated><title type='text'>Quanti km fa l'inquinamento luminoso?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RswFJmjNylI/AAAAAAAAABk/tpW1Ls6XgVU/s1600-h/googleearth_montalcino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RswFJmjNylI/AAAAAAAAABk/tpW1Ls6XgVU/s400/googleearth_montalcino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101458140429142610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco la mappa dei dintorni di Montalcino. La scorsa estate ho fatto alcune foto da quella zona (http://visualreports.blogspot.com/2006/08/luce-luce-luce-ovunque.html). In particolare questa è in direzione NE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_4592.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_4592.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La luce più intensa sull'orizzonte in basso a sinistra è Arezzo, a 60 km, Nella mappa Arezzo è addirittura fuori dell'angolo superiore destro!. Le altre luci lungo l'orizzonte arrivano da Montepulciano e Sinalunga.&lt;br /&gt;La città luminosa al centro è San Quirico d'Orcia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casera Razzo mi pare meglio di Montalcino, probabilmente grazie al fatto che è a 1700 m.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-2158648115595193309?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/2158648115595193309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=2158648115595193309' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2158648115595193309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/2158648115595193309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/08/quanti-km-fa-linquinamento-luminoso.html' title='Quanti km fa l&apos;inquinamento luminoso?'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RswFJmjNylI/AAAAAAAAABk/tpW1Ls6XgVU/s72-c/googleearth_montalcino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-4616863933332889419</id><published>2007-08-20T21:03:00.000+02:00</published><updated>2007-08-20T21:21:55.173+02:00</updated><title type='text'>Vignola Mare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rsno4mjNyjI/AAAAAAAAABU/y6fxELocnWg/s1600-h/googleearth_image.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rsno4mjNyjI/AAAAAAAAABU/y6fxELocnWg/s400/googleearth_image.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100864112092367410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Su richiesta di Rillo, ecco la situazione di Vignola Mare, in Sardegna. Il confronto con CR indica un sito potenzialmente migliore. E' quasi tutto blu e verde, dove invece CR è verde e giallo. Vignola dovrebbe essere circa Bortle 2 (il blu significa che la luce artificiale è al massimo 1/3 di quella naturale).&lt;br /&gt;Però Vignola Mare è al livello del mare (e sennò non si sarebbe chiamata così!). CR è a 1700 metri. Quindi della luce che sta sopra CR ne viene effettivamente rimandata indietro una frazione minore (senza contare il fatto che il verde è calcolato nelle ipotesi che le montagne non ci siano, quando invece schermano molte luci). Potrebbe essere che, anche se c'è più luce su CR, il cielo non sia più chiaro. &lt;br /&gt;Se si prende la mappa della visibilità delle stelle (pag 29 del report ISTIL http://www.inquinamentoluminoso.it/istil/rapporti.html ) si nota che CR e Vignola sono in area "grigia" entrambe, quindi potenzialmente con lo stesso fondo cielo (o forse Vignola è un po' meglio perchè l'area grigia attorno è più ampia).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-4616863933332889419?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/4616863933332889419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=4616863933332889419' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4616863933332889419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/4616863933332889419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/08/vignola-mare.html' title='Vignola Mare'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rsno4mjNyjI/AAAAAAAAABU/y6fxELocnWg/s72-c/googleearth_image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-7601073779865786611</id><published>2007-08-20T11:04:00.001+02:00</published><updated>2009-10-27T18:08:22.711+01:00</updated><title type='text'>Valutazione a priori dei siti osservativi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RslnA2jNyhI/AAAAAAAAABE/t0qzX4PgTPY/s1600-h/googleearth_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RslnA2jNyhI/AAAAAAAAABE/t0qzX4PgTPY/s400/googleearth_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100721317314677266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il visualista puro e duro è sempre alla ricerca del sito più buio che può. Dove andare? Dove cercare? Le mappe di Cinzano aiutano: dicono quanta luce c'è nell'aria sulla verticale (consiglio di leggere attentamente le spiegazioni di Pierantonio Cinzano &lt;a href="http://www.inquinamentoluminoso.it/"&gt;http://www.inquinamentoluminoso.it/&lt;/a&gt; ). Ancora più aiutano gli skin per Google Earth preparati da Stargazer: sono le stesse mappe ma in versione navigabile con Google Earth (&lt;a href="http://mio.discoremoto.alice.it/stargazer"&gt;http://mio.discoremoto.alice.it/stargazer&lt;/a&gt; ).&lt;br /&gt;Già, ma cosa guardare? Come valutare un sito? Verde significa che la luce artificiale è più o meno tanta quanta quella di origine naturale. Circa classe 3 di Bortle per intendersi. Questo vale in pianura e in condizioni normali di trasparenza. Se l'atmosfera è più trasparente riflette meno luce artificiale. In quota c'è meno atmosfera (le parti basse sono quelle che diffondono di più la luce). Inoltre in montagna c'è meno luce di quanti previsto dalle mappe perché le montagne fanno da schermo verso le luci che sono a valle (specie quelle ai piedi del monte).&lt;br /&gt;E poi non conta solo che cosa c'è sulla verticale. Conta tutto il cielo. Luci intense, anche a 50 km di distanza si manifestano con l'orizzonte luminoso fino a una certa altezza. Per questo, una volta individuato un luogo interessante, lo osservo con Google Earth da una altezza virtuale di circa 80 km. Quello che vedo attorno rappresenta la luminosità dell'orizzonte nelle diverse direzioni.&lt;br /&gt;Per esempio la figura 1 mostra i dintorni di Casera Razzo fino a circa 50 km di distanza. C'è molto verde e molto blu. Il giallo più vicino è la vallata del Cadore a NE a 10 km. L'arancione più vicino è nell'angolo estremo a SE (Udine a 60 km).&lt;br /&gt;La Figura 2 è Pian Dell'Arma. Verde come Casera Razzo. Però attorno c'è molto giallo e molto rosso: Da Ovest a Nord Est l'arco da Novi a Piacenza (30-50 km). A SO Genova a circa 30 km. Il confronto delle due immagini suggerisce che l'orizzonte di CR dovrebbe essere più pulito di quello di Pian Dell'Armà. La qualità dell'orizzonte non è secondaria. Non si tratta di limitare l'osservazione allo zenit, se fosse solo questo sarebbe tutto sommato poco grave. Si tratta soprattutto del fatto che il sito viene "illuminato" dall'orizzonte: si vede benissimo e si perde in adattamento al buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RslnJWjNyiI/AAAAAAAAABM/NdZp0RtDPzk/s1600-h/googleearth_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RslnJWjNyiI/AAAAAAAAABM/NdZp0RtDPzk/s400/googleearth_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5100721463343565346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-7601073779865786611?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/7601073779865786611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=7601073779865786611' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7601073779865786611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/7601073779865786611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/08/valutazione-priori-dei-siti-osservativi.html' title='Valutazione a priori dei siti osservativi'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RslnA2jNyhI/AAAAAAAAABE/t0qzX4PgTPY/s72-c/googleearth_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1142579257751708286</id><published>2007-07-26T02:21:00.000+02:00</published><updated>2007-08-25T09:57:57.683+02:00</updated><title type='text'>Notte stellata</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rqfp0bstDrI/AAAAAAAAAA0/kHmp6vLl7Dc/s1600-h/crw_4903_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rqfp0bstDrI/AAAAAAAAAA0/kHmp6vLl7Dc/s400/crw_4903_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091294990763364018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notte inusuale. Il cielo è stato blu tutto il giorno. All'una e mezza di notte si vedono le stelle del Sagittario, anche se offuscate dall'inquinamento luminoso della strada (cliccare per ingrandire). Allo zenit la mv è 5-5.5 (conto 6-7 stelle nell'area 13). Si vede qualche traccia della Via Lattea. Mai vista la Via lattea quando abitavo appena 1 km più in centro. Ma qua si intravvede (l'ho già intravvista altre volte). Penso che fra qualche ora sarebbe anche meglio. &lt;br /&gt;Al telescopio: mv circa 15. Ho intravvisto la Crescent a 86x con filtri LPS, UHC e OIII. La Cats Eye mostrava la stellina centrale e ... no: non è colorata (si sarebbe tentati di dire verde... ma allora è tutto verde!). Centrale di M27 e forma a clessidra.&lt;br /&gt;Vabbe' accontentiamoci.&lt;br /&gt;La foto è scattata con 400 ISO 15 s F2,8.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1142579257751708286?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1142579257751708286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1142579257751708286' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1142579257751708286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1142579257751708286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/07/notte-stellata.html' title='Notte stellata'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/Rqfp0bstDrI/AAAAAAAAAA0/kHmp6vLl7Dc/s72-c/crw_4903_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3570241735879367156</id><published>2007-07-15T00:34:00.000+02:00</published><updated>2007-07-15T00:42:45.031+02:00</updated><title type='text'>Niente Casera Razzo</title><content type='html'>Purtroppo niente da fare per CR stasera. Non vado. Non va nemmeno Tommaso, Non va Mirko, non va magenta,,,&lt;br /&gt;Sarà quindi sicuramente una notte eccezionale. A dire il vero è una delle notti più limpide anche da casa mia. La mag limite è 4.5-5 circa e si intravvedono tracce della Via Lattea.&lt;br /&gt;Allo zenit la brillanza del cielo è R 18.9, G 19.2, B 19.7. Più o meno come in questo altro messaggio.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://visualsky.blogspot.com/2006/02/mezza-magnitudine-in-un-km.html"&gt;http://visualsky.blogspot.com/2006/02/mezza-magnitudine-in-un-km.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3570241735879367156?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3570241735879367156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3570241735879367156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3570241735879367156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3570241735879367156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/07/niente-casera-razzo.html' title='Niente Casera Razzo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-889591746155000770</id><published>2007-06-26T23:22:00.000+02:00</published><updated>2007-06-26T23:54:58.834+02:00</updated><title type='text'>Locazioni lodge e osservatori Namibia secondo il viaggio di Maudibi</title><content type='html'>Visto oggi da me è festa mi sono preso la briga di mappare questi posti leggendari menzionati nel viaggio di Maurizio sulla Namibia nel blog &lt;a href="http://visualreports.blogspot.com/2007/06/namibia-il-paradiso-terrestre-degli.html"&gt;&lt;strong&gt;Reports osservativi.&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.natron.net/tour/hakos/main.html"&gt;&lt;strong&gt;Hakos Guestfarm&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; stando a google maps è esattamente qui: &lt;a href="http://www.fallingrain.com/world/WA/40/Hakos.html"&gt;http://www.fallingrain.com/world/WA/40/Hakos.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;l'osservatorio, che è quello che a noi interessa invece, è più spostato: &lt;a href="http://www.ias-observatory.org/content/view/18/36/"&gt;http://www.ias-observatory.org/content/view/18/36/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;situato a ben 1900 metri di quota e con una strumentazione di tutto rispetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Strumentazione:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;50cm-Cassegrain-Telescope&lt;br /&gt;18" astrografo&lt;br /&gt;C14&lt;br /&gt;C11&lt;br /&gt;Takahashi epsilon 160&lt;br /&gt;Dobson 17.5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;li vicino ho notato ci sono anche i paraboloidi nella ricerca dei raggi cosmici &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/High_Energy_Stereoscopic_System"&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/High_Energy_Stereoscopic_System&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.ghhsnet.de/tivoli/enzwo/framestart_e.html"&gt;&lt;strong&gt;lodge Tivoli&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; invece è situato qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;geocode=&amp;q=-23%C2%B0+27" om="1" z="14&amp;amp;iwloc=" spn="0.054088,0.053043&amp;t=" ie="'UTF8&amp;amp;ll="&gt;http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;geocode=&amp;q=-23%C2%B0+27&lt;/a&gt; e&lt;br /&gt;situato a 1300 di quota&lt;br /&gt;questo invece l'osservatorio&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.tivoli-astrofarm.de/tivoli_astrofarm.htm"&gt;http://www.tivoli-astrofarm.de/tivoli_astrofarm.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;c'è solo in tedesco purtroppo ma menziona dove ci sono i dettagli su ogni strumentazione che riporto anche qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Strumentazione:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;C11&lt;br /&gt;Starfire 130mm&lt;br /&gt;14" Advanced Ritchey-Chrétien16" f/8&lt;br /&gt;Hypergraph&lt;br /&gt;20" f:5 Obsession&lt;br /&gt;10" f/5 Dobson&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed infine il citato &lt;a href="http://www.namibweb.com/nn.htm"&gt;&lt;strong&gt;lodge in mezzo al deserto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; dove è andato Maurizio, che si vede benissimo anche da google maps &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;hl=it&amp;geocode=&amp;amp;q=-24%C2%B0+0" om="1" z="16&amp;iwloc=" spn="0.013465,0.013261&amp;amp;t=" ie="'UTF8&amp;ll="&gt;http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;hl=it&amp;geocode=&amp;amp;q=-24%C2%B0+0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;situato a 1000 di quota e un a tu per tu con il deserto visto si dorme in tende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' tutto ma credo che se qualcuno vuole pianificare un viaggio simile ha già un'idea di cosa gli aspetta :-))&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-889591746155000770?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/889591746155000770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=889591746155000770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/889591746155000770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/889591746155000770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/06/locazioni-lodge-e-osservatori-namibia.html' title='Locazioni lodge e osservatori Namibia secondo il viaggio di Maudibi'/><author><name>Stargazer</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03202649085471623999</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_bzgB4Fn3GEM/SBi2ojzwDnI/AAAAAAAAACM/HGVsJoYQtOE/S220/2922323544746142e48e66.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-8232913209984295773</id><published>2007-05-04T12:02:00.000+02:00</published><updated>2007-05-04T12:04:29.814+02:00</updated><title type='text'>SQM: Sky Quality Meter</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/RjsFCUCze_I/AAAAAAAAABM/KRG56iQGw1A/s1600-h/CIMG2110.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/RjsFCUCze_I/AAAAAAAAABM/KRG56iQGw1A/s320/CIMG2110.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060644143579233266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stanco di ascoltare sia geremiadi &lt;img src="http://www.trekportal.it/coelestis/images/smilies/redface.gif" alt="" title="Embarrassment" class="inlineimg" border="0" /&gt; che entusiastici report &lt;img src="http://www.trekportal.it/coelestis/images/smilies/altri/ok.gif" alt="" title="Ok" class="inlineimg" border="0" /&gt; da fantasmagorici cieli di casa nostra, ma valutati soggettivamente, oppure con misteriosi riferimenti a zona 13, zona 22 etc. quanto a magnitudine limite, inoltre convinto da alcune review, sono entrato nel sito&lt;br /&gt;&lt;a href="http://unihedron.com/projects/darksky/" target="_blank"&gt;http://unihedron.com/projects/darksky/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ho versato il richiesto obolo VISA di 119.99 + 7.60 di spese postali e in meno di tre settimane ho ricevuto la fatidica statoletta. Che aveva già dentro anche la batteria: nessuna taratura, nessuna seccatura; si preme il bottone ed esce il verdetto in magnitudini per arco secondo quadrato. Per ora, visto che c'è la luna e per di più piove alla grande, l'ho provata solo in casa (in stanza quasi totalmente buia ho raggiunto il massimo: 23.00! Cieli da Bortle classe 1!). Non vedo l'ora di portarmela dietro, a confermare o smascherare i siti abituali e, spero anche di nuovi. Ciao! Lorenzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-8232913209984295773?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/8232913209984295773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=8232913209984295773' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8232913209984295773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/8232913209984295773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/05/stanco-di-ascoltare-sia-geremiadi-che.html' title='SQM: Sky Quality Meter'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/RjsFCUCze_I/AAAAAAAAABM/KRG56iQGw1A/s72-c/CIMG2110.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-1346747481080081493</id><published>2007-04-29T22:09:00.000+02:00</published><updated>2007-04-29T22:23:01.241+02:00</updated><title type='text'>inquinamento luminoso: Giau vs. Casera Razzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RjT8gjKh5mI/AAAAAAAAAAY/2M9jAgsSF_Y/s1600-h/CRW_4485.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RjT8gjKh5mI/AAAAAAAAAAY/2M9jAgsSF_Y/s400/CRW_4485.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058945917569328738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RjT8oTKh5nI/AAAAAAAAAAg/1RYor5TPilk/s1600-h/CRW_4839.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RjT8oTKh5nI/AAAAAAAAAAg/1RYor5TPilk/s400/CRW_4839.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5058946050713314930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco un confronto. La prima foto si riferisce alla notte dello scorso luglio al passo Giau. Si nota un leggero chiarore che proviene da Cortina, dietro la sagoma del monte Nuvolau (il profilo nero a sinistra). La seconda foto si riferisce alla stessa direzione (circa NE) da Casera Razzo due settimane fa. Il nero in basso è il profilo dei monti e il portellone alzato della mia macchina. Il cielo sembra non inquinato.&lt;br /&gt;Consiglio di aprire separatamente le due immagini ingrandite e confrontarle fianco a fianco (sugli originali le differenze sono più evidenti). Notare che la cima del monte a Casera Razzo è quasi indistinguibile dal cielo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-1346747481080081493?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/1346747481080081493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=1346747481080081493' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1346747481080081493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/1346747481080081493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/04/inquinamento-luminoso-giau-vs-casera.html' title='inquinamento luminoso: Giau vs. Casera Razzo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_rzxz_YRzFn8/RjT8gjKh5mI/AAAAAAAAAAY/2M9jAgsSF_Y/s72-c/CRW_4485.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-70724379348265417</id><published>2007-03-18T23:17:00.000+01:00</published><updated>2007-03-20T23:15:54.710+01:00</updated><title type='text'>Grande maratona di Messier 2007: compiuta! (16-17 marzo)</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Maratona di Messier &lt;st1:metricconverter productid="2007. A" st="on"&gt;2007. A&lt;/st1:metricconverter&gt; Bocca di Selva (Prealpi veronesi), su di un prato appena dopo il piazzale parcheggio per lo sci di fondo, dal quale si gode una visuale a 360°. In solitaria, visto che &lt;st1:personname productid="la Maratona" st="on"&gt;la Maratona&lt;/st1:personname&gt; non sembra attirare molto gli astrofili nostrani, e considerata la serata dalla visibilità pessima. La foschia arrivava molto alta e superava ampiamente la quota della mia postazione (1550) contribuendo a portare a circa 60 gradi di altezza l’inquinamento luminoso su tutti i quadranti Sud, da Est ad Ovest. Allo Zenit la magnitudine stimata arrivava alla 5^ (carro minore tutto appena visibile). Per fortuna non sono transitate nubi alte di rilievo, tranne che tra le 20:30 e le 21:30 nel quadrante Est. Insolitamente buono il seeing, che darei tra il 3.5 e il 4 su 5 (1 pessimo; 5 ottimo). Temperatura all’arrivo: 6 gradi e per buona parte della notte; raffreddava rapidamente verso mattino tanto che alla conclusione, alle 5:30 del mattino c’erano 0 gradi. Grazie alla temperatura elevata non ho sofferto di condensa, che invece è scesa abbondante dalle 4:30 in poi, per finire per congelarsi sul telo del telescopio alla conclusione. Brezza ma non disturbante, con qualche raffica, salvo un’interruzione attorno alle 3 quando c’è stata calma piatta per una mezz’oretta: ne ho approfittato per godermi Saturno a 500x. Sono arrivato su per tempo, verso le 18:45, in modo da essere operativo verso le 19:15 per non perdere M74 e M77. Avevo preparato una cartina del cielo alle 19:45 per usare Venere come riferimento per M74. Quest’ultima non è stata esattamente una passeggiata (come del resto anche qualche sera prima, in avanscoperta) e devo dire che l’ho vista solamente in distolta, nonostante l’abbia seguita a lungo e vi sia ritornato più volte, per sfruttare l’effetto ‘primo impatto’, per circa una ventina di minuti. Anche il nucleo era marginalmente percepibile. Facile è stato invece trovare le stelle di riferimento (ho già postato a suo tempo la relativa cartina), partendo da Eta Piscium, facilmente individuabile al cercatore utilizzando Venere e l’Ariete. Nessun problema invece per M77 che ha un nucleo brillante e compatto: assolutamente ben visibile in diretta. Poi, gli oggetti della prima parte della notte sono stati una passeggiata. Per ogni oggetto mi sono segnato l’ora di individuazione. Ho segnato 19:35 per M74 (punto centrale dei venti minuti citati prima:primo oggetto osservato). Dopo un’ora (20:35) avevo individuato 33 oggetti; dopo un’altra ora (21:35) ero arrivato a 46; alle 22:35 ero arrivato a 67, osservavo M13 e M92 nell’Ercole (22:45) e dovevo fermarmi per attendere che sorgessero le costellazioni con gli oggetti successivi. Mi ritiravo in auto con l’idea di dormire fino a mezzanotte, ma non riuscivo a prendere sonno, così alle 23:30 sono tornato fuori a cincischiare un po’. Osservato M57, salivo con gli ingrandimenti fino a 500x per provare a vedere la stella centrale e magari IC 1296. Figuriamoci, con il cielo che mi ritrovavo! Dopo mezzanotte non ho avuto nessun problema con gli oggetti del Cigno e dintorni. Subito dopo mi sono ritirato ancora in macchina con l’intento di dormire fino alle due. Mi sono anche appisolato per un po’. Sono uscito definitivamente all’una e mezza. Ho incontrato appena un po’ di difficoltà con gli oggetti di Ofiuco, già più basso a Sud-Est, in direzione inquinamento. I dolori sono incominciati con gli oggetti dello Scudo, che non è mai apparso visibile ad occhio nudo, come lo Scorpione, ad eccezione ovviamente di Antares e della testa della costellazione. Mai visto il Sagittario. Per questo motivo ho dovuto utilizzare il metodo dello star-hop all’oculare (il generoso 30mm Widescan) ed il computer portatile per ‘costruire’ lo star-hop in base alla magnitudine limite visibile. Mi basti dire che M19 l’ho rintracciato partendo da…. Giove! Procedendo poi a M62. Gli oggetti più belli, M11, 16, 17 e poi tutti quelli circostanti, li ho rintracciati perché fortunatamente &lt;st1:personname productid="la Lambda Aquilae" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Lambda" st="on"&gt;la Lambda&lt;/st1:personname&gt;  Aquilae&lt;/st1:personname&gt; era visibile ad occhio nudo. Da questa risalivo con il cercatore a M11, poi seguivo lo Scudo dall’alto in basso. M16 ha richiesto il filtro UHC; M 17 invece sfidava il melmoso orizzonte! M24 era ridotto ad un’ombra di sé stesso. M8 e M20 invece si difendevano ancora bene ed erano identificabili già al binocolo (il mio cinesone 13x70), che mi ha anche permesso di intravedere M7. Perché poi è subentrato un ulteriore problema. Il mio tele ha un fermo che non permette di osservare l’orizzonte (perché i cuscinetti in teflon dei cerchi in altezza non sono ancora definitivi). Per questo non ho potuto osservare gli oggetti più bassi, e cioè M7 e i globulari della base del Sagittario (M54, 69 e 70) che non mi erano sfuggiti gli anni passati. Quest’anno la luna nuova della maratona è caduta molto presto, con gli oggetti del mattino eccezionalmente bassi. Tant’è che anche sotto i cieli più puri quest’anno non era visibile M30. A cielo già chiaro, grazie alla luminosità di Epsilon Pegasi e della visibilità al cercatore del Cavallino, ho individuato M15. M2 è invece stato un’impresa titanica. Sapevo che essendo molto luminoso sfida la luce dell’alba avanzata. Ma come rintracciarlo? Al computer ho notato che a quell’ora (le 5 passate) si trovava quasi ma non proprio sulla verticale, sotto l’Alfa Equlei (visibile al cercatore), a mezza strada con l’orizzonte. Prova e riprova, niente. Sempre al computer trovo che è allineato con una fila di stelline di magnitudine compresa tra la 6 e la 7,5. Provo all’oculare e… le vedo. Star-hop, ed eccolo lì, slavato, ma glorioso. Ho provato una grande soddisfazione. Alla fine, ho totalizzato 102 oggetti, di cui 1 (M7) ufficialmente non omologabile, in quanto osservato con uno strumento diverso (il binocolo). Ma mi va bene anche così. All’anno prossimo! Prima di smontare: Giove a 500x! Alleluiah. Lorenzo&lt;br /&gt;Ecco la sequenza di osservazione: nella prima colonna il contatore progressivo, nella seconda il numero dell'oggetto di Messier in questione, nell'ordine osservativo suggerito nel libro di Pennington, la terza la data e l'ora di osservazione: siccome Pennington  mette anche più oggetti per tavola, ho segnato l'ora di quando ho osservato tutti gli oggetti della pagina, la quarta il tempo di ricerca per gli oggetti della tavola (#### indicano che i tempi sono invertiti, perché ho osservato il successivo prima del precedente),  la quinta contiene alcune medie di tempi di osservazione in varie fasi della notte:&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;=============================&lt;br /&gt;N.    Messier    data e ora     tempo  media&lt;br /&gt;=============================&lt;br /&gt;1    74    16/3/07 19.35   &lt;br /&gt;2    77    16/3/07 19.40    0.05&lt;br /&gt;3    31    16/3/07 19.45    0.05&lt;br /&gt;4    110    16/3/07 19.45    0.00&lt;br /&gt;5    32    16/3/07 19.45    0.00&lt;br /&gt;6    33    16/3/07 19.50    0.05&lt;br /&gt;7    34    16/3/07 19.55    0.05&lt;br /&gt;8    76    16/3/07 19.55    0.00&lt;br /&gt;9    79    16/3/07 19.57    0.02&lt;br /&gt;10    42    16/3/07 20.02    0.05&lt;br /&gt;11    43    16/3/07 20.02    0.00&lt;br /&gt;12    78    16/3/07 20.02    0.00&lt;br /&gt;13    50    16/3/07 20.05    0.03&lt;br /&gt;14    47    16/3/07 20.05    0.00&lt;br /&gt;15    46    16/3/07 20.05    0.00&lt;br /&gt;16    41    16/3/07 20.06    0.01&lt;br /&gt;17    93    16/3/07 20.06    0.00&lt;br /&gt;18    52    16/3/07 20.12    0.06&lt;br /&gt;19    103    16/3/07 20.12    0.00&lt;br /&gt;20    1    16/3/07 20.17    0.05&lt;br /&gt;21    45    16/3/07 20.17    0.00&lt;br /&gt;22    36    16/3/07 20.20    0.03&lt;br /&gt;23    37    16/3/07 20.20    0.00&lt;br /&gt;24    38    16/3/07 20.20    0.00&lt;br /&gt;25    35    16/3/07 20.22    0.02&lt;br /&gt;26    48    16/3/07 20.25    0.03&lt;br /&gt;27    44    16/3/07 20.29    0.04&lt;br /&gt;28    67    16/3/07 20.29    0.00&lt;br /&gt;29    65    16/3/07 20.30    0.01&lt;br /&gt;30    66    16/3/07 20.30    0.00&lt;br /&gt;31    95    16/3/07 20.34    0.04&lt;br /&gt;32    96    16/3/07 20.34    0.00&lt;br /&gt;33    105    16/3/07 20.34    0.00    0.01&lt;br /&gt;34    3    16/3/07 20.45    0.11   &lt;br /&gt;35    53    16/3/07 20.45    0.00   &lt;br /&gt;36    64    16/3/07 20.58    0.13   &lt;br /&gt;37    85    16/3/07 20.58    0.00   &lt;br /&gt;38    51    16/3/07 21.00    0.02   &lt;br /&gt;39    101    16/3/07 21.00    0.00   &lt;br /&gt;40    106    16/3/07 21.15    0.15   &lt;br /&gt;41    40    16/3/07 21.15    0.00   &lt;br /&gt;42    81    16/3/07 21.30    0.15   &lt;br /&gt;43    82    16/3/07 21.30    0.00   &lt;br /&gt;44    97    16/3/07 21.30    0.00   &lt;br /&gt;45    108    16/3/07 21.34    0.04   &lt;br /&gt;46    109    16/3/07 21.34    0.00   &lt;br /&gt;47    102 (ngc5866)    16/3/07 21.37    0.03   &lt;br /&gt;48    63    16/3/07 21.40    0.03   &lt;br /&gt;49    94    16/3/07 21.40    0.00   &lt;br /&gt;50    68    16/3/07 22.40    1.00    0.07&lt;br /&gt;51    83    17/3/07 0.05    1.25   &lt;br /&gt;52    104    16/3/07 22.05    ####&lt;br /&gt;53    61    16/3/07 22.05    0.00   &lt;br /&gt;54    49    16/3/07 22.15    0.10   &lt;br /&gt;55    58    16/3/07 22.18    0.03   &lt;br /&gt;56    59    16/3/07 22.18    0.00   &lt;br /&gt;57    60    16/3/07 22.18    0.00   &lt;br /&gt;58    84    16/3/07 22.23    0.05   &lt;br /&gt;59    86    16/3/07 22.23    0.00   &lt;br /&gt;60    87    16/3/07 22.23    0.00   &lt;br /&gt;61    88    16/3/07 22.23    0.00   &lt;br /&gt;62    89    16/3/07 22.29    0.06   &lt;br /&gt;63    90    16/3/07 22.29    0.00   &lt;br /&gt;64    91    16/3/07 22.29    0.00   &lt;br /&gt;65    98    16/3/07 22.35    0.06   &lt;br /&gt;66    99    16/3/07 22.35    0.00   &lt;br /&gt;67    100    16/3/07 22.35    0.00   &lt;br /&gt;68    13    16/3/07 22.43    0.08   &lt;br /&gt;69    92    16/3/07 22.43    0.00    0.02&lt;br /&gt;70    56    17/3/07 0.30        &lt;br /&gt;71    57    16/3/07 23.56    ####&lt;br /&gt;72    71    17/3/07 2.00       &lt;br /&gt;73    27    17/3/07 2.00    0.00   &lt;br /&gt;74    29    17/3/07 1.55    ####&lt;br /&gt;75    39    17/3/07 2.00    0.05   &lt;br /&gt;76    5    17/3/07 1.25    ####&lt;br /&gt;77    10    17/3/07 2.10       &lt;br /&gt;78    12    17/3/07 2.10    0.00   &lt;br /&gt;79    107    17/3/07 2.10    0.00   &lt;br /&gt;80    9    17/3/07 2.19    0.09   &lt;br /&gt;81    14    17/3/07 2.19    0.00   &lt;br /&gt;82    11    17/3/07 3.15    0.56   &lt;br /&gt;83    26    17/3/07 3.15    0.00   &lt;br /&gt;84    16    17/3/07 3.48    0.33   &lt;br /&gt;85    17    17/3/07 3.48    0.00   &lt;br /&gt;86    18    17/3/07 3.48    0.00   &lt;br /&gt;87    6    17/3/07 4.30    0.42   &lt;br /&gt;88    7    17/3/07 4.45    0.15    0.14&lt;br /&gt;89    19    17/3/07 3.40    ####&lt;br /&gt;90    62    17/3/07 3.40    0.00   &lt;br /&gt;91    4    17/3/07 2.23    ####&lt;br /&gt;92    80    17/3/07 2.23    0.00   &lt;br /&gt;93    8    17/3/07 4.10    1.47   &lt;br /&gt;94    20    17/3/07 4.10    0.00   &lt;br /&gt;95    21    17/3/07 4.10    0.00   &lt;br /&gt;96    23    17/3/07 4.10    0.00    0.26&lt;br /&gt;97    24    17/3/07 3.55    ####&lt;br /&gt;98    25    17/3/07 3.55    0.00   &lt;br /&gt;99    22    17/3/07 4.35    0.40   &lt;br /&gt;100    28    17/3/07 4.35    0.00    0.20&lt;br /&gt;101    54    mancato       &lt;br /&gt;102    69    mancato       &lt;br /&gt;103    70    mancato       &lt;br /&gt;104    55    mancato       &lt;br /&gt;105    75    mancato       &lt;br /&gt;106    15    17/3/07 5.00       &lt;br /&gt;107    2    17/3/07 5.15    0.15    0.15&lt;br /&gt;108    72    mancato       &lt;br /&gt;109    73    mancato       &lt;br /&gt;110    30    mancato       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-70724379348265417?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/70724379348265417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=70724379348265417' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/70724379348265417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/70724379348265417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/03/grande-maratona-di-messier-2007.html' title='Grande maratona di Messier 2007: compiuta! (16-17 marzo)'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-3565258059400591898</id><published>2007-01-18T00:13:00.000+01:00</published><updated>2007-01-18T00:43:12.735+01:00</updated><title type='text'>L'ago nel pagliaio ed altre galassie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/Ra6t0GkvZhI/AAAAAAAAAAo/dsmn2_xEwKQ/s1600-h/ugc3274wbS.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/Ra6t0GkvZhI/AAAAAAAAAAo/dsmn2_xEwKQ/s320/ugc3274wbS.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021141745194198546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Reduce da una uscita andata buca nella nebbia e trascorso il week-end tra impegni sociali, week-end in cui i soliti dolomitici si sono dati alla pazza gioia con la McNaught, sono uscito con Widescan, speranzoso per la fitta nebbia in pianura. Invece su a Bocca di Selva (prealpi veronesi, 1550sm) ho trovato un cielo mediocre, velato, che a stento raggiungeva una mag-lim di 5 allo Zenit. Un po' meglio del solito l'inquinamento padano a sud, grazie alla nebbia. Si rendeva così evidente l'inquinamento a nord, della valle dell'Adige. Nonostante, sono ritornato su Abell 539, Orione, 2 gradi e 1/2 a ovest di Bellatrix. Un ammasso concentrato e molto attivo, distante circa 300 mil. a.l. centrato attorno a UGC 3274 che già avevo osservato qualche volta passata. Approfondendo un po' avevo poi scoperto che UGC 3274 è in realtà una catena di 4 galassie PGC ed ho trovato assieme alla foto anche una cartina dettagliata del nucleo dell'ammasso, che mi ha permesso di individuare le galassie osservate che avevo segnato sull stampa dal DSS che avevo con me.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://web.telia.com/%7Eu82002652/Galaxies/Abell/Abell_539_c.htm"&gt;http://web.telia.com/~u82002652/Galaxies/Abell/Abell_539_c.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sono riuscito a risolvere la catena, riuscendo a osservare in distolta solo il loro complesso, ma in compenso ne ho osservate altre, prendendomi tutto il tempo per adattarmi al buio. A posteriori la curiosità è solo aumentata, così ho preso dimestichezza con alcuni strumenti di NED per saperne di più di ciò che avevo osservato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nedwww.ipac.caltech.edu/forms/byname.html"&gt;http://nedwww.ipac.caltech.edu/forms/byname.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;nella videata che segue scendere giu e cliccare&lt;br /&gt;'Query SIMBAD by primary NED object name -- UGC 03274'&lt;br /&gt;esce una lista di una quarantina di oggetti contenuti nel raggio di 10' da UGC 3274. Ma qual è la corrispondenza tra oggetti listati e piantina? Cliccare qualche riga più sotto, su 'retrieve mean data from LEDA -- PGC017025' appare il nome PGC017025; cliccare appena a destra su: (search in the field) appare una nuova videata; allargo il 'search radius' a 5 arcmin e clicco su Aladin e... il miracolo è fatto: appare una mappa interattiva. Basta cliccare su di un oggetto ed appare il nome, che viene ripetuto in basso sulla riga di stato. Cliccando su quest'ultimo compare la solita tabella con tutti i parametri dell'oggetto. Apprendo quindi le designazioni PGC delle 4 componenti di UGC 3274 alias PGC017025 e le designazioni delle altre galassie che sono riuscito ad osservare, riportate nella figura, eccetto PGC017033 che è fuori campo, a nord-est. Le magnitudini totali sono da brivido: 15^ ed oltre; ma le magnitudini corrette riportate da LEDA sono più ragionevoli, attorno alla 14^. Ma sono soprattutto le luminosità superficiali, più vicine alla 23^ che alla 24^ per arco-secondo quadrato, che rendono ragione della visibilità di queste galassiette anche sotto un cielo mediocre. Basta salire con gli ingrandimenti (osservo a 190 e 280x) perché si tratta di galassie piuttosto piccole (attorno a mezzo minuto d'arco). Intanto arriva Widescan e ci dedichiamo alle galassie all'interno di M44, il presepe. Ci concentriamo sulle NGC: due ad ovest del centro (la 2624 3 2625) e tre ad est (la 2637, 2643 e 2647). Anche se in distolta, riusciamo ad osservarle tutte, tranne la 2637 che ci sfugge. Anche per queste galassie vale quanto detto sopra: magnitudini totali oltre la 15^, ma luminosità superficiale poco più della 23^. Soddisfatti per le osservazioni facciamo una bella carrellata veloce di Messier: tra due mesi c'è la maratona! Ciao. Lorenzo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-3565258059400591898?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/3565258059400591898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=3565258059400591898' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3565258059400591898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/3565258059400591898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2007/01/reduce-da-una-uscita-andata-buca-nella.html' title='L&apos;ago nel pagliaio ed altre galassie'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_9zCo8iwnTyE/Ra6t0GkvZhI/AAAAAAAAAAo/dsmn2_xEwKQ/s72-c/ugc3274wbS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-116618058394279989</id><published>2006-12-15T11:58:00.000+01:00</published><updated>2006-12-15T12:03:03.953+01:00</updated><title type='text'>risposta a testa di cavallo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7449/4011/1600/816815/Testa_de_Cavallo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/7449/4011/320/814362/Testa_de_Cavallo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;13/12/2006: &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Testa di cavallo/B33 sullo sfondo di IC 434. In diverse occasioni durante la serata vedo l’aureola chiara (tratteggiata: le frecce individuano due stelle ai vertici di un triangolo equilatero, al cui vertice si trova B33) che circonda la testa: la vedo cioè in negativo, usando il filtro Hbeta. Sono certo di questo. La fiamma era misera, indice di una serata mediocre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-116618058394279989?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/116618058394279989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=116618058394279989' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/116618058394279989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/116618058394279989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/12/risposta-testa-di-cavallo.html' title='risposta a testa di cavallo'/><author><name>lburti</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02907579626475137732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-116518684726416329</id><published>2006-12-03T23:35:00.000+01:00</published><updated>2006-12-04T00:37:37.790+01:00</updated><title type='text'>Fiera Forlì davvero deprimente quest'anno</title><content type='html'>Ieri con alcuni soci dell'Associazione ci siamo recati in quel di Forlì per la consueta fiera annuale di Astronomia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sinceramente anche se, dopo aver ricevuto un avviso da alcuni venditori che sarebbe stata una mezza delusione causa una protesta di venditori in rivolta per la pessima organizzazione e che la situazione di malcontento continui a perdurare (in realtà è da 2 anni che si manifesta)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli stand che ho rilevato erano:&lt;br/&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Aleph Lab&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Caelum cons om&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Unitron&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Astrotech di cui uno adiacente dedicato all'intes&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Astronatura&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Diaframma&lt;br/&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Coelum &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;più alcuni sporadici banchetti di associazioni astrofile e non&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La cosa ancora più scazzante che dopo aver passato mezz'ora e alle volte un'ora per il mio turno di domanda, non è stato possibile acquistare nulla o perchè quello che io chiedevo essendo accessorio sconosciuto ai più era solo in esposizione o perchè proprio neanche lo hanno portato e lasciato nel magazzino visto non c'è richiesta.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tanto per far capire, la metà dello spazio astronomico degli anni precedenti è stato occupato da banchetti di dischi di collezione da 33 45 giri e qualche banchetto di fotografia. Tra questi si aggiunge pure un inedito spazio dedicato a ripresa di fotomodelle che si denudavano durante la giornata e che solo queste ovviamente attraevano boci a valanghe dai adiacenti capannoni del rimanente spazio fieristico dell'elettronica e giocattoli cellulari.&lt;br/&gt;Di solito in queste fiere di elettronica dovrebbero esserci pure banchetti adibiti a &lt;br/&gt;apparecchiatuire radioamatoriali ma forse non vanno più di moda... &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Bah vabbeh poco male vorrà dire aprofitterò degli acquisti in USA visto il dollaro debole, salvo qualche accessorio che conviene sempre prendere in Italia...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per non tornare proprio a mani vuote i miei unici acquisti sono stati un set di lampadine a basso consumo per la casa; eh si davvero fuori dall'ordinario come acquisto per un'astrofilo! :Þ&lt;br/&gt;Altri 2 soci che acquistano aerei radiocmandati che non sò se siano più per loro filgli o se stessi :þ&lt;br/&gt;E altri intere confezioni pacchi famiglia di cd dvd per l'uso quotidiano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una nota: essendo abituato a girare molte fiere di elettronica anche in questa occasione su ben 3 spazi di capannoni adibiti all'elettronica ho visto l'unica lampada da testa ideale per noi astrofili; se vi capita di trovarla, lasi trova tarocca ovviamente basta sia del tutto simile a &lt;a href="http://www.energizer-eu.com/index.php?type=product&amp;id=622&amp;parent=442"&gt;http://www.energizer-eu.com/index.php?type=product&amp;id=622&amp;amp;parent=442&lt;/a&gt; la headlight led 3 (2 bianchi e 1 rosso) i bianchi usati per smontare o cercare qualcosa e 1 rosso da osservazione lettura di carte, digitazione alla tastiera del portatile ecc Imho di meglio proprio non esiste.&lt;br/&gt;Una recensione la possiamo trovare anche qui &lt;a href="http://www.cloudynights.com/item.php?item_id=10"&gt;http://www.cloudynights.com/item.php?item_id=10&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Da precisare però che  tale pila è stata trovata su &lt;strong&gt;1 bancarella&lt;/strong&gt; delle &lt;strong&gt;centinaia&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;presenti&lt;/strong&gt; in solo 1 dei 3 capannoni...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Riguardo alla seconda menzionata su cloudynights  è considerata la scelta migliore in quanto l'unico led bianco è del tipo di nuova&lt;br/&gt;generazione definito led luxeon (in America invece il krypton bulb è considerato una luce allo xenon), di una&lt;br/&gt;potenza assai superiore. Su siti di produttori che non linko&lt;br/&gt;ovviamente sono presenti tutti i tipi di illuminazione con questi cosiddetti led ad alta efficienza. Per nostra fortuna costano ancora cari essendo nella categoria high tech&lt;br/&gt;ma in Asia sono già usati nelle illuminazioni di lampade da giardino,&lt;br/&gt;lampade da casa e negozi... Spero proprio arrivino il più tardi possibile qui. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;style&gt;i{content: normal !important}&lt;/style&gt;&lt;style&gt;i{content: normal !important}&lt;/style&gt;&lt;style&gt;i{content: normal !important}&lt;/style&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-116518684726416329?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/116518684726416329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=116518684726416329' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/116518684726416329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/116518684726416329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/12/fiera-forl-davvero-deprimente.html' title='Fiera Forlì davvero deprimente quest&apos;anno'/><author><name>Stargazer</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-115489095517847927</id><published>2006-08-06T20:49:00.001+02:00</published><updated>2009-02-10T22:12:34.497+01:00</updated><title type='text'>Il cielo del passo Giau, 22 luglio 2006</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_4482_2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_4482_2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tempo era incerto ma, dopo una settimana di attesa, abbiamo rischiato. Alle sette di sera Andrea, che era arrivato al passo, per telefono mi informava che c'era il Sole. Ma quando siamo arrivati, dopo il tramonto, si è coperto! E cosa altro poteva succedere ai piedi del monte "Nuvolau"?. &lt;br /&gt;Ci eravamo sistemati un paio di km prima del passo (da Colle Santa Lucia). Credo fosse il piazzale del rifugio Piezza (&lt;a href="http://www.dolomiti.org/ita/Cortina/ce/escursioni/images/146.gif"&gt;http://www.dolomiti.org/ita/Cortina/ce/escursioni/images/146.gif&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo mezzanotte, con poche stelle viste fra le nuvole, i più sono andati. Io mi sono fermato per dormire in macchina. Andrea in camper. Solo Tommaso insisteva a cercare qualche stellina. Dopo mezz'ora c'è stata un'apertura insperata del cielo. Non era perfetto. Ho contato una quindicina di stelle ben visibili nell'area 13 (magnitudine 6.2).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho misurato il fondo cielo con il mio sistema (della fotocamera digitale - vedi post precedenti). La prima foto mostra lo zenith, con il Cigno e la Lyra verso destra. Nella foto c'è qualche segno della via Lattea (magnitudine superficiale ~21) e nell'area 13 sono fotografate circa dieci stelle (magnitudine limite circa 5.8). Questi numeri si riferiscono alla fotocamera, con le impostazioni F2.8 T15s ISO 400. A occhio nudo la Via Lattea allo zenith era visibile, ma dilavata verso Sud e, come detto, la magnitudine limite era circa 6.2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettura dei valori RGB nella foto, in prossimità del centro dell'area 13 (fuori della parte più brillante della Via Lattea) indica R ~12, G ~10, B ~10.5, che corrispondono a una magnitudine superficiale (secondo lo spazio colore sRGB e date le impostazioni della fotocamera sopra dette) di R ~20.5, G ~20.7, B ~20.6. Non si tratta di valori particolarmente esaltanti: un cielo perfettamente buio dovrebbe essere di magnitudine quasi 22; uno buono sopra 21. Però il cielo era un po' velato e all'orizzonte S filtravano luci da Alleghe e Colle S. Lucia, e a NE quelle di Cortina. Può darsi che in condizioni migliori si arrivi a superare la soglia di 21 magnitudini per secondo d'arco quadrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda foto mostra le luci di Cortina (magnitudini superficiali circa R 20.2, G 20.5, B 20.6). La terza le luci a Sud da Alleghe (R 19.8, G 20.2, B 20.5) riflesse dai veli nuvolosi.&lt;br /&gt;Per confronto si può notare come il Sud del rifugio Carota (vedi post relativo) sia più compromesso. In ogni caso anche sul Giau il Sud è inquinato! (anche se una magnitudine di meno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conferma che il luogo non era poi così buio (complessivamente direi un Bortle 4+, quella sera) va detto che nel piazzale ci si vedeva bene (in Toscana l'anno scorso lo strumento non lo vedevo a 5 metri di distanza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al telescopio la magnitudine limite è stata 16.1. Non abbiamo avuto molto tempo per osservare (tre quarti d'ora)... un regalo per i coraggiosi.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_4485.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_4485.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_4483.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_4483.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-115489095517847927?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/115489095517847927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=115489095517847927' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115489095517847927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115489095517847927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/08/il-cielo-del-passo-giau-22-luglio-2006.html' title='Il cielo del passo Giau, 22 luglio 2006'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-115355609575675512</id><published>2006-07-22T09:44:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T01:41:29.040+02:00</updated><title type='text'>Meade LightBridge 12, Carota, 21 luglio 2006</title><content type='html'>Ieri sera ho fatto un "salto" al Carota. Mirko era là con il 12. Ho deciso improvvisamente mentre al telefono ci stavamo accordando per l'uscita di questa sera al Giau. Ho caricato il 16 in macchina e in un'ora ero al solito posto a quota 1000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le condizioni osservative non erano un granchè. Mirko dice che d'Estate c'è più inquinamento. L'orizzonte Sud era inquinato fino ad altezze insolite (oltre 45°). La via Lattea era molto dilavata (più del solito, direi Bortle 4). Ho contato circa 12 stelle nell'area 13 visibili in maniera certa (magnitudine limite 5.9) più altre incerte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero curioso di vedere questo LightBridge e ne sono stato molto molto impressionato (mi impressiona sempre vedere telescopi molto buoni che costano poco, e questo lo è senza dubbio).&lt;br /&gt;Lo star test è eccellente. In paragone con l'XT10 e il 16" è quello che ha la migliore correzione al bordo. La distribuzione della luce negli anelli è davvero molto uniforme e focalizza molto molto bene. Anche il 16 fa così, ma poi succede che, raffreddandosi solo per una faccia, si incurva e perde un po' la figura (per recuperarla molto tempo dopo). L'ho fatto notare a Mirko. Il 12 invece ha mantenuto la figura per tutto il tempo di osservazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Dolada scendevano ventate di aria calda che a tratti rimescolavano tutto. Nei momenti di seeing buono il 12 funzionava bene a 300x e il 16 a 360x. La Doppia Doppia era pulita. Abbiamo provato la solita IC4617. Devo dire che io non l'ho vista (diciamo che qualcosa c'era ma per me era difficile dirlo con certezza). Mirko ha una vista migliore ed è sicuro che nel 16 fosse visibile. Stesso discorso per la IC1296.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla magnitudine limite la differenza è proprio piccola. Sulla solita sequenza nel 16" la 15.7 era abbastanza facile (per Mirko in visione diretta, per me quasi), Al limite estremo, per pochi attimi, ho intravvisto la 16.1. Nel 12" la 15.7 era per me molto molto difficile (più della 16.1 nel 16") e posso dire che l'ho intravvista solo perchè ormai la conosco, so dove guardare e aspetto finchè (complice un momento di seeing buono) si fa intravvedere. C'è da dire però che il cielo era tutt'altro che ideale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo provato anche diversi oculari. Hyperion e Burgess hanno lo stesso comportamento fuori asse (un po' di coma). Il Pentax NO. Questa sembra essere la differenza (per tre volte il prezzo). In termini di definizione Mirko ritiene che il Burgess (rispetto al Pentax con Barlow) fosse un pizzico più definito in asse (che è poi il motivo per cui l'ho comprato dopo la prova).&lt;br /&gt;In termini di magnitudine limite non siamo riusciti a vedere differenze fra Burgess, Hyperion e Pentax+barlow.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso il LightBrige ha un'ottima fattura meccanica, velocissimo da montare e smontare, ripetibile. La base non è il massimo della compattezza (occupa lo stesso spazio del 16", ma pesa di meno). Il difetto peggiore è che il movimento in azimuth è scattoso. Però Mirko non ha ancora fatto la cura di applicare il Teflon spray.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un telescopio che per 1000 euro permette di vedere quasi lo stesso del 16" (4-5 decimi di differenza sono veramente poco) e di entrare nel mondo Dobson. Tra l'altro Mirko, strafelice, mi faceva notare a fine serata che aveva smontato e messo via tutto nel tempo che prima gli serviva solo per riporre il vecchio tubo (la montatura sarebbe stata ancora là).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-115355609575675512?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/115355609575675512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=115355609575675512' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115355609575675512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115355609575675512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/07/meade-lightbridge-12-carota-21-luglio.html' title='Meade LightBridge 12, Carota, 21 luglio 2006'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-115178655885652787</id><published>2006-07-01T22:03:00.001+02:00</published><updated>2008-06-21T23:50:08.830+02:00</updated><title type='text'>Starsplitter 20"; un dobson all'americana</title><content type='html'>&lt;p&gt;Eccoci qua con una delle prime prove strumento o meglio quel che doveva essere una prova strumento visto grazie a alcuni ahem &lt;em&gt;problemi tecnici&lt;/em&gt; è stato letteralmente un calvario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mostrerò ora un paio di foto con qualche dettaglio sui particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00001.6.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="212" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00001.4.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; partiamo con l'idea di carico su una berlina tipo la mia quale possiedo; ovvero una Ford Focus nuovo modello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notare quindi i tubi montati sul portapacchi sfruttando una comoda sacca portasci.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Qui una vista dell'allogiamento dello specchio, dove si nota ho utilizzato la parte rientrante della cassa del primario facendo in modo così di sfruttare le manopole serra tubi.&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00002.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 270px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px" height="212" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00002.0.jpg" width="295" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In questo modo la scatola porta specchio è completamente bloccata e può essere quindi sottoposta a scossoni&lt;br /&gt;senza problemi perché il tutto viene attutito dal movimento in teflon della struttura dobson.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Vediamo poco sotto una bella vista dall'alto d'insieme.&lt;/p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00003.4.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00003.4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L'immagine sottostante invece non è per mostrare il paesaggio incantato raffigurato (tse si fa per dire visto quella poco sotto la staccionata è una magnifica palude che porta tanta umidità ed è un piacere lasciarsi mangiare dalle zanzare grandi come quadrimotori!) ma bensi della dimostrazione della classica sfiga da astrofilo che appena arrivati sul posto si annuvola :-P&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00004.3.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00004.3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00005.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="214" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00005.0.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Rispetto ai più blasonati Obsession questo modello è molto più spartano come costruzione e l'ho scelto anche per questo, oltre alla fortuna di una buona offerta. Come dobson in se anche oltreoceano sono pochi a possederlo visto la marca è semi sconosciuta ai più e sono solo 4 gatti a possederlo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Vista d'insieme della scatola porta specchio e dello scatolone; &lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00006.2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="210" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00006.2.jpg" width="296" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; notare le 2 specie di gabbie in metallo su un lato come utilizzo contrappesi, infatti vengono inseriti e fatti scivolare dei blocchi di metallo rettangolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contrappeso centrale invece è di serie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si nota pure il braccio dell'encoder in altezza.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Vista del mirror box dall'alto, notare le scatolette interne invece che costruite esterne tipiche alla Kriege.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/0007.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/0007.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il contro di questa soluzione sono dimensioni superiori dello scatolone. Mentre imho conviene sfruttarlo a proprio vantaggio per chi necessita di separare lo specchio durante il trasporto, visto che il peso altrimenti è fuori della norma e serivrebbe assolutamente l'adottamento del sistema a carriola.&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00010.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="210" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00010.jpg" width="288" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Io Ho scartato tale sistema per ben 2 motivi: primo ho il bagagliaio non a piano e secondo serve una station wagon di grosse dimensioni o una monovolume per trasportare le rampe e le aste con ruota.&lt;br /&gt;Siccome non intendo acquistare un furgone solo per osservare (e che diamine) taglio la testa al toro e divido in 3 parti: &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;rocker base &lt;/li&gt;&lt;li&gt;mirror box &lt;/li&gt;&lt;li&gt;mirror storage&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;dove ognuna pesa non più di 20kg.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il box del secondario mi sembra inutile menzionarlo visto è già tanto se pesa 4 chili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Idem per i tubi visto si potrebbero usare come lancio del giavellotto.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/0008.0.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/0008.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Qui sopra abbiamo invece una piccola visione del fondo della scatola portaspecchio, anche qui soluzione banale, 3 feltri adagiati su un rialzo, fondamentali perchè le dita altrimenti non riescono a passare sotto per poi fare leva e indi sollevarlo. Forse un po' brutto nell'insieme da vedere visto c'è quella strana rigatura nera ma che non è colore ma dei piccoli stati di materiale morbido che fanno in modo che lo specchio sia perfettamente fermo nella sede e che non colpisca contro le pareti. L'effetto voluto è stato creato approntando prima una serie di mousse (termine volgare) o air stop che non è altro che un isolante usato per guaine di tubi o porte-finestre). In questo caso ho scelto e applicato quello in strisce in forma adesiva e poi successivamente tolto. In questo modo si ha creato appunto un perfetto microstrato morbido e vellutato.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ed ecco qui invece una piccola semplicità nel maneggiamento di uno specchio galaxy da 20". E' consigliato per gli ansiosi fare però un bel respiro e trattenere il fiato prima di cimentarsi. Dopotutto si tratta di soli 3000 e tanti euri di massa vetrosa :-))&lt;/p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/0009.1.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/0009.1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00011.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="209" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00011.0.jpg" width="293" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vista box del secondario; niente paura per quel blocco di plastica biancastra è solo un porta pile da 9volt necessario per lo sbrinamento. Infatti il secondario è dotato di sonda, dove poi interviene in funzione in caso di abbassamento ulteriore della temperatura, qualche resistenza applicata allo specchio secondario.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Altra vista d'insieme dello strumento pronto con proporzioni umane appresso; oddio ci vogliono 15 minuti a montarlo a parlarne sembra passino ore... Notare l'abbigliamento semi pesante rispetto all'arrivo in tenuta iperfresca, visto è salita una brezza o meglio un ventaccio con delle raffiche intense che han fatto scappare i pochi curiosi (oleeeee'!!)&lt;/p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00012.2.jpg"&gt;&lt;img style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00012.2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;Nota: era una osservazione pubblica.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00013.1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="213" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00013.1.jpg" width="292" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quindi un piccolo accenno alla scala che ho scelto ovvero quelle scale cosiddette a sgabello a pedata larga in modo da posizionarsi in traquillità lateralmente a piedi uniti sullo scalino.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Piccola prentesi:&lt;/em&gt; nella foto sopra sto cercando di puntare M82 impresa alquanto rara visto giravo attorno a m81 sperando nel frattempo uscisse M82 dalla nuvola!&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/1600/00014.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 264px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" height="202" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/496/1629/320/00014.0.jpg" width="286" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Chiudo ora con una foto che mostra quel che sarebbe la nostra struttura per osservazioni (pubbliche però) dove si nota quel che rimane di una cupola di cannone di un bunker militare. Eh si perchè qui costruire una cupola o osservatorio è ritenuto impatto ambientale mentre tutt'intorno ci sono altri scempi ben peggiori ma si sa, i condoni volano e le tangenti pure, specie se i politici di turno ci guadagnano sopra tanti bei dindi con appalti e sub appalti ;-)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un ringraziamento doversoso al fotografo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-115178655885652787?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/115178655885652787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=115178655885652787' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115178655885652787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/115178655885652787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/07/starsplitter-20-un-dobson-allamericana.html' title='Starsplitter 20&quot;; un dobson all&apos;americana'/><author><name>Stargazer</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-114589980613187119</id><published>2006-04-24T19:19:00.000+02:00</published><updated>2007-11-23T21:53:03.748+01:00</updated><title type='text'>Che p....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/IMG_4061.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/IMG_4061.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La strada provinciale per Martellago vista dal terrazzo di casa. C'è una piccola zona artigianale e commerciale. &lt;br /&gt;Sembra che illuminare a giorno l'attività sia ormai uno sport molto praticato qua in  Veneto (eppure a fine anno devono essere migliaia e migliaia di euro di energia elettrica... per aver tenuto illuminati i piazzali deserti). Non capisco come si possa buttare letteralmente all'aria quello che potrebbe essere un piccolo stipendio... mah! Non si sentono sicuri? E perchè non collegano l'illuminazione all'impianto di anti intrusione? Le luci che si accendono solo in caso di intrusione, quello sì che sarebbe un deterrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due edifici sulla sinistra fino a poco tempo fa non erano illuminati affatto. Era illuminato solo il minimarket a destra. Già sembrava orribilmente fastidioso, senonché i vicini non hanno trovato di meglio che emularlo... anzi fare di più!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-114589980613187119?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/114589980613187119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=114589980613187119' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114589980613187119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114589980613187119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/04/che-p.html' title='Che p....'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-114469577004907429</id><published>2006-04-10T20:56:00.000+02:00</published><updated>2006-04-10T21:02:51.780+02:00</updated><title type='text'>Grazie dell'invito</title><content type='html'>Salve a tutti e grazie dell'invito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero di contribuire costruttivamente a questo blog nel futuro. Per oggi copio qui un'osservazione recente con binocolo 25x100.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data: 12/4/2004&lt;br /&gt;Località: Danta di Cadore (BL)&lt;br /&gt;Ora osservazione: 10PM (11/4); 1.00-1.40AM (12/4)&lt;br /&gt;Strumenti: Binocolo 25x100 con montatura azimutale; appoggiato al parapetto per parte della seduta, montato su cavalletto inizialmente.&lt;br /&gt;Condizioni visibilità: Mv limite 5.5-6.0.&lt;br /&gt;Note:  osservazione dal terrazzo di casa. Temperatura di poco sotto lo zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetti osservati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M51-M52:&lt;br /&gt;Facilmente percepibile la struttura a doppio nucleo e una connessione fra le due. A tratti visibile qualche chiaroscuro in M51. Contate molte stelline entro il triangolo di stelle di settima magnitudine subito a N di M51; stimata una magnitudine limite intorno a 11.5.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M101:&lt;br /&gt;Chiaramente visibile, di forma tondeggiante ma senza dettagli evidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M65-M66 – NGC3628:&lt;br /&gt;Facili e molto evidenti, NGC3628 appare la più estesa del trio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC4565:&lt;br /&gt;Trovata subito, a ovest della piccola concentrazione di stelle brillanti. Fuso luminoso con rigonfiamento centrale evidente. All’inizio scambiata con la NGC4559, pure di Mv=10.2, e anch’essa allungata ma meno fusolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 4594 (Sombrero galaxy):&lt;br /&gt;Facile da trovare a partire dal quadrilatero del Corvus, immersa in campo ricco di stelline di nona magnitudine. Piccola e densa, evidente l’orientazione, ma non il taglio centrale, anche se effettivamente ad ispezione dettagliata si nota una qualche particolarità nell’ellissoide luminoso: una dissimmetria nel modo in cui la luce degrada ai lati corti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammasso in VIR/COM:&lt;br /&gt;Spaziato con il binocolo nella zona a ovest di Denebola. Osservate decine di galassie, impossibile una catalogazione dettagliata in poco tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NGC 3384-3379-3368-3351:&lt;br /&gt;Il gruppetto di galassie appare subito nel campo binoculare, ma sono evidenti pochi dettagli; la forma oblunga della più luminosa del quartetto (M96, NGC3368). Manca una stella di ottava grandezza indicata da TheSky al centro di NGC 3351!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-114469577004907429?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/114469577004907429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=114469577004907429' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114469577004907429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114469577004907429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/04/grazie-dellinvito.html' title='Grazie dell&apos;invito'/><author><name>Tommaso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16426419420059815214</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-114453203971033300</id><published>2006-04-08T23:31:00.001+02:00</published><updated>2008-07-13T21:41:32.371+02:00</updated><title type='text'>Astronomy in Farm Holidays</title><content type='html'>Questo articolo era apparso su Cloudy Nights, ma è scomparso (!?) quando hanno cambiato formato. Così lo metto qua, sperando che abbia miglior vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ASTRONOMY AND FARM HOLIDAYS IN CENTRAL ITALY&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foreword. I have no undisclosed interest and nothing to do with the farms and tourist resorts described below. I only spent vacations there, enjoying astronomy and pretty good skies, but I live in another part of Italy (north) and work in a field that has nothing to do with tourism.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farm Holiday is a way of making vacations - from long summer stays to simple weekends - which is gaining a lot of popularity in recent years, in Italy. To my knowledge, all started some decades ago, when farms in Tuscany began to offer accommodations, B&amp;B, etc. to tourists willing to stay and visit the beautiful Tuscan countryside marked by cities rich of history and art. &lt;br /&gt;Nowadays farms offer many types of accommodations, from simple rooms to services that resemble those of a first class hotel, and different activities, from the participation to the life of the farm, to horse riding, biking, swimming (most farms have swimming pools), sunbaths, gastronomy etc. All this, while being only a few kilometers from cities like Florence, Siena, Assisi etc., to mention only the most famous. The following may be starting points to explore this kind of tourism: http://www.agriturismo.net/ http://www.agriturismo.it/enindex.shtml  http://www.agriturismo.com/englisch.htm .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;If a visit to Italy is planned, a farm stay, rather than a hotel in the centre of a city, allows adding astronomy to the vacation. Farms, with careful selection, can be found in places that offer pretty good dark skies. In selecting the place a trade off between passion for astronomy and the vicinity to the cities to be visited during daytime should be carefully evaluated. In fact, the darkest skies are farther from historic centers.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/fig1updated.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/fig1updated.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fig.1 Artificial night sky brightness in central Italy, from www.inquinamentoluminoso.it/dmsp/. Credit: P. Cinzano, F. Falchi (University of Padova), C. D. Elvidge (NOAA National Geophysical Data Center, Boulder). Copyright Royal Astronomical Society. Reproduced from the Monthly Notices of the RAS by permission of Blackwell Science.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figure 1 shows the artificial night sky brightness in central Italy. It is a portion of a larger map which can be found in the website by Cinzano http://www.lightpollution.it/dmsp/. Colors represent the artificial sky brightness for "standard" atmospheric conditions and at sea level. Elevation and air cleanliness, or conversely haze, may modify the real sky appearance with respect to the chart (see Cinzano for further explanations). Other maps, that account for the above factors can be found in Cinzano's website (and for Italy also the report at http://dipastro.pd.astro.it/cinzano/en/index.html ). In Fig.1 blue and green are places where the artificial sky brightness is less than the natural sky glow, and therefore rather good. Yellow means that artificial sky brightness may be from 1 to 3 times the natural sky glow. In practice, in my experience, even yellow areas can be good if their elevation put them above the hazy thermal inversion layer (e.g. above typically 700-1000 meters) and/or if the atmosphere is dry and clean. Orange, and above all red, not only must be avoided, but one must try to stay as far as possible because the horizon, in those directions, will be noticeably polluted.&lt;br /&gt;The map has annotations of places where I have been in the last five years and which are reviewed below. The major cities are also annotated, but for a better result one can superimpose a MapQuest map (it has the same type of projection).&lt;br /&gt;The darkest places, in central Italy, are south of Siena (the blue patch) and especially in Mount Labbro. The latter, thanks to its elevation too, as far as I know is a truly dark site. It is however a bit too far from historic cities and I have never been there. But if one likes wildlife, and has astronomy at his first place (wife and sons permitting :-), he can find a faunistic wildlife park there (http://www.my-tuscany.com/nature.html ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The places where I have been are all within the neighborhoods of important historic centers, but still far enough to offer good skies. Typically, in the Bortle dark sky scale (http://skyandtelescope.com/resources/darksky/article_81_1.asp) they are between class 3 (rural sky) to 4 (rural to suburban transition). This means that the milky way is still impressive and, for my eyes, the naked eye limiting magnitude is between 6 and 6.5 at the zenith. All places are below 500 meters elevation and, in summers when I had been there, sometimes there was a certain amount of haze and humidity that worsened the things in some directions at the horizon. I suppose that in other seasons, or in years with dryer summer climate (like it was 1998) a better Bortle class could even be achieved.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The "dark corner". Once a candidate farm has been found the next requirement is that it has a suitable "dark corner". I mean a place within the property where one is shielded from stray lights and can get dark adaptation. Some holiday farms are not suitable because, even if placed in dark areas, have horrible lighting plants, often lit all night long, and no place where one can be shielded from them. It is important that the dark corner is within the property, for safe and calm observing, and that it is easily accessible with your scope (it depends on the size of the scope: especially stairs may be incompatible with big dobs). To solve this last "problem" I use to explain my needs and ask explanations before booking, and I carefully examine the photographs of the farms' websites to see what type of external lighting plant is used. In some cases I decided to search for a different farm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Following are short reviews of 6 places where I have been. The descriptions are based on what I found when I was there (which is said for each place). It might be that something is changed in the meanwhile (type of services and activities offered by farms, location of lighting plants etc.) so a check before booking might be useful. Also, the descriptions of sky and weather conditions hold for the summer when I was there. Some summers are hotter and wetter than others, however. For example 2003 was a lot hotter and with more haze and humidity than average. Conversely 1998 was dryer, with the sky almost always dark-blue daytime and crystal clear nighttime. Therefore, small variations in night sky conditions may occur accordingly. Also seasonal variations may be expected. &lt;br /&gt;As for what concerns the visual limiting magnitude estimation I used the meteor observers' method and charts: http://www.seds.org/billa/lm/rjm.html . &lt;br /&gt;The sky, in general, is pretty good in all the places described below, but one has to understand they were chosen as trade off between astronomy nighttime and the vicinity to interesting historical centers. If one is not interested in the latter, he may find better dark sites a little farther. Nevertheless the sky in the reviewed places is still good enough to show at least magnitude 6 stars, and a lot of rewarding views are possible in a magnitude 6 sky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As a final advice, before travel, there is custom. I strongly suggest to verify customs regulations and prepare paperworks that may be needed if one enters the EC from a non EC country. In fact a telescope, especially a large dobson, is likely to be noticed, and there is the risk of wasting a lot of time at customs and that they ask some money deposit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) PODERE I SETTE (now "Agriturismo la Stella"), Magione, PG (http://www.isette.it/). I have been here twice: on July 1998 and on August 2000. The farm is located near Perugia at 500 meters elevation. A 4 km country (white) road connects it to a freeway down in the valley from which a large number of art cities are rapidly reached: Assisi, Spoleto, Siena, Orvieto, Arezzo, Cortona, Perugia, Todi etc. are all within a half day trip. It is a real farm. The owner, Olindo, is a sympathy brilliant man. I recall with pleasure the evenings and nights on the terrace spent with him and all the other farm guests for the dinners. Food is from farm's products and is prepared by Olindo's wife. He has two daughters who, if you are interested in horse riding, will give you riding lessons and/or accompany you on rides (a specialty of this farm, but I have to mention that is extra cost). There is also a swimming pool and other activities are possible (see details on web site).&lt;br /&gt;The dark corner. There are some places that can be used for observation, shielded by stray light. The best is behind the building on the other side of the country road of the property (the farm has several buildings). Maybe Olindo can even switch some lights off for you if you ask him. I did not ask because in 1998 and 2000 I only had binoculars with me. If you book here ask for the apartment above. It has no stairs and you can easily roll out even a big Dobson. To reach the dark corner just behind the building there are less the 20 meters. &lt;br /&gt;The sky. The farm is in a yellow area in the map of Figure 1 (point marked with "1"). But at 500 meters elevation, the sky is still pretty good, especially the northern horizon. Southern horizon, and above all ESE, suffers from the light pollution from Perugia and its valley. Since I had been there with only binoculars I did not do a lot of evaluations. But I remember that the milky way overhead was well seen, as was the Perseus (for the august meteor shower). Limiting magnitude for me was 6+ (less towards south).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) IL FORNO ANTICO, Palinuro, SA (http://www.ilfornoantico.it/). I have been here on July 2001. The farm is located in the Cilento natural park, in southern Italy, about 150 km south of Naples. It is close to the sea and to cape Palinuro, a rocky peninsula where scuba diving is done (I did not). Besides the sea and the natural park, most of the interesting cities are north and need a full day to be reached (300+ km round trip). These include Naples and its neighborhoods, the Vesuvio volcanic mount, the isle of Capri and the Sorrento peninsula, the roman cities of Ercolano and Pompei destroyed by the Vesuvio in 79 A.D., the settling of Paestum etc. A specialty of this farm is its very rich gastronomic offering (recommended).&lt;br /&gt;The sky. The distance from large cities gives this place a darker sky. It is not shown on Fig.1, but on the complete Cinzano's map it would be in a blue area (Bortle 3, more or less). The elevation is not high so that darkness is not fully exploited, as even small haze sometimes cause diffusion of dim lights from behind hills in several directions. To the south the town of Palinuro, the greatest polluting source, causes a small pollution dome. The milky way is well seen even at rather low elevation. I estimated a limiting magnitude of 6.5 or slightly less at the zenith. In my stay here I had a Konus Vista 80 with me (a variation of the ubiquitous ST80) with which I had beautiful large field views, especially of the Sagittarius and Cygnus: M22, the big globular in Sagittarius, showed some resolution; nebulae like the Veil and North America were easily seen. I estimated a limiting magnitude at the telescope of 12.5 at 40x. &lt;br /&gt;The dark corner. There is no real satisfactory "dark corner" inside the property. I found and used the tennis field, where a wall provided me with some shielding from the lights above from the farm and swimming pool. However, the wall was not tall enough to give protection when standing up, but only when sit down (BTW chairs and tables borrowed from the swimming pool are excellent for observing sessions ;-). A much better place is just on the other side of the road near the farm, where a field surrounded by trees forms a good dark place. But the road is for public transit and I did not feel comfortable to stay there alone (maybe in two). If one has a big Dobson this place is not suitable, because most rooms have access with stairs and, anyway, the paths for reaching dark corners is not flat.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) CONVENTO DI MONTEPOZZALI, Massa Marittima, GR (http://www.montepozzali.it/). I have been here on August 2001. This place was an ancient monastery, now completely and finely restored. Apartments resemble a first class hotel and have lot of room. Those at the ground floor are well suited for hosting even large dobs. The swimming pool is its jewel, the best of all places I have been: large, especially crystal clear water (much better than most tourist villages), the type of pool where water is at the exact same level than the surrounding pavement. The neighboring cities are Massa Marittima, Grosseto, and, but farther, Siena and Volterra. Also the Isle of Elba must be mentioned. It does not offer meals (use neighboring restaurants or the kitchen in you apartment) except once in a week when all guests are invited to a dinner, which is held in suggestive dungeons at the ground floor of the main building.&lt;br /&gt;The Sky. The place is in a green-blue area of the map. Elevation is not high but vicinity to the sea provides dryer climate that inner in the land, eastwards. Often the sky was dark blue in direction of the sea (west) and overhead, whereas clouds were easily seen forming on the higher hills and mountains to the east. The breeze from the sea keeps the air cleaner. Also, the hills are very mild here and westward, from which winds often come, they are preceded only by the Tirrenian sea. This means a greater probability of having good seeing. At night the milky way was well seen down to the Sagittarius. Some light pollution domes were evident along the horizon: one in NW direction from the city of Massa Marittima, another in WSW direction from Follonica (the biggest) and others minor in several directions. Only that from Follonica is somewhat disturbing but, fortunately, it does not affect south, where the Sagittarius stands. I estimated the naked eye limiting magnitude to be 6.2-6.4 at the zenith, and not decreasing very much in many directions toward the horizon (thanks to clear atmosphere). Here I had the Konus Vista 80 above (same 12.5 limiting magnitude at the telescope and same kind of views that the above farm). My apartment was at the first floor but stairs were not a problem for such a small instrument. However if one has a Dobson he should ask for a ground floor apartment. &lt;br /&gt;The dark corner. There is a suitable place for observations past the swimming pool, and near the kids games park. It is a 4-5 meters deep shallow natural depression, which provides good shielding against lights from the farm. The southern horizon is free whereas the remaining ones are 10-20° higher that the theoretical horizon (thus providing protection). From there only the gazebo of the swimming pool glows of indirect light (suggestive... you my find yourself waiting for the ET starship... :-). The place may be accessed from the swimming pool by descending a mild slope. This is the shortest way, but if you have a Dobson, there is a trail, about 100 meters from apartments (wheel barrows needed for large dobs), which accesses the place from south.&lt;br /&gt;The farm owner has some curiosity for astronomy and joined me a couple of nights (the Double Cluster and Andromeda Galaxy impressed him). Thus I think that at booking time he may understand astronomy related needs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) FATTORIA LA MURAGLIA, Monteriggioni, SI (http://www.fattorialamuraglia.it/). I have been here on August 2002. The place is literally next to Siena: only a few minutes by car, and you can walk at night in Piazza del Campo, a very rewarding experience. Besides Siena you are at the centre of maybe the most famous part of Tuscany: with places like San Gimignano, Monteriggioni, and only a little farther Florence, Pisa, Volterra, Lucca, Arezzo, Pienza. The resort offers either rooms or apartments (with kitchen), all except one at the ground floor. &lt;br /&gt;The sky. Despite vicinity to Siena the sky was better than I expected (the place is in a yellow area in map of Fig.1. Siena, only a few kilometers in straight line, does not pollute much the sky. Probably because the it sits on a territory with marked hills which intercept most of the lights, allowing the leakage only of that part of light pollution which is directed high in the sky, and which has the least impact on sky brightness. From the farm, Siena produces a light dome in the SSE direction, not much large, and which, fortunately, does not affect the south direction. Sagittarius and Scorpius were in fact well seen. From here I observed some of the south most Deep Sky Objects I ever viewed, like M7 and M6 (only ~10° above the horizon) and the views were satisfactory. The scope however, this time was a Borg 76 ED Apo, which replaced the Vista 80 and could be used at much higher magnification (not rarely 100x+ on DSOs). Thanks to this "improved" scope, I remember having satisfactorily wandered in the Scutum Star Cloud, having seen globulars like M56 and M71 immersed in a rich milky way, having seen nebulae like the Veil, M8, M16, M20, M17. Even, near the zenith, the Cocoon. The limiting magnitude at the eyepiece was 13+ (the 13.1 star near M57 was seen easily with adverted vision, and the doughnut shape was evident). At the naked eye the milky way was well seen with still a fair amount of details, and I estimated the limiting magnitude to be 6 or, some nights, slightly better: 6.1-6.2. To the north, the lights from Florence an the Arno valley, heavily populated, formed a cluster of pollution domes from NE to NW, extending high up to ~30°. This despite the distance was 30-40 kilometers in straight line (to better understand see also point marked "4" on map, Fig.1).&lt;br /&gt;The dark corner. The farm has an horrible lighting plant (as seen in photos: many awful spherical bulbs which irradiate half of the light towards the sky and the remaining glares straight into people eyes: an example of how a lighting plant should not be done in my opinion!). Fortunately behind the wine-cellar, a separate building from the main farm, there is a working square not lighted (the owner apparently did not intended that square for guests' use). That place is shielded enough from stray light to permit dark adaptation. The distance from apartments and rooms is 100 meters more or less (wheelbarrows needed for large dobs) with only mild slopes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) BORGO POGGIOLO, San Venanzo, TR (http://www.borgopoggiolo.com/). I have been here on August 2003. A Dutch-Italian couple owns the Farm: Sylvia and Giampaolo. The farm stands at the centre of a little populated area between Umbria and Tuscany. A 2.5 km unpaved country road connects this farm and a few others to a minor (paved) road in the area. One needs 30 kilometers and 45 minutes to reach the major freeways on both sides (Umbria and Tuscany). From there interesting centers may be reached like Siena, Arezzo, Orvieto, Perugia, Assisi, Todi, Spoleto etc. &lt;br /&gt;In 17th century it was a country estate. Now, for guests there are both rooms and apartments to choose. Meals are based on genuine traditional kitchen.&lt;br /&gt;I was hosted in the apartment named "Terrazza", which is at the first floor, but fortunately has a large terrace ("Terrazza") with a ramp access. The terrace however is separated from the main apartment by a short stair with a few steps (meaning that a help is needed for big dobs).&lt;br /&gt;The Sky. The place is in the middle of a valley, which is dark because not populated. At night I could count no more that a few tenth of visible distant lights. The greatest visible town is Montegiove to the north (I think 80 people more or less). Unfortunately, this happy valley is surrounded by others that are much more populated. In fact from behind the hills in all directions traces of light pollution were leaking. The worst was from Perugia, at NNE. But also from south (Orvieto) west (Fabro and Città della Pieve), east (who knows what?) light was seen rising from behind the hills. In the map of Fig.1 The place is a tiny green patch surrounded by yellow. Summer 2003 was unfortunately wetter and with more haze than average. Daytime sky was often pale cyan, rather than dark blue. This, at night, showed up with lights from behind the hills diffusing a lot high, sometimes up to 40° (but I believe that in dryer summers, things should be much better). Overhead the sky was very dark however, and clouds were invisible black. The milky way at the zenith was rich and impressive, less at lower elevation. I estimated a limiting magnitude of 6.3-6.5 at the zenith, decreasing to ~6-5 at 40° depending on the haze of the night. Here I went with a 16" Dobson. Most of the times I used the terrace for observations, but sometimes I set up in the grassy fields (see Fig.2). With this "big gun" I saw the 16.1 star near M57 (with adverted vision) and a *lot* of things. Exploring the Scutum Star Cloud took me two whole nights. Dark nebulae were easily seen as rarefaction in the rich starry background. I saw the Trifid like in photos (except colours) and the Crescent nebula better than in many photos. Often not only the brightest parts of the nebulae were visible, but also fainter parts. One night, looking at NGC 7331 I immediately saw two other neighboring galaxies, and, only a little later, even fainter ones. The Stephan's quintet jumped to view when I moved the scope downwards. M51 showed a beautiful spiral structure with dimmest halo also visible, even if it was low close to the polluted northern horizon. The North America was visible at the naked eye. The veil needed a couple of observing hours. M31 was beautiful with binoculars too, and at the eyepiece of the Dobson showed two dark lanes and NGC206 star cloud inside it. M33 besides showing its spiral structure also showed many knotting and HII regions. The globulars, all had their own personality, each different from the others.&lt;br /&gt;Of course much of this rewarding experience depends on the fact that I carried the big gun there, but the sky too had its role. A truly dark sky for a dedicated star party may offer even better views, but having 3 weeks and 21 nights in a row (of which 15 were useful for DSO, counting the moon) allowed me to return on the same areas and discover further things night after night (after having better examined the Uranometria maps during the day).&lt;br /&gt;The dark corner. The entire farm is a dark corner. There are few lights, which are not unnecessary lit. The owners turn them off after the guests leave the dining area. You may even turn the light off yourself in case somebody forgot them lit. I noticed that many guests (besides being interested in looking at the telescope) often switched off the lights themselves to look at the sky (hunting for meteors) and for many it was the first time seeing the milky way (somebody was asking what was that thing!). Sylvia and Giampaolo joined me several nights for a while. So, we spoke about the sky, light pollution etc. Since they love wild life and nature they are well willing to understand and help amateur astronomers staying there. They told me that other amateurs already were there before, but none with a telescope so big :-).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/fig2.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/fig2.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fig.1 Sunset at Borgo Poggiolo. A grassy field ready for observations (my photograph).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) CLUB MED METAPONTO, Marina di Pisticci, MT (http://www.clubmed.com/Villages-Clubmed/village_METC.html ). I have been here on July 2000. I am including this place, even if it is not a farm holiday, because the sky is pretty dark. Especially to the south, over the sea, the milky way was impressive, with the best ever views I had of the Sagittarius at the naked eye (I was here with only little binoculars). Touristic villages like this have a very rich offering of possible activities, but doing something that is not explicitly foreseen may result difficult, and astronomy is clearly not foreseen: the village is lit everywhere and there exist no practical dark corner. I found one place on the sandy trail, which connects the village to its beach. From there the milky way was impressive as said. I do not believe however (because of distance from rooms, sand, number of guests etc.) that one could carry there a big dob and profitably use it. A small Apo is feasible. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;UPDATE AUGUST 2004&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) AGRITURISMO RODELLOSSO, Pienza, SI (http://www.agriturismo.com/rodellosso). This is the place I have been in Agust 2004. It is at the south border of an arid area known as "Crete Senesi" which are lands of clay hills south of Siena. Major centers, like Arezzo, Perugia etc., as well as minor but very pleasant towns, are near. Among the latter are Montalcino, famous for its wines, Montepulciano and the beautiful Pienza, a town completely rebuilt in the form of an "ideal city" in three years (1558-1561) by Enea Silvio Piccolomini when he became Pope Pio II.&lt;br /&gt;The sky. As shown in Fig.2 large cities are far. At night this was noted because the horizon did not show light domes: in place of them there was a uniform unresolved glow, especially to the north and east. South was better (the Amiata mountain is near and, if one really wishes, it offers a much darker sky). Unfortunately the two nearby (3-4 km) small towns of Pienza and S. Quirico D'Orcia, although not producing a great amount of light pollution in absolute, are rather disturbing because of their vicinity. On haziest nights light domes could be seen in the direction of the small towns. Fortunately, most days had crystal clear atmosphere: in fact, to the west the sea is not far, and winds often clear the atmosphere leaving dark blue sky days and transparent nights (that help fighting light pollution). At night I have recorded limiting magnitude of 6 to 6.5 at the naked eye and zenith (only one hazy night in 15 days happened to record limiting magnitude 5.7). At the telescope (16" Dobson) I have recorded 16.1 (on the M57 sequence). The milky way is fairly well seen: the north America is a naked eye object, as is M31 (but not M33). Again horizon glow progressively compromises the views, starting from 45° from the zenith (but not dramatically).&lt;br /&gt;The Dark Corner is a little critical in this farm: the horizon is free and I have been often disturbed by the headlights of distant cars when it happened that they pointed in my direction. Also two horrible lights 4 km apart (actually in the nearby town of S. Quirico) are bright enough to somewhat disturb dark adaptation (full dark adaptation is very delicate!). Anyway I found the parking lot to be the best place to set up the scope: it was sufficient to unscrew its two lamps to darken it. After midnight most lights of the farm are automatically turned off, letting only two very small courtesy lights that are not seen from the parking lot.&lt;br /&gt;Among the Deep Sky Objects that I have been able to see (besides the most obvious like the Veil, the Lagoon Nebula etc.) is the Cocoon Nebula, seen without any filter (best views without filters). I found it by following the dark nebula at the tip of which it stands. The Spiral Galaxy NGC 6946 in Draco showed faint but understandable spiral arms (unfortunately galaxies are the objects which suffer more of light pollution: I whished I had a darker sky background in that case). I made a little mistake when searching for NGC 6503 and pointed where NCG 6508 stands: it is a much fainter galaxy, but it was there (too faint to be 6503, so I discovered the mistake). Last but not least the Cats Eye Nebula, at 360x (seeing is rather good because there are no high mountains, only smooth hills to the west), showed the "eye pupil", that is a donut shape with a less brighter center and the central star (of course a 16" Dobson is "recommended"). In Scutum IC 1295, the faint large Planetary Nebula close to Globular Cluster NGC 6712 was also recorded.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/fig3.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/fig3.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fig.3 The landscape at Rodellosso (my photograph).&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-114453203971033300?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/114453203971033300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=114453203971033300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114453203971033300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114453203971033300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/04/astronomy-in-farm-holidays.html' title='Astronomy in Farm Holidays'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-114410127733563597</id><published>2006-04-03T23:44:00.000+02:00</published><updated>2006-04-03T23:58:37.060+02:00</updated><title type='text'>Notte particolarmente trasparente</title><content type='html'>Questa sera è una di quelle particolarmente trasparenti. C'è stato un temporale nel tardo pomeriggio e dopo la trasparenza è diventata da record. Al tramonto si vedevano benissimo le Prealpi. A proposito... il Sole rosso tramonta sui Lessini... (No, non posso vivere a Trento! Sarebbe già stato da un pezzo dietro al Bondone! Non lo sopporto!! Soffro di Claustrofobia!!!).&lt;br /&gt;Ma ritorniamo alla trasparenza. Ho misurato la luminosità del fondo cielo con il solito sistema. Risultato: R 19.0, G 19.3, B 19.5. Non male per essere in pianura ai margini di una zona molto inquinata. Questo è certo il meglio del meglio per questo luogo. Chissà se 1 km più in là continua ad esserci mezza magnitudine di vantaggio (non sarebbe male sfiorare 20, anche se solo occasionalmente).&lt;br /&gt;PS la falce di Luna non aveva poi molta importanza: meno di alcuni potenti lampioni del concessionario sulla provinciale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-114410127733563597?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/114410127733563597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=114410127733563597' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114410127733563597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/114410127733563597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/04/notte-particolarmente-trasparente.html' title='Notte particolarmente trasparente'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113914794426831652</id><published>2006-02-05T14:53:00.000+01:00</published><updated>2006-02-05T15:00:39.260+01:00</updated><title type='text'>Auriga dal rifugio Carota</title><content type='html'>Per confronto riporto la costellazione di Auriga come appare dal rifugio Carota, con magnitudine superficiale del fondo cielo (in quel momento allo zenith) di circa 20.5-20.6. 1.5 magnitudini meglio che da posto "buono" di pianura valgono 100 km (che faccio in un'ora di autostrada)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3919.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_3919.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113914794426831652?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113914794426831652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113914794426831652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113914794426831652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113914794426831652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/02/auriga-dal-rifugio-carota.html' title='Auriga dal rifugio Carota'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113900633039717927</id><published>2006-02-03T23:18:00.000+01:00</published><updated>2007-09-29T22:55:36.535+02:00</updated><title type='text'>Mezza magnitudine in un km!</title><content type='html'>Ho sempre avuto il sospetto che l'inquinamento luminoso avesse fluttuazioni anche su piccola scala. &lt;br /&gt;Le foto, di Auriga, sono state scattate a pochi minuti l'una dall'altra la sera del primo febbraio. Il cielo era particolarmente terso di giorno (visibilità oltre 40 km). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è fatta dal giardino di casa, in una zona che è al margine di una citta di 30.000 abitanti. A poche centinaia di metri ho le luci di alcuni edifici artigianali e commerciali.&lt;br /&gt;La seconda è fatta a circa 1,3 km  verso ovest, in un punto che può essere considerato un minimo locale di inquinamento, essendo equidistante dai centri di tre cittadine. La differenza si commenta da sola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3940.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_3940.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3942.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/CRW_3942.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella prima foto la magnitudine superficiale del cielo è: R 18.5, G 18.9, B 19.0.&lt;br /&gt;Nella seconda foto le magnitudini scendono rispettivamente a R 19.0, G 19.3, B 19.3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole basta spostarsi di circa 1 km per guadagnare quasi mezza magnitudine  (notare che si guadagna più nel rosso, che è dove l'inquinamento delle lampade al sodio si manifesta di più). Io penso che sia dovuto al fatto che gran parte della luce inquinante è riflessa dagli strati più bassi dell'atmosfera (il primo km circa, per questo basta spostarsi di 1 km).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visivamente nel secondo caso ho notato che si vedevano bene le due stelle di magnitudine 4.52 e 4.61 in Orione del messaggio precedente. Le altre due, di magnitudine 5.34 e 5.48 si vedevano con visione distolta. E questo nonostante Orione fosse più basso e in una zona più inquinata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che posso dire... il secondo posto è dietro la mia futura casa... :-)))) ... sono contento di avere a casa un posto da dove, occasionalmetne, potrò avere magnitudine limite 5.5 e magnitudine superficiale del cielo 19... (chissà... con un filtro deep sky forse qualche cosa potrò vedere anche da casa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS Speranze vane (è un po' che ci abito). Un cielo di 19.3 basta appena per le planetarie brillanti e per qualche nebulosa gassosa da osservare con OIII.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113900633039717927?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113900633039717927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113900633039717927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113900633039717927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113900633039717927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/02/mezza-magnitudine-in-un-km.html' title='Mezza magnitudine in un km!'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113857435323497945</id><published>2006-01-29T23:24:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T23:45:03.446+01:00</updated><title type='text'>Precisione del metodo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/Verifica%20Orione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/Verifica%20Orione.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le fotografie (a differenza delle misure fatte con uno strumento come lo SQM) contengono gli elementi sufficienti per una autocalibrazione: le stelle. Infatti, è possibile misurare la luminosità di una stella "sommando" la luce dei pixel nei quali la stella si è distribuita (è sufficiente conoscere la dimensione dei pixel; ma su questo tornerò con spiegazioni più dettagliate). La figura mostra una prima grossolana verifica: ho calcolato la magnitudine di 4 stelle di Orione. In corsivo ho riportato la magnitudine esatta (ricavata da Stellarium).&lt;br /&gt;In media la magnitudine ricavata dalle fotografie è circa 0.4-0.5 magnitudini in meno di quella reale. Calcolando però che la luce delle stelle ha subito una estinzione di circa 0.2-0.3 magnitudini (per cui viste da terra attraverso l'atmosfera appaiono 0.2-0.3 magnitudini più deboli; e questo è quello che dovrei misurare in foto) ne risulta che l'errore di misura, indicativamente, potrebbe essere di circa 0.2 magnitudini (forse meno perchè l'altezza della stella è di 45°-50° sull'orizzonte e l'estinzione potrebbe essere stata maggiore). &lt;br /&gt;In ogni caso un risultato assolutamente incoraggiante, considerando che lo SQM viene accreditato di una precisione di +/- 0.1 magnitudini (che poi, come si fa con il passare del tempo a essere sicuri che la precisione non si degrada?).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113857435323497945?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113857435323497945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113857435323497945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113857435323497945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113857435323497945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/precisione-del-metodo.html' title='Precisione del metodo'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113856918399505159</id><published>2006-01-29T21:53:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T22:18:21.390+01:00</updated><title type='text'>Cielo del rifugio Carota (3)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3918.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3918.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo zenith (foto a sinistra, cliccare per una versione 1024x768) mostra altre nuvole di passaggio. La magnitudine apparente superficiale è simile alla direzione poco inquinata di NE: circa 19.9 in R e circa 20.2 in G e B. &lt;br /&gt;Il fondo del cielo è un po' meglio: circa 20.5, 20.6. Si tratta, di un cielo che, &lt;a href="http://www.inquinamentoluminoso.it/download/reportistil2001.pdf"&gt;secondo Cinzano &lt;/a&gt; può essere classificato come "poco luminoso" (per essere considerato  buio dovrebbe essere almeno un'altra intera magnitudine in meno, vale a dire oltre 21.5). Interessante notare che questi valori stimati di luminanza del cielo corrispondono in maniera fin troppo buona con la mappa riportata a pagina 32 del report ISTIL di Cinzano (giuro non ho copiato!). Il sito di osservazione è nella zona verde scuro a destra della Val Belluna, nelle Alpi Venete (si individua facilmente trovando prima Lamosano con una mappa online).&lt;br /&gt;La mia speranza è che il Dolada, a 1700 metri di quota e magari in condizioni più favorevoli (meno nuvolette di passaggio) possa avvicinarsi ai fatidici 21.5 (dopodichè sarei molto contento).&lt;br /&gt;Per confronto la magnitudine superficiale del cielo nella foto di Rodellosso del 2004  è (adesso che ho ricalibrato le curve della fotocamera) stimata in circa 20.8-21.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113856918399505159?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113856918399505159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113856918399505159' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113856918399505159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113856918399505159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/cielo-del-rifugio-carota-3.html' title='Cielo del rifugio Carota (3)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113844060885081617</id><published>2006-01-28T10:17:00.000+01:00</published><updated>2006-01-28T13:19:14.423+01:00</updated><title type='text'>Cielo del rifugio Carota (2)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3921.0.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/320/CRW_3921.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto fatta 2 minuti dopo, in direzione NE. Le luci in basso a destra sono le ultime di Lamosano (la foto panoramica).&lt;br /&gt;Anche in questa foto sono visibili alcune nubi, ma sono molto più buie. Secondo il mio metodo, la stima è di mag 19.8 nel canale R e 20.2 nei canali G e B (per l'area più luminosa della nuvoletta sopra il portellone della macchina). &lt;br /&gt;Si tratta di una magnitudine in meno nel rosso e di mezza nel verde e nel blu. Il colore diventa difficile da apprezzare anche in foto.&lt;br /&gt;In linea d'aria Lamosano dista circa 5 km dai paesi molto inquinanti della riva del lago. Quindi (se le nuvole sono circa sopra i paesi) è evidente basta spostarsi di 5 km per gudaganre una magnitudine (che è due volte l'effetto di un filtro Deep Sky!). Ovviamente non sempre sarà così, soprattutto sarà necessario trovare la direzione che va verso zone non abitate. Almeno in questo caso sembra essere così, come del resto è evidente anche nella foto panoramica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113844060885081617?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113844060885081617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113844060885081617' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113844060885081617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113844060885081617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/cielo-del-rifugio-carota-2.html' title='Cielo del rifugio Carota (2)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113809998263305806</id><published>2006-01-24T11:38:00.000+01:00</published><updated>2006-01-24T11:53:02.653+01:00</updated><title type='text'>Cielo del rifugio Carota</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/crw_3917.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/crw_3917.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa foto è la prima, fatta sabato alle 22.15. E' in direzione S, proprio sopra della zona più inquinante dell'Alpago. Si riconosce la costellazione di Orione e, sotto, la Lepre (che è anche visibile nella foto panoramica del messaggio precedente).&lt;br /&gt;Quando sono arrivato c'erano alcune nuvole biancastre. Una è visibile appena sopra la cintura di Orione. Nella foto appare rossa perchè è colorata dalle lampade al sodio inquinanti della valle (ma l'occhio non riusciva a percepire il colore perchè sotto la soglia di sensibilità dei coni).&lt;br /&gt;I parametri di esposizione sono i soliti.&lt;br /&gt;Misurando i livelli RGB nella zona più luminosa della nuvoletta trovo le seguenti luminanze: R 18.8 (magnitudini per secondo d'arco quadrato), G e B circa 19.4-20. In altre paole la nuvola è già abbastanza buia (al confronto le nuvole sopra casa mia si attestano su magnitudine 16-17. Circa 2.5-4 magnitudini in più significa che il flusso luminoso verso il cielo è 10-40 volte maggiore - dati per altro abbastanza in accordo con le mappe di Cinzano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Misurando in vicinanza della cintura di Orione trovo magnitudini superficiali di: R 20.1 e G e B circa 20.2-20.3. Ma siamo sopra la zona più inquinata del cielo del Carota a 1000 metri. Le altre zone sono migliori (sui 20.6 quella sera). E' possibile che alzandosi e allontanandosi a quota 1700 la situazione migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113809998263305806?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113809998263305806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113809998263305806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113809998263305806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113809998263305806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/cielo-del-rifugio-carota.html' title='Cielo del rifugio Carota'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113801906842670934</id><published>2006-01-23T13:15:00.000+01:00</published><updated>2006-01-23T13:43:22.973+01:00</updated><title type='text'>Inquinamento luminoso in Alpago</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/panorama_alpago.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/400/panorama_alpago.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt; Panorama della valle d'Alpago, causa dell'inquinamento luminoso locale dei rifugi Carota e Dolada. L'immagine, composta di 5 scatti grandangolari (28 mm equivalenti), si estende da ENE a SSO. A sinistra Lamosano (la luce intensa è l'illuminazione a giorno di una zona franosa), verso destra i paesi molto più popolati che si affacciano sul lago di S. Croce.&lt;br /&gt;Canon PowerShot S60, 5.8 mm (28 mm equivalenti) a F/2,8, 400 ISO, 15 s di esposizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113801906842670934?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113801906842670934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113801906842670934' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113801906842670934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113801906842670934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/inquinamento-luminoso-in-alpago.html' title='Inquinamento luminoso in Alpago'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113770991638214667</id><published>2006-01-19T23:17:00.000+01:00</published><updated>2006-01-19T23:31:56.393+01:00</updated><title type='text'>Nebbia...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/curvelivello.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/320/curvelivello.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Niente da osservare. Non mi resta che qualche elaborazione delle foto. Ecco una cosa facile da fare sulle foto: ricavare le curve di livello dell'inquinamento luminoso. &lt;br /&gt;Penso che potrà essere utile per visualizzare meglio estensione e gravità dei domi luminosi (vedremo).&lt;br /&gt;Basta convertire la foto in 16 toni di grigio per avere 16 curve di livello. Nell'esempio le aree più luminose a sinistra sono zone a (circa) mag 16.33, la seconda striscia mag 16.52 (sempre circa), segue 16.72, 16.93, 17.16, 17.4 e... vicino vicino al bordo grondaia fa capolino il 17.6!! (speriamo meglio per altre notti e altri luoghi).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113770991638214667?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113770991638214667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113770991638214667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113770991638214667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113770991638214667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/nebbia.html' title='Nebbia...'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113753267214333044</id><published>2006-01-17T21:53:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T22:46:27.816+01:00</updated><title type='text'>Calibrazione della Fotocamera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/gradazioni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/gradazioni.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Allora... ecco come fare le misure. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassunto delle puntate precedenti (messaggio del 26 dicembre).&lt;br /&gt;1) Per misurare l'inquinamento luminoso, oppure la luminosità superficiale, si scatta una fotografia in formato raw, con zoom, bilanciamento del bianco ed effetti speciali bloccati (in modo da essere certi che il processore della fotocamera si ripete). &lt;br /&gt;2) La fotocamera è stata impostata per la massima sensibilità (nel mio caso F 2.8, T 15 s, ISO 400). Le impostazioni determinano la luminanza che corrisponde al livello 127 su 255:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BV = EV - SV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(percepito come grigio 50% ma che in realtà riflette circa il 18% -il secondo quadratino dall'alto nella foto a sinistra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Si seleziona un'area di interesse nella fotografia e, utilizzando una qualche utility (nel mio caso un piccolo software che si chiama DigitalColor Meter e fa parte del Mac OS X) si leggono i valori R, G, B (oppure V nella scala HSV).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto, se il valore letto è uguale a 127, siamo fortunati perchè la luminanza dell'area selezionata è esattamente quella che corrisponde alla corretta esposizione impostata al punto 2 (basterà solo convertire le unità fotografiche (ev) in magnitudini, come spiegato nel messaggio del 26/12). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se il valore letto non è 127? In questo caso l'area che ci interessa ha una luminanza diversa da quella preimpostata. La conversione fra valore letto del pixel (R, G, B o V) e effettiva luminanza dipende dallo spazio colore della fotocamera (che nella maggior parte dei casi è sRGB).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare sorprese, invece che usare le formule teoriche dello spazio colore, per il momento ho preferito determinare "sperimentalmente" la curva di conversione.&lt;br /&gt;Nella fotografia a fianco ci sono 5 piccoli quadrati che corrispondono alla parte centrale di 5 foto di una parete uniformemente illuminata, bianca, e senza difetti (era l'anta laccata opaca del mio armadio). Le 5 foto sono state fatte con impostazione manuale scalando di un tempo ogni volta. La seconda è quella che corrisponde alla indicazione di esposizione perfetta, la prima è fatta con un tempo doppio (+1 ev), la terza con un tempo metà (-1 ev), la quarta e la quinta rispettivamente a -2 e -3 ev.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo i livelli di grigio con il DigitalColor Meter ho ricavato la seguente tabella (forse troverete valori diversi perchè, come spiegherò, la curva gamma del vostro monitor potrebbe essere diversa dalla mia... si sa... i PC sono diversi!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ev   valore pixel (media)&lt;br /&gt;+1   190.10&lt;br /&gt; 0   129.54&lt;br /&gt;-1    81.55&lt;br /&gt;-2    49.81&lt;br /&gt;-3    27.45&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' sufficiente riportare i dati nel foglio 2 del &lt;a href="http://f5.grp.yahoofs.com/v1/wEzNQ_QLWCuqVf4Mdlc2u9ZlmIg4_E0-Yv1TyxW-GxmoxfS9mjlgKhDGMvyfQk9zEyEa_hbldIb_hcvaCMMIruys95Q8RkktmA/misure%20digicam.xls"&gt;file excel di calibrazione&lt;/a&gt; per vedere la curva di calibrazione della vostra fotocamera (N.B. il file è nella sezione documenti del gruppo visualsky http://it.groups.yahoo.com/group/visualsky/ ; per scaricarlo occorre essere loggati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. Adesso basta tornare sul foglio 1, inserire i dati di esposizione e... voilà... compare la curva di conversione pixel magnitudine (eventualmente aggiustate la scala verticale).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/curvacalibrazione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/320/curvacalibrazione.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113753267214333044?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113753267214333044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113753267214333044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113753267214333044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113753267214333044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/calibrazione-della-fotocamera.html' title='Calibrazione della Fotocamera'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113727584260299221</id><published>2006-01-14T22:55:00.000+01:00</published><updated>2006-01-14T22:57:22.616+01:00</updated><title type='text'>Due inquinamenti a confronto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/img_3914.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/img_3914.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto interessante. In alto a sinistra la luce bluastra della Luna (appena fuori campo). In basso la luce che predomina è quella arancione delle lampade al sodio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113727584260299221?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113727584260299221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113727584260299221' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113727584260299221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113727584260299221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/due-inquinamenti-confronto.html' title='Due inquinamenti a confronto'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113727472034063594</id><published>2006-01-14T22:30:00.000+01:00</published><updated>2006-01-14T22:42:19.886+01:00</updated><title type='text'>Altro test (luminanza della Luna)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/crw_3915.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/crw_3915.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Luna piena fotografata con la PowerShot S60, Zoom a 20.7 mm (equivalente a un teleobiettivo di 100 mm del formato pellicola 24x36). Cliccare per l'immagine a scala completa. &lt;br /&gt;Questa foto offre la possibilità di un altro test indiretto sulla accuratezza di misura. I parametri di esposizione sono: F 5.3, 1/500 s, 50 ISO. La lettura dei pixel oscilla fra 120 (mari) e 170 (aree brillanti) che, fatti i calcoli, indica una luminanza specifica di circa 3.9 mag/arcsec^2 (mari) e di circa 3.4 per le aree brillanti.&lt;br /&gt;Ma quanto dovrebbe essere la luminanza della superficie lunare? Io ho trovato 3.6 (presumo in media) qua: http://www.stjarnhimlen.se/comp/radfaq.html . Non mi sembra male... quasi quasi mi fido di più della fotocamera digitale che dell'Unihedron ;-).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113727472034063594?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113727472034063594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113727472034063594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113727472034063594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113727472034063594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/altro-test-luminanza-della-luna.html' title='Altro test (luminanza della Luna)'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113710016789353852</id><published>2006-01-12T21:54:00.000+01:00</published><updated>2006-01-12T22:27:10.783+01:00</updated><title type='text'>Luna piena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3905.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3905.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco qua... oggi tocca la Luna quasi piena. L'inquadratura è la stessa del 30 dicembre. Nella zona delle Iadi la luminanza è circa 17.5-17.6 in R e G e 17.3 nel B (uno di questi giorni spiego bene come fare la conversione pixel-esposizione-magnitudine). Vicino alla nebulosa di Orione i valori salgono a circa 17.2 (R e G) e 17.0 per il Blu. La luce della luna si somma a quella dell'IL; anche se queste giornate sarebbero particolarmente trasparenti (di giorno vedo il Monte Grappa a 30-40 km molto nitido, e il cielo è strablu) e quindi il confronto con il 30 dicembre (che non era così trasparente) non è molto significativo.&lt;br /&gt;Due commenti: &lt;br /&gt;a) rispetto alla luce artificale dell'inquinamento luminoso, la Luna è molto più blu; &lt;br /&gt;b)... i valori di luminanza del cielo in condizioni di Luna piena sono indicativamente di mag 17 (per secondo d'arco quadrato). Apparentemente quindi i numeri che ottengo tanto sbagliati non sono (in realtà credo che siano decisamente buoni: ho fatto dei controlli sulla luminosità delle stelle nel Cigno, foto di Rodellosso 2004, e le mie stime sono di errori intorno a 0.25 magnitudini... suspance... spiegherò).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113710016789353852?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113710016789353852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113710016789353852' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113710016789353852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113710016789353852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2006/01/luna-piena.html' title='Luna piena'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113598134204096113</id><published>2005-12-30T23:12:00.000+01:00</published><updated>2005-12-30T23:28:18.940+01:00</updated><title type='text'>Estate 2004, Rodellosso (Pienza, SI), Sud.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/IMG_2890.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/320/IMG_2890.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto del 20 Agosto 2004 (cliccare per una visione ingrandita), fatta dall'agriturismo &lt;a href="http://www.agriturismo.com/rodellosso/"&gt;Rodellosso&lt;/a&gt;, fra Pienza e San Quirico d'Orcia (Siena). Ecco un cielo decente. Le condizioni di esposizione erano le stesse (F2,8, 15s, 400 Iso: corrispondono alla massima sensibilità che la fotocamera permette). Il fondo cielo, in questo caso, viene letto a valori di R, G, B, circa 6-8. Estrapolando (perchè non sono sicuro della curva di calibrazione della fotocamera nella parte bassa) questi numeri dovrebbero corrispondere ad una magnitudine superficiale del fondo cielo intorno a 20.7. La Via Lattea (nell'originale) si percepisce come un lieve aumento nella lettura dei pixel (e infatti dovrebbe avere una magnitudine superficiale fra 21 e 22).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113598134204096113?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113598134204096113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113598134204096113' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113598134204096113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113598134204096113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/estate-2004-rodellosso-pienza-si-sud.html' title='Estate 2004, Rodellosso (Pienza, SI), Sud.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113597957391859266</id><published>2005-12-30T22:30:00.000+01:00</published><updated>2005-12-30T23:00:59.886+01:00</updated><title type='text'>Situazione verso Est</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3872.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3872.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3874.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3874.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa sera il livello di inquinamento luminoso è circa lo stesso di ieri: nella stessa zona di Cassiopea trovo gli stessi livelli (anche se visivamente avrei detto che oggi è un po' meglio, ma forse è meglio solo all'orizzonte).&lt;br /&gt;La foto questa volta è fatta verso Est, dove, a 15 km in linea d'aria, c'è la zona industriale (altamente inquinante) di Porto Marghera. La luminanza del cielo, nella zona delle Iadi, secondo le mie stime è 18.4 nel canale Green, 18.1 nel canale R, 18.6 nel B. Scendendo verso l'orizzonte è una desolazione: vicino alla nebulosa di Orione: 17.1 nel B, 17.6 nel G, 18.2 nel B. Da notare che la Nebulosa ha una magnitudine superficiale elevata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla valutazione della qualità del cielo (che cosa significa 17 mag/arcsec^2) riporto questo link (fra i tanti): http://mysite.verizon.net/vze55p46/id18.html .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda foto (in basso) parla da sola: sono le luci che illuminano a giorno l'area di movimentazione di un magazzino di un centro commerciale a circa 1 km in di distanza (mi sa che tengono illuminato in "funzione antifurto", ?!?, dato che non ho mai visto alcuna attività di notte).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113597957391859266?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113597957391859266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113597957391859266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113597957391859266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113597957391859266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/situazione-verso-est.html' title='Situazione verso Est'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113588770577927735</id><published>2005-12-29T21:08:00.000+01:00</published><updated>2005-12-29T21:27:26.313+01:00</updated><title type='text'>Prima misura sotto le stelle</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3870_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3870_1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immagine del solito angolo di cielo, questa sera finalmente le stelle si vedono (~insomma...). Una versione ingrandita a 640x480 della foto si può avere cliccandoci sopra (io ho lavorato sull'originale da 5 megapixel RAW).&lt;br /&gt;Notare il quadrato del Pegaso, Andromeda e Cassiopea (allo zenith). Notare anche la galassia di Andromeda, M31.&lt;br /&gt;Col solito metodo la stima dell'inquinamento luminoso, allo zenith è circa 18.3 mag/arcsec^2 (letture RGB fra 51 e 58 su 255). Il cielo non è per nulla limpido, anzi c'è molta foschia. Rispetto al caso di cielo coperto è due magnitudini meglio (circa). Significa che ora torna indietro circa il 13% della luce del cielo uniforme del 27 dicembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quanto sono precisi questi numeri in assoluto?... Beh, risponderò un po' alla volta (sto facendo le mie verifiche). Però in questo momento faccio notare che M31, che si vede, viene letta (sul mio file RAW) con valori di pixel intorno a 78, che corrispondono alla magnitudine supericiale 17.2. Ma quanto è il valore reale della magnitudine superficiale del nucleo di M31? Io ho trovato questo: http://arxiv.org/pdf/astro-ph/0505077 (figura 2 in fondo: 17.qualcosa!!.. giuro... l'articolo l'ho letto dopo che avevo fatto la mia stima).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113588770577927735?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113588770577927735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113588770577927735' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113588770577927735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113588770577927735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/prima-misura-sotto-le-stelle.html' title='Prima misura sotto le stelle'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113570944888999989</id><published>2005-12-27T19:34:00.000+01:00</published><updated>2005-12-27T20:02:56.536+01:00</updated><title type='text'>Effetto di un filtro Deep Sky</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3867.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3867.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3868.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/CRW_3868.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;Questa sera due foto. &lt;br /&gt;La prima è il solito angolo di cielo (Sud-Ovest), solite condizioni. &lt;br /&gt;Nella seconda è anteposto un filtro larga banda Deep Sky (IDAS LPS). &lt;br /&gt;Il livello medio dei pixel della parte centrale delle foto (un'area di 344x592 pixel) vale 211 nella prima foto e 153 nella seconda (ho isolato due rettangoli delle dimensioni indicate al centro delle due foto).&lt;br /&gt;Il livello 211 (prima foto) corrisponde ad una luminanza di 16.08 mag/arcsec^2 (3 decimi peggio peggio di ieri sera). Il livello 153 (seconda foto) corrisponde a 16.74.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del fatto che questi valori potrebbero essere affetti da un errore sistematico (cioè non essere accurati, o meglio, aver entrambi un errore uguale e anche consistente) è significativa però la differenza fra i due: 0.66 magnitudini in favore del filtro (quasi un fattore due!!). Il filtro, per altro, non assorbe un fattore due in luce bianca (è del tutto evidente anche alla più superficiale ispezione visiva).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113570944888999989?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113570944888999989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113570944888999989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113570944888999989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113570944888999989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/effetto-di-un-filtro-deep-sky.html' title='Effetto di un filtro Deep Sky'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113563290385682919</id><published>2005-12-26T22:04:00.000+01:00</published><updated>2005-12-26T23:11:05.996+01:00</updated><title type='text'>Misurare l'inquinamento luminoso con una fotocamera digitale.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/crw_3866.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/200/crw_3866.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nuova immagine del cielo inquinato, questa volta la direzione è Sud-Ovest. Si nota ancora un pezzo di grondaia (la fotocamera punta molto in alto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la stima dell'inquinamento luminoso procedo in questo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Imposto la modalià manuale, con il massimo tempo di esposizione (T=15 s) e con il diaframma massimo (F/2,8). Queste impostazioni corrispondono ad una esposizione EV = -1. (EV=0 per F/1 e T=1s, aumenta di 1 per ogni diaframma che si chiude e per ogni tempo che si riduce; in questo caso sono 3 diaframmi in meno (1-1,4-2-2,8) e 4 tempi in più (1-2-4-8-15 s).&lt;br /&gt;2) Blocco il fuoco all'infinito e lo zoom a 28 mm (equivalenti).&lt;br /&gt;3) Imposto la sensibilità al massimo (nel mio caso 400 ISO).&lt;br /&gt;4) Scatto (preferibilmente in modalità RAW, altrimenti sarebbe da bloccare anche le varie altre impostazioni di modifica dell'immagine: niente effetti di nessun tipo, ecc. ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste condizioni la fotocamera espone per una scena di luminosità (media) pari a:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BV = EV-SV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove EV è il valore di esposizione impostato con tempi e diaframmi (nell'esempio EV=-1) e SV è il fattore che tiene conto della sensibilità della "pellicola" (SV=5 per ISO=100, 6 per ISO 200, 7 per ISO 400 e così via).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'esempio BV = -1-7 = -8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso occorre convertire BV nella luminanza in mag/arcsec^2. La formula è la seguente (volendo si potrebbe convertire anche in cd/m^2, ma non vorrei fare confusione e quindi metto subito la formula nelle unità "astronomiche"):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;m = 11.247 - 0.75257*BV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatti i calcoli, nell'esempio risulta: m=17.3. Significa che con le impostazioni della fotocamera (F/2,8, T=15s, ISO 400) una scena di luminanza media pari a 17,3 mag/arcsec^2 risulta &lt;span style="font-style:italic;"&gt;esposta correttamente&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Determino l'effettiva esposizione ottenuta (cioè se il "soggetto" è sovra o sottoesposto e di quanto).&lt;br /&gt;Per esempio, nella foto sopra, esaminando le immagini (usando anche il software a corredo della fotocamera, ma sulla valutazione della sovra/sotto esposizione scriverò un altro post) si può stimare che le nuvole sono sovraesposte per circa 1.2 EV, che corrispondono a 0.8-0.9 magnitudini (per la precisione 0.75257 magnitudini per 1 EV). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Apporto la correzione per la esposizione effettiva. Nell'esempio si ha una stima della luminanza delle nuvole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;msky = 17,3-0,9 = &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16,4 mag/arcsec^2&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113563290385682919?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113563290385682919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113563290385682919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113563290385682919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113563290385682919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/misurare-linquinamento-luminoso-con.html' title='Misurare l&apos;inquinamento luminoso con una fotocamera digitale.'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113545194402373412</id><published>2005-12-24T20:13:00.000+01:00</published><updated>2005-12-26T22:04:32.526+01:00</updated><title type='text'>Inquinamento luminoso</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/1600/CRW_3848.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6869/1731/320/CRW_3848.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo è il cielo allo zenith, ripreso da casa mia. Nella parte alta della foto si vede un pezzo di grondaia (sembra un po' curvo per via della deformazione a barilotto dell'obiettivo). Il cielo è quella robaccia arancione al di sotto della grondaia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canon PowerShot S60 a F/2.8; esposizione 15 secondi; sensibilità impostata a 400 ISO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce è quello che le nuvole riflettono, che è poi la luce che parte da terra verso il cielo (più o meno). Il colore arancione è quello delle lampade al sodio (che dovrebbero essere predominanti nella mia zona).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto cercando un sistema per misurare la luminanza del cielo usando la fotocmaera digitale (poi spiegherò, se funziona). La mia stima in questo caso è di una luminanza di circa 16 magnitudini per arcsec quadrato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113545194402373412?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113545194402373412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113545194402373412' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113545194402373412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113545194402373412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/inquinamento-luminoso.html' title='Inquinamento luminoso'/><author><name>Mauro Da Lio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17084190929723282021</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-113415778361681481</id><published>2005-12-09T20:09:00.000+01:00</published><updated>2005-12-11T22:10:21.476+01:00</updated><title type='text'>Oculare Hyperion 8mm</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3780/1958/1600/Rotation%20of%20IMG_0327.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3780/1958/320/Rotation%20of%20IMG_0327.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ottimo oculare non c'è che dire, con il mio Mk67 (Maksutov-cassegrain) si è comportato in maniera eccellente, quasi perfetto su tutto l'ampio campo (68° dichiarato dal costruttore).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Questo oculare è possibile usarlo sia con diametro 31,8mm sia 50mm svitando la parte inferiore dove c'è un gruppo ottico negativo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;A prima vista risulta molto curato anche se abbastanza grande e pesante ma perfettamente maneggiabile grazie alla fascia in gomma morbida che garantisce un'ottima presa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il "test" l'ho eseguito in una serata con la luna bassa ma ancora sopra l'orizzonte, provandolo in tutte e due le combinazioni in condizioni discretamente turbolente e quindi negative per l'osservazione in alta risoluzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;In configurazione 8 mm risulta ingrandire un pò di più del mio oculare zoom portato alla stessa focale, il campo è molto buono ed ampio. Appoggiando l'occhio sulla comoda &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;gomma, questo risulta essere nella posizione ideale, con tutto il campo visibile e con u&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;na &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;buonissima protezione dalle luci esterne. Ho osservato il trapezio in M42, con sorpresa anche &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;se con pazienza nell'attendere il momento di minor turbolenza sono riuscito ad osservare le componenti E ed F, quest'ultima non senza difficoltà. Merito sicuramente del mio Mk67 otticamente eccezionale capace di sfornare stelle piccolissime e di separare bene le componenti strette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ho poi provato l'oculare sul ammasso aperto Ngc2158 nelle vicinanze di M35 e sono rimasto sorpreso nella capacità di risolvere discretamente l'oggetto. Marte non faceva testo anche se si vedevano delle striature nere, ma il tutto immerso in una forte turbolenza.&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 0);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3780/1958/1600/IMG_0323.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3780/1958/200/IMG_0323.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Tutto questo rapportato con lo zoom al massimo ingrandimento (8mm), che si comportava molto bene, l'hyperion comunque aveva quel pizzico in più che faceva la differenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Poi sono passato alla configurazione da 50mm, qui sono rimasto perplesso perchè per poter osservare bisogna abbassare la gomma distanziatrice dell'occhio tanto comoda nella versione da 31,8mm.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Non è stato possibile osservare tutto il campo inquadrato tanto è ampio, la correzzione non è delle migliori già da metà campo per diventare assurda verso l'esterno. Altro problema riscontrato è l'appannamento del oculare visto la poca estrazione pupilare, ma accontentandosi di osservare un campo minore quindi tenendo l'occhio più lontano è realmente fruibile come oculare ad ampio "respiro" godibilissimo su oggetti estesi come M42 M45 ecc.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Conclusioni: Ho provato altri oculari di ottima qualità e posso affermare che questo oculare usato con il telescopio in questione ha tutte le caratteristiche per porsi allo stesso piano di oculari più blasonati, naturalmente usato in configurazione da 31,8.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-113415778361681481?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/113415778361681481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=113415778361681481' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113415778361681481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/113415778361681481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/12/oculare-hyperion-8mm.html' title='Oculare Hyperion 8mm'/><author><name>Mirko</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00603056587670555771</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-112773402750607265</id><published>2005-09-26T13:24:00.000+02:00</published><updated>2005-09-26T13:27:07.510+02:00</updated><title type='text'>Qualcosa si comincia a vedere</title><content type='html'>Se andate a vedere nelle due altre "sezioni", Autocostruttori e Report Osservativi, troverete i primi articoli "veri" di questo multi-blog. Se vi piacciono potete commentarli. Se volete pubblicarne di vostri scrivetelo nei commenti (e al limite lasciateci un'e-mail per ricontattarvi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-112773402750607265?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/112773402750607265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=112773402750607265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112773402750607265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112773402750607265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/09/qualcosa-si-comincia-vedere.html' title='Qualcosa si comincia a vedere'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-112641906057340516</id><published>2005-09-11T08:10:00.000+02:00</published><updated>2005-09-11T08:11:00.576+02:00</updated><title type='text'>Ci sono nuovi post nelle altre "sezioni"</title><content type='html'>Ho pubblicato un report osservativo, ed una riflessione/risposta nella sezione Autocostruttori. Fateci un salto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono anche ricordato una maniera più rapida dell'altra per inserire un post, basta cliccare nella barra in alto il bottone ["Blog this!] ed iserire username e password che ho dato in lista. Ovviamente, quando e se il sito dovesse diventare operativo, ogni inseritore avrà la sua coppia username+password ed i post appariranno a suo nome.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-112641906057340516?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/112641906057340516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=112641906057340516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112641906057340516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112641906057340516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/09/ci-sono-nuovi-post-nelle-altre-sezioni.html' title='Ci sono nuovi post nelle altre &quot;sezioni&quot;'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16351512.post-112592173831145608</id><published>2005-09-05T14:00:00.000+02:00</published><updated>2005-09-05T14:02:18.316+02:00</updated><title type='text'>Primo post uguale per tutti</title><content type='html'>Ciao, benvenuto in questo spazio sperimentale in cui ragionare se il blog è uno strumento adatto alla condivisione delle esperienze (in realtà io lo penso già).&lt;br /&gt;Ho messo su questi tre blogs (Visualsky, visualreports e autocostruttori) solo per lasciarvi giocare un po' con le configurazioni ed i settaggi, l'unica richiesta è di non cambiare le password ed i modelli dei tre blogs principali (altrimenti si resettano i links per navigare da uno all'altro).&lt;br /&gt;Se avete voglia di sperimentare anche quelli, aprite piuttosto un nuovo blog.&lt;br /&gt;Puoi commentare questo post usando direttamente lo spazio dei commenti, o meglio ancora puoi pubblicare qualcosa di ATTINENTE al topic.&lt;br /&gt;Io torno in ufficio, la pausa pranzo è finita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/16351512-112592173831145608?l=visualsky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://visualsky.blogspot.com/feeds/112592173831145608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16351512&amp;postID=112592173831145608' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112592173831145608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/16351512/posts/default/112592173831145608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://visualsky.blogspot.com/2005/09/primo-post-uguale-per-tutti.html' title='Primo post uguale per tutti'/><author><name>Mammifero Bipede</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15935058635869706172</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
